Inter, c'è solo Mihajlovic: firma accordo per due anni
(da corrieredellosport.it)
Ieri sera un comunicato aveva fatto sperare Firenze Ma la realtà è che Sinisa ha detto sì a Moratti. E Villas Boas ribadisce: non si muove dal Porto. L'idea matura nella notte di mercoledì. Giovedì il contatto fra Sinisa e il club. Della Valle lo sa. Il club lombardo prova un blitz in Portogallo, poi Moratti rompe gli indugi e conferma a Mihajlovic il suo ok
MILANO, 19 giugno - Sinisa Mihajlovic, nonostante tutto. È questo ciò che emerge al termine dell'ennesima giornata che concitata è dire poco in casa nerazzurra. Nulla è cambiato, però, rispetto alla strada avviata tra mercoledì notte e giovedì mattina. Il tecnico di Vukovar si accomoderà sulla panchina nerazzurra, firmando un contratto biennale e lasciando la Fiorentina, nonostante nella serata di ieri, sul sito della società viola, sia comparso un comunicato a sua firma di questo tenore: «La scorsa stagione sportiva la Fiorentina mi ha scelto ed anch'io ho scelto la Fiorentina, nonostante avessi altre opportunità di lavoro. Sono felice della decisione assunta, che mi ha permesso e mi permetterà di poter lavorare insieme ad una Società composta da persone serie e competenti e dove spero di continuare ad esercitare la mia professione per tanti anni ancora» . Sono stati attimi di grande fibrillazione, soprattutto perché solo qualche ora prima era emersa la missione della coppia Branca-Ausilio a Oporto. Lo scopo? Conoscere le intenzioni di Andrei Villas Boas. Il portoghese, però, in linea con le dichiarazioni ufficiali del suo procuratore Goncalves («Sono cose senza senso»), avrebbe ribadito la sua volontà di non lasciare il Porto. E comunque ballerebbe ancora la clausola-monstre di 15 milioni di euro.
COUNT-DOWN - A questo punto si può dire che si tratta solo di una questione di ore: altre 24 o 48 e poi la scelta di Mihajlovic sarà ufficiale. E' prevedibile che gli annunci siano comunque due e in successione: prima quello di Leonardo in qualità di nuovo direttore generale del Paris Saint Germain e poi quello di Mihajlovic. Non è da escludere, semmai, che in queste ore l'Inter stia definendo anche la formula dell'uscita del brasiliano, con l'idea magari di ottenere una sorta di risarcimento dai nuovi proprietari del club francese. Ad ogni modo, quella che si sta concludendo è una settimana che ha letteralmente ribaltato e sconvolto gli scenari della squadra nerazzurra. Leonardo, infatti, ha deciso di mollare, di cedere alla sua vocazione di dirigente e di accettare la proposta del Paris Saint Germani. Moratti ha ascoltato e ha reagito prontamente, contattando Marcelo Bielsa. Da lì in poi è accaduto di tutto.
MERCOLEDÌ - L'idea-Mihajlovic prende corpo nella notte, quando il tecnico argentino comunica la sua impossibilità ad accettare le proposte nerazzurre. Dopo l'iniziale disponibilità, al momento di abbozzare i primi programmi, il 'Loco' (soprannome evidentemente indovinato) stoppa ogni discorso. Dietro la sua decisione ci sono soprattutto motivi personali, ma probabilmente incide pure l'impegno preso con Josu Urrutia, candidato alla presidente dell'Athletic Bilbao.
GIOVEDÌ - È il giorno del primo contatto tra Mihajlovic e Massimo Moratti. Subito dopo arriva anche la prima conversazione con Branca. Il tecnico serbo è lusingato dalla proposta e dall'opportunità che gli viene prospettata. Al contempo, però, non intende mancare di rispetto alla famiglia Della Valle. Che, infatti, informa subito. Poi parte pure una telefonata a Corvino. Mihajlovic offre la sua disponibilità a proseguire la sua avventura a Firenze, ma sottolinea che l'occasione è di quelle difficili da rifiutare. Andrea Della Valle comprende le ragioni dell'allenatore e, riconoscendo la sua dedizione nonché la sua correttezza, seppur a malincuore, gli concede il via libera.
VENERDÌ - È un'altra giornata di contatti frenetici, ma anche di voci incontrollate e incontrollabili. Emerge il nome di Villas Boas e anche la possibilità di un blitz in Portogallo. Evidentemente, in società, c'è qualcuno che spingerebbe in questa direzione. In serata, la frenesia si sposta a Firenze. Si parla di un imminente comunicato a firma del tecnico serbo. Ma l'attesa è vana. E, infatti, la nota arriverà soltanto oggi. Così, a sistemare le cose ci pensa direttamente Moratti. Il presidente nerazzurro contatta direttamente Mihajlovic per confermargli le sue intenzioni. Lo informa pure che si dovrà attendere l'inizio della settimana, da un lato per sistemare una serie di dettagli tecnici e dall'altro per non dare l'impressione di eccessiva concitazione. Nell'occasione viene affrontata per la prima volta la questione mercato: si fanno i nomi di Tevez ed Eto'o, ma anche di Sneijder, Essien e Nasri.
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credo che l'ultimo post di F sia molto veritiero
