JC ha scritto:
saranno eccezioni , però tra zhirkov , byaletdinov e pavlyuchenko che si scambiano squadra , semak,bystrov,semshov,torbinksy,Ignaševič, kombarov, lo stesso kerzhakov ,il recente glushakov , sicuramente non sono tutte bandiere però sono pochissimi quelli che sono stati sempre allo stesso posto , anche una volta arrivati in club di prima fascia a me pare che cambino senza problemi
magari è semplicemente una mia sensazione dato che seguo meno però...
lo zenit in questo senso è sicuramente uno dei club con più giocatori a lunga militanza
Eh ma sono dei casi diversi.
Bilyaletdinov, Zhirkov e Pavlyuchenko avevano lasciato le loro rispettive squadre (nell'ordine: Lokomotiv, CSKA e Spartak), per tentare l'avventura all'estero, precisamente in Inghilterra. Una volta che hanno sentito la necessità di rientrare, si sono trasferiti nelle squadre che li avevano cercati. Nel senso: la Lokomotiv in quel periodo non cercava Bilyaletdinov, che a malincuore optò dunque per lo Spartak (chiaramente i tifosi la presero male); il CSKA non cercò mai Zhirkov, era a posto in quel ruolo, mentre l'Anzhi fece un'offerta irrinunciabile (in precedenza però Yury aveva rifiutato club moscoviti come la Dinamo e lo Spartak, con i quali ovviamente è più sentita la rivalità rispetto che con l'emergente Anzhi); per Pavlyuchenko lo Spartak offrii troppo poco, Karpin preferii puntare su Dzyuba e la fretta di rientrare in patria per non perdere il treno per EURO 2012 fecero sì che Pavlik si trasferisse alla Lokomotiv (i suoi ex tifosi credo l'abbiano perdonato, capendo la situazione). Detto questo, solo Bilyaletdinov è cresciuto nel vivaio della Lokomotiv; Zhirkov venne prelevato dal CSKA quando aveva 21 anni, Pavlyuchenko dallo Spartak quando era 23enne. C'entrano relativamente con il caso Denisov.
Lo stesso discorso vale per Kerzhakov, che lasciò lo Zenit per il Sevilla, poi fu costretto ad anticipare il rientro in patria per paura di perdere l'Europeo e firmò per la Dinamo invece che per lo Zenit perché all'epoca il suo rapporto con Advocaat era ai minimi termini (poi i due riuscirono a chiarirsi). Infatti, una volta andato via il tecnico olandese e arrivato Spalletti, Sasha è tornato a Piter.
Semak personalmente continuo a vederlo come una bandiera, un simbolo del CSKA. 10 anni non si dimenticano. Anche lui si trasferii in Europa Occidentale (al PSG), poi tornò in Russia e girò varie squadre, come FC Mosca, Rubin e Zenit. Ma non parlerei di tradimento.
Un tradimento fu senz'altro quello di Bystrov, che nel 2005 passò dallo Zenit allo Spartak, tant'è che molti tifosi non gliel'hanno ancora perdonata e per anni è stato fischiato dai sostenitori dello Zenit, persino dopo un gol. L'esterno destro, tornato nella città degli Zar quattro anni dopo, si è giustificato dicendo che fu lo Zenit a metterlo sul mercato, per via del suo cattivo rapporto con lo staff tecnico dell'epoca (qualcosa di vero c'è).
Torbinskiy... Uhm, sì, ci può stare. Era in scadenza di contratto e si impuntò per non rinnovare con lo Spartak, voleva un aumento che la Loko gli concesse. Però parliamo di uno che aveva disputato tre stagioni in prima squadra e che era comunque nato da tutt'altra parte (in Siberia). Denisov è uno nato e cresciuto a San Pietroburgo, che gioca nello Zenit da quando aveva 7 anni e che da 11 è in prima squadra. Un tifoso prima di tutto. Non so se mi spiego.
Ignashevich... Aveva fatto un paio di stagioni, con tanto di titolo, alla Lokomotiv, poi accettò la migliore offerta del CSKA. Situazione paragonabile al caso Torbinskiy, ma non possiamo definirlo una bandiera della Loko, semmai lo è diventato del CSKA dato che ormai ci gioca da un decennio.
I gemelli Kombarov non c'entrano. Cioè, per i tifosi della Dinamo il loro fu senz'altro un tradimento, però loro hanno sempre desiderato di giocare nello Spartak, era la loro squadra del cuore, nella quale peraltro giocarono pure nelle giovanili. Per la cronaca, anche Glushakov si è professato tifoso dello Spartak

(ma nel suo caso ci credo meno

)
Semshov è stato sicuramente una bandiera della Torpedo prima (lasciata per fare il salto di qualità, voleva lottare per qualcosa di più sostanzioso della metà classifica) e della Dinamo poi. In mezzo c'è stata la breve esperienza allo Zenit.