ACM ha scritto:
In America ci sono stati che sono grandi quanto se non piu' di Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e via dicendo, ma giustamente non si mettono mica a fare 50 campionati di football, basket o baseball, no, ne fanno uno globale per ogni sport assemblando tutti i mercati cittadini piu' ricchi e remunerativi e fanno leghe a livello nazionale, non certo statale

Basterebbe mutuare questo concetto, trovare un compromesso tra le piazze piu' storiche e quelle piu' economicamente importanti del calcio europeo, e creare una lega a livello continentale che preveda un campionato tra le 20 squadre piu' forti con 10 che si scontrano a fine anno nei playoffs (6 qualificate direttamente e 4 che si giocano le wild card tipo NFL), così hai la corsa a tappe del campionato e gli scontri diretti dentro/fuori insieme, il tutto con una competitività assoluta = palate di milioni per tutti

Il calcio come lo concepiamo noi europei è troppo dispersivo, troppo ingolfato di partite inutili

ACM, tutto logico, ma il problema è nell'ultima frase "come lo concepiamo noi europei". Secondo me il metodo NBA tout court non è realizzabile.
La mia idea è che si creerà un compromesso tra la situazione attuale e quella che dici tu.
I campionati principali dal punto di vista economico, continueranno ad esistere, anche se ridurranno sempre più il numero di squadre (16, o anche meno), cercando una stabilità sempre maggiore (leggi 1/2 retrocessioni al max) per avere squadre competitive anche dal punto di vista economico, senza però rinunciare al meccanismo delle promozioni o retrocessioni. Questo comporterebbe l'unione dei campionati "minori" dal punto di vista economico: una sorta di Campionato del Benelux, Campionato Scandinavo e cose del genere. In modo tale da consentire alle realtà più grandi di paesi minori (Ajax, PSV, Porto, Benfica) di competere in campionati con più attrattiva rispetto a quelli attuali, permettendo quindi di crescere.
A questa unione di campionati, diminuzione delle squadre, ma innalzamento del livello medio di potenza economica / organizzazione, si andrà verso una Champions (o quello che sarà) con più squadre e partite.
Ad ogni livello (sia campionati nazionali che internazionali), ci sarà, oltre all'ovvio requisito meritocratico per partecipare, anche la richiesta di avere determinati requisiti economici per partecipare. Non solo in termini di infrastruttura, ma anche di stabilità, etc. In modo tale da evitare di avere squadre che giocano in stadi fatiscenti, o che non pagano lo stipendio ai giocatori.