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L'opinione di Pellegatti da Milannews:
Con Kakà e Matri è un Milan più forte. El Shaarawy è un giocatore universale che non va perso
Ai mai contenti, ai critici ad ogni costo, rivolgo solo una domanda: ”Con Kakà e Matri, è un Milan più forte di una settimana fa? Con Kakà, Matri, Poli, Silvestre ,Saponara e ….Balotelli, è un Milan più forte di un anno fa? “. La risposta è incontrovertibile . Sì, Sì, ancora Sì .La Società ha lavorato con intelligenza e fantasia, rinforzando l’attacco e ringiovanendo il centrocampo. Il mancato acquisto di Tevez non è più un rimpianto, perché se mi avessero detto che, perso l’argentino, sarebbe arrivato “Smoking Bianco” sarei subito saltato dalla gioia. Sotto il balcone di Via Turati, in attesa che Kakà si affacciasse al balcone, invece di gustare il momento molti chiedono se possa arrivare Astori o un altro difensore. I tifosi rossoneri sembrano non fidarsi completamente dei centrali difensivi, ma non credo che Zapata e Mexes, con Silvestre e Bonera a supporto, compongano un reparto inferiore agli altri difensori di serie A, soprattutto quando possono contare sul supporto di un giocatore come de Jong. L’olandese sta confermando tutto il suo valore, forte nell’interdizione, saggio nella costruzione , ma soprattutto rappresenta una iniezione di personalità nel gruppo rossonero. Tornando alla difesa, in questo momento ,il Milan può contare sui due più forti esponenti del ruolo di difensori di fascia. Abate, che mai ha giocato con questa sicurezza ed efficacia, sia per quanto riguarda le chiusure che la qualità del cross e De Sciglio, un progetto di Campione che sta confermando la sua crescita ai massimi livelli, un possibile innesto anche per il centro della difesa dove potrebbe diventare presto l’erede dei più grandi del passato per intelligenza tattica , attenzione e carisma. Quindi rimandiamo il giudizio con l’augurio che Abbiati possa trascorrere pomeriggi tranquilli come quasi sempre nel girone di ritorno della scorsa stagione dove il Milan, va ricordato ancora una volta, ha subito solo 12 gol.
Un’altra questione sul tappeto, anzi sul campo è quella riguardante Stephan El Shaarawy. Largo a ogni equivoco. Il Milan ha in rosa un giocatore che non solo tutte le squadre di serie A ci invidiano, ma anche molti Club Europei. La sua freschezza, la sua dinamicità, la sua modernità e il suo fiuto del gol sono qualità preziose. Si discute sulla sua posizione in campo, sulle sue presunte difficoltà e giocare in posizione più centrale. Mah, la memoria mi sembra corta. E’ sufficiente ricordare il gol di Bergamo, la doppietta contro il Cagliari, a San Siro, l’assist a Muntari per la rete contro il Barcellona, il recente colpo di testa vincente ad Eindhoven, la sfortunata traversa sempre contro gli olandesi e mi fermo qui. Non mi sembra dunque che El Shaarawy sia solo ….Giggs, ma deve essere considerato giocatore universale. In primis da Massimiliano Allegri che con Matri e Pazzini ha, comunque, in mano un caleidoscopio di soluzioni, non di problemi.
Chiudiamo con Kakà. E’ stata una emozione forte rivederlo a Milano, osannato dai tifosi che gli vogliono bene come raramente è capitato ad un giocatore rossonero. Saranno molti ad applaudirlo a Chiasso, sabato, ma io già mi immagino San Siro contro il Celtic e al suo debutto in campionato, avversario il Napoli, quel Napoli che salutò il debutto di Pato qualche anno fa. E’ tornato un Grande Cuore Rossonero, una meravigliosa faccia da Milan, un Campione dal piede puro e dalla classe eccelsa. Questo momento va gustato fino in fondo. Non è il caso di uccidere il vitello grasso, per rispetto dei vegetariani e dei vegani, ma le sensazioni sono forti ed indimenticabili. Pari quasi alla gioia di quel padre, tanti secoli fa, come ci ha tramandato Luca 15 11-32. Luca, che non è Serafini, ma l’Evangelista. Si, è tornato il figliol… prodigo di brividi, di emozioni e di gol.
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