Vabbè dai, visto che non sono arrivato a tanto (vedi Dibix), posso raccontare quella mia esperienza, premettendo che la scena di gran lunga più comica non può essere resa bene con una semplice descrizione a parole...sarebbe servita una foto o meglio ancora un video
Comunque... 30 dicembre 2009, mi sveglio alla mattina distrutto, misuro la febbre e scopro di avere 39. Passo tutto il giorno a letto, bombandomi di psicofarmaci, visto che il giorno successivo - alle 6 di mattina - dovrò partire con altri tre miei amici per trascorrere il Capodanno a Riccione. Parto la mattina con 38 e mezzo di febbre

, son vestito come il peggior Fantozzi (giubbotto invernale, un paio di maglioni, etc

) e porto dietro di me una scatoletta contenente diversi medicinali. Con il passare del tempo però - pur ovviamente non riprendendomi del tutto - la febbre cala, ma il virus che avevo contratto si sposta nella zona più delicata, la pancia
Iniziano a venirmi stimoli sempre più frequenti, cago un paio di volte in ristoranti/locali vari nei quali eravamo andati a mangiare, ma il disturbo non passa. Non tocco alcool, in discoteca sono praticamente immobile e, come se non bastassero tutti i problemi che ho avuto, inizia a venirmi una sete allucinante (maledetta pizza alla diavola

). Vado così al bar a prendere da bere con il mio amico: non ordino alcool (avevo preso troppi medicinali), ma una bella bottiglietta d'acqua fresca... Quanto mai l'avessi fatto
Vengo colto da un attacco di crampi micidiale, rimango tutto il tempo al bar con questo mio amico a parlare del più e del meno, con il sottoscritto che soffriva come un cane sorreggendosi ad una specie di palo

Intorno alle 4-5 però non ce la faccio davvero più: devo andare a scaricarmi. Vado in 'sto bagno lurido, già sporchissimo di suo (vomito ovunque) e vi rimango un quarto d'ora buono, sporcandolo ulteriormente

Una bella scaricata, tutto finito penserete voi? Seee, magari. Nel tragitto per tornare al bar, mi convinco di essermi #@*§ addosso

Torno così in bagno per controllare, in realtà per fortuna scopro che era stata solo una sensazione. La scena si ripeterà un'altra volta e lascerò un altro bel ricordino in quell'infausto bagno
Ma il peggio doveva ancora venire. In un modo o nell'altro riesco a sopravvivere a quella terribile nottata (pensate un povero disgraziato febbricitante, che non si reggeva più in piedi, disidratato e con continui attacchi di diarrea

Ah, dimenticavo che mi ero precedentemente semi-slogato una spalla

)
Nel viaggio di ritorno, nella stagione di Bologna (dopo che avevo già reso inagibili i cessi del treno

), supero me stesso, compiendo la #@*§ più colossale della mia vita. Credo di essere rimasto 1h e mezzo nel cesso (per fortuna che il treno passava un paio di ore dopo), a soffrire come un cane... Ma, soprattutto, la prima scarica fu un qualcosa di ancenstrale: SPORCAI TUTTO IL BAGNO. Il muro lavato dalla #@*§, una cosa schifosa. Fu un miracolo che non mi sporcai i vestiti

Poi, cambiai tatticamente cesso, perché temevo che qualcuno intuisse che fossi stato io a sporcare in quel modo quel cesso
Una volta finito tutto, arriva il bello... Il tipo delle pulizie entra intanto che io mi stavo lavando le mani ed ha la folle idea di entrare a pulire il bagno che io precedentemente avevo reso inagibile...1 frazione di secondo dopo essere entrato, esce con una faccia spiritata, come se avesse visto il demonio
Raccontandola così ovviamente non rende, ma vi assicuro che è stata la volta in cui ho probabilmente riso di più in vita mia (senza darlo troppo a vedere chiaramente, per non farmi scoprire

)
L'avventura comunque continuò, perché quando mi riunì con i miei amici, questi - dopo avermi giustamente preso un pò per il #@*§ - mi offrirono dei panini di Mc Donald's e la mia reazione fu una bella vomitata
Per la cronaca, una volta tornato finalmente a casa (scesi alla stazione precedente a quella di Arcore, andai così dalle mie nonne perché non ce la facevo più

) inzozzai in modo schifoso anche i cessi di entrambe le mie nonne

(ovviamente però in maniera civile, senza schizzare tutto come in stazione

)