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Reg. il: lun 5 giu 2006,
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arrazz'e' stangata, pensavo chissa' cosa :rofl


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Decisione ineccepibile, anche se temo che non servirà a combatere questo malcostume...


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Reg. il: mer 25 gen 2012
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Sentenza UEFA
Di Stefano Olivari il 28.02.2013

La squalifica che la Uefa ha inflitto alla Lazio, due partite a porte chiuse a partire da quella con lo Stoccarda negli ottavi di Europa League più 40mila euro di multa (in realtà almeno 30 volte tanto, considerando gli incassi persi), è per Lotito la peggiore delle sconfitte. Prima di tutto perché lui è stato, fra i dirigenti dei grandi club, l’unico che abbia preso davvero le distanze anche dai ‘suoi’ ultras. Non risulta che Agnelli, Galliani, Moratti, Della Valle, Preziosi, eccetera, siano mai stati minacciati fisicamente, al massimo contestati allo stadio per i risultati negativi: significa come minimo che con le frange più estreme del tifo hanno un rapporto di buon vicinato, con buona pace dei discorsi sugli stadi per famiglie, il calcio come divertimento, eccetera. Discorsi utili al massimo per qualche speculazione immobiliare e commerciale, magari con il supporto di qualche legge cialtrona ad hoc.

Va anche detto che la frattura fra Lotito e parte del tifo organizzato laziale non è avvenuta tanto per motivi ideologici, quanto perchè gli Irriducibili della situazione tiravano volate a gente che voleva la Lazio intesa come società (riposa in pace, Giorgio Chinaglia). La mazzata Uefa è una sconfitta per Lotito anche perché conferma in Europa l’immagine della Lazio come squadra dal tifo fascista, quando anche l’ultimo arrivato della Digos sa che oggi, nel 2013, il 90% delle curve politicizzate (ce ne sono però anche molte di vita ultrà fine a sé stessa e non bisogna dimenticarlo) si rifà a valori estrema destra. I saluti romani durante la partita con il Borussia Moenchengladbach arrivano dopo una serie infinita di episodi, dentro e fuori lo stadio (alcuni tifosi del Tottenham non manterranno un grande ricordo dei pub della Capitale) e la squalifica per i cori di Maribor.

Il fascino maledetto della Lazio non ha quindi mai entusiasmato l’Uefa, fin dai tempi dell’esclusione della squadra allenata da Tommaso Maestrelli dalla Coppa dei Campioni 1974-75 (e presidente dell’Uefa era Artemio Franchi). Ma tornando alla stretta attualità, il discorso sul tifo organizzato non può essere ridotto ad una questione di squalifiche o, peggio, di un questore che può interrompere una partita se ritiene che i buuu siano razzisti. La crisi economica e la possibilità di vedere il miglior calcio del mondo a casa propria, senza nemmeno bisogno di Sky e Mediaset Premium (martedì sera Barcellona-Real Madrid è stata presente in streaming sui computer di moltissimi italiani), renderà gli stadi italiani sempre più deserti ( la serie A ha una media di spettatori quasi uguale a quella del Sydney di Alex Del Piero) e sempre più ostaggio di quella che una volta era minoranza. Per questo ogni gesto idiòta ha ormai un’amplificazione che solo dieci anni fa non avrebbe avuto. Il discorso di fondo è che i tifosi sono sempre di meno e che nessuno se li può scegliere. Nemmeno Lotito.

L’unica soluzione è quella degli stadi inglesi: zero tifo organizzato, zero striscioni, zero cori, zero tamburi, zero bandiere: tifo moscio ma civile.


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Reg. il: gio 24 giu 2004
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Località: Parma
Cita:
L’unica soluzione è quella degli stadi inglesi: zero tifo organizzato, zero striscioni, zero cori, zero tamburi, zero bandiere: tifo moscio ma civile.


In pratica vuoi togliere le uniche cose belle di questo sport.


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MessaggioInviato: gio 28 feb 2013, 12:19 
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Reg. il: sab 18 ago 2007
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Cita:
le uniche cose belle di questo sport.

:mah
io pensavo fossero i 22 bambinoni cresciuti in calzoni corti che corrono dietro a un pallone

Comunque la curva del Liverpool, per dirne una, mi sembra tutto tranne che disorganizzata e moscia


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MessaggioInviato: gio 28 feb 2013, 12:21 
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Reg. il: dom 28 ott 2012
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arzach ha scritto:
Sentenza UEFA
Di Stefano Olivari il 28.02.2013

La squalifica che la Uefa ha inflitto alla Lazio, due partite a porte chiuse a partire da quella con lo Stoccarda negli ottavi di Europa League più 40mila euro di multa (in realtà almeno 30 volte tanto, considerando gli incassi persi), è per Lotito la peggiore delle sconfitte. Prima di tutto perché lui è stato, fra i dirigenti dei grandi club, l’unico che abbia preso davvero le distanze anche dai ‘suoi’ ultras. Non risulta che Agnelli, Galliani, Moratti, Della Valle, Preziosi, eccetera, siano mai stati minacciati fisicamente, al massimo contestati allo stadio per i risultati negativi: significa come minimo che con le frange più estreme del tifo hanno un rapporto di buon vicinato, con buona pace dei discorsi sugli stadi per famiglie, il calcio come divertimento, eccetera. Discorsi utili al massimo per qualche speculazione immobiliare e commerciale, magari con il supporto di qualche legge cialtrona ad hoc.

Va anche detto che la frattura fra Lotito e parte del tifo organizzato laziale non è avvenuta tanto per motivi ideologici, quanto perchè gli Irriducibili della situazione tiravano volate a gente che voleva la Lazio intesa come società (riposa in pace, Giorgio Chinaglia). La mazzata Uefa è una sconfitta per Lotito anche perché conferma in Europa l’immagine della Lazio come squadra dal tifo fascista, quando anche l’ultimo arrivato della Digos sa che oggi, nel 2013, il 90% delle curve politicizzate (ce ne sono però anche molte di vita ultrà fine a sé stessa e non bisogna dimenticarlo) si rifà a valori estrema destra. I saluti romani durante la partita con il Borussia Moenchengladbach arrivano dopo una serie infinita di episodi, dentro e fuori lo stadio (alcuni tifosi del Tottenham non manterranno un grande ricordo dei pub della Capitale) e la squalifica per i cori di Maribor.

Il fascino maledetto della Lazio non ha quindi mai entusiasmato l’Uefa, fin dai tempi dell’esclusione della squadra allenata da Tommaso Maestrelli dalla Coppa dei Campioni 1974-75 (e presidente dell’Uefa era Artemio Franchi). Ma tornando alla stretta attualità, il discorso sul tifo organizzato non può essere ridotto ad una questione di squalifiche o, peggio, di un questore che può interrompere una partita se ritiene che i buuu siano razzisti. La crisi economica e la possibilità di vedere il miglior calcio del mondo a casa propria, senza nemmeno bisogno di Sky e Mediaset Premium (martedì sera Barcellona-Real Madrid è stata presente in streaming sui computer di moltissimi italiani), renderà gli stadi italiani sempre più deserti ( la serie A ha una media di spettatori quasi uguale a quella del Sydney di Alex Del Piero) e sempre più ostaggio di quella che una volta era minoranza. Per questo ogni gesto idiòta ha ormai un’amplificazione che solo dieci anni fa non avrebbe avuto. Il discorso di fondo è che i tifosi sono sempre di meno e che nessuno se li può scegliere. Nemmeno Lotito.

L’unica soluzione è quella degli stadi inglesi: zero tifo organizzato, zero striscioni, zero cori, zero tamburi, zero bandiere: tifo moscio ma civile.

ANCORA.. lo volete capire che non erano tifosi della lazio quelli che hanno aggredito gli inglesi nel pub???


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MessaggioInviato: gio 28 feb 2013, 13:33 
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Cercherò di intervenire poche volte perchè sta cosa mi fa sbroccare in modo incredibile. Parto dal titolo utilizzato per esempio da Repubblica che se non sbaglio è quello citato come apertura del post: "La società biancoceleste, già diffidata per gli striscioni antisemiti esposti nella partita contro il Tottenham, giocherà la prima partita senza pubblico contro lo Stoccarda il 14 marzo (ritorno degli ottavi di Europa League), per il saluto romano fatto dai tifosi prima del match contro il Moenchengladbach in Germania".

Ci sono due errori in 30 parole. Il primo: striscioni antisemiti esposti contro il Tottenham. Mah...lo striscione in questione era "Free Palestine" che di antisemita ha poco, anzi trova daccordo uno come me che è di sinistra e antifascista da sempre. L'altro errore sta nel fatto che si parla del saluto romano fatto prima della partita in Germania, mentre in realtà la partita indagata è quella di ritorno. Questo per sottolineare lo schifo dell'informazione italiana, la stessa che non ha speso una parola per parlare di ciò che i tedeschi hanno fatto a piazza di Spagna.

Ma volendo andare oltre mi soffermo su una cosa. Per Lazio-Tottenham e ciò che è accaduto la sera prima della partita l'Uefa ha aperto un'inchiesta. Da quello che so, fino ad ora sono state fermate due persone, entrambe che non hanno nulla a che fare a quanto pare con la Lazio e il tifo organizzato della Lazio. Fatti analoghi (o forse sarebbe meglio dire identici...) sono avvenuti la settimana scorsa prima di Lione-Tottenham (http://www.calcionews24.com/lione-totte ... 01853.html). L'uefa in questo caso non ha aperto nessuna inchiesta. Forse perchè il suo presidente è francese?

Fatto sta che l'Uefa aveva puntato la Lazio ormai da un po' e alcuni hanno dato il pretesto per squalificare il campo. Nell'uefa si legge anche di "accensione e lancio razzi". Non so se qualcuno ha visto la partita ma i tedeschi hanno fatto capodanno, roba che in Nord tutta quella roba non l'ho mai vista entrare. Poi mi si dice di "comportamenti razzisti" per il saluto romano (che è diventato da saluto romano, a saluta fascista, a saluto nazista). Trovo sbagliato identificare inequivocabilmente un braccio teso con "comportamenti razzisti" (tra l'altro si parla di 200 persone su circa 31mila spettatori quel giorno). E ripeto questo lo dice un antifascista convinto.

Imho alcuni gli hanno dato il pretesto per la squalifica, ma l'uefa per come la vedo io ha palesemente toppato e due giornate sono un'ingiustizia bella e buona. In realtà ciò è dovuto al fatto che in occasione di Lazio-Tottenham ha parlato un organismo che ha un forte potere internazionale, altrochè... http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=171875


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Reg. il: mar 3 mag 2011,
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Da oggi una foto tipo questa è potenzialmente la prova per due giornate di squalifica

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MessaggioInviato: gio 28 feb 2013, 21:06 
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Reg. il: mar 3 mag 2011,
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Mi dicono di una sbroccata totale di De Martino (capo ufficio stampa della Lazio) che se la sarebbe presa con i media nazionali, che a suo modo di vedere non solo non hanno difeso la Lazio ma hanno anche avuto atteggiamenti palesemente avversi. Dice che sarà impedito alla stampa di entrare a Lazio-Stoccarda.

Finalmente l'ha detto.


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