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ma vatti a nascondere , l'effetto stimolante della cocaina dura 15 minuti dall'assunzione .
La cocaina è considerata la droga più dannosa per il cervello e di fatto sè continuata ad essere assunta può danneggiare irrimediabilmente la sinapsi (il passaggio d’informazioni nervose) e i neuroni (le cellule cerebrali), mettendo l'assuntore a rischio di demenza.
La cocaina può originare ictus, convulsioni ed emicranie.
La cocaina può causare anche gravi complicazioni cardiovascolari quali malattie e irregolarità cardiache (tra cui l’accelerazione dei battiti, l’aumento della pressione arteriosa e della temperatura del corpo), problemi respiratori, complicazioni gastrointestinali con dolori addominali e nausea.
Il manifestarsi di problemi varia a seconda della modalità di uso della cocaina.
L’inalazione di cocaina può provocare danni irreparabili al setto nasale, una perdita di sensibilità all’olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine, un’irritazione cronica delle narici con secrezione di muco.
Quando gli effetti della cocaina svaniscono, si può produrre un sentimento di vuoto ("down").
Ciò si può osservaree si manifesta spesso attraverso delle insonnie, perdita di interesse per il cibo e la sessualità, depressione e tendenze al suicidio.
Per morire con la cocaina non c'è bisogno di un overdose: può essere fatale indipendentemente dalla quantità assunta. Perché può provocare improvvisi infarti, ictus, arresti cardiaci, edemi polmonari. Ma i danni all'organismo a breve e lungo termine sono tanti.
Alla lunga, un consumatore di coca deve fare i conti con una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di ambiente ostile, fino, talvolta, al vero e proprio delirio paranoide .
Del resto, tutto ciò è chiaramente intuibile se si pensa all'azione della cocaina sui neuroni. La droga, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello, facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi il cocainomane si sente ossessionato, è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è depressivo, in certi casi allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve").
Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione che può durare anche alcune settimane.
Spesso il soggetto finisce nei guai perchè il suo comportamento incongruo o aggressivo lo mette in situazioni pericolose che spesso si concludono con l'arresto.
E' il "paradosso della cocaina" il fatto che ciò che è cominciato come ricerca di uno stato di euforia, inevitabilmente finisca in disforia , depressione e paranoia.
Come tutte le sostanze eccitanti, anche la cocaina, dopo un aumento degli effetti desiderati fino ad un apice massimo (UP), si presenta una discesa (DOWN). Il DOWN è proporzionato all’UP, non solo negli effetti, ma anche nel tempo. Questo significa che più rapida sarà la “salita” altrettanto rapida sarà la discesa. Più forti saranno gli effetti ricercati altrettanto forti saranno quelli indesiderati. Questa modalità di salita e discesa, aumenta la necessità di fare un “richiamino”, assumerne ancora nella speranza di attenuare gli effetti negativi che potrebbero essere molto dolorosi e dannosi. Ciò aumenta il rischio di un abuso e quindi di correre danni legati ad un sovradosaggio (overdose). Inoltre la cocaina provoca tolleranza, cioè si crea un’abitudine alla sostanza che implica l’esigenza di aumentare le quantità necessarie per raggiungere gli effetti iniziali. In più con l’uso regolare i sintomi tipici del down tendono ad intensificarsi.
Gli effetti spiacevoli più comuni legati alla fase down sono:
insonnia, stanchezza, depressione, nervosismo, irrequietezza, irritabilità, aggressività, aumento del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa.
A questi effetti si aggiungono quelli a lungo termine: un uso cronico può causare dipendenza psicologica e potrebbe portare ad un esaurimento fisico, ad una grave alterazione del metabolismo dovuta alla scarsa o inadeguata nutrizione. Spesso anche sul piano relazionale si hanno notevoli problemi causati dalla necessità della sostanza e della sua ricerca, ai frequenti eccessi di nervosismo e dei comportamenti aggressivi prolungati. Un uso prolungato e/o eccessivo può provocare psicosi e crisi paranoiche acute. La cocaina crea grossi problemi anche sul piano economico. Anche se i prezzi sul mercato nero sembrano essere in diminuzione, resta comunque una delle sostanze di abuso più costose.
Sul piano sessuale, se da una parte la coca è un forte stimolante, dall’altra riduce la sensibilità (rendendo difficile l’eiaculazione).
Uno dei principali rischi legati all’uso di coca è dato dalle sostanze da taglio che non sono conosciute e che quindi possono agire pericolosamente sulla funzionalità di organi come fegato, cuore e polmoni.
QUINDI CARO PASSION SMETTILA DI DIRE #@*§ E VERGOGNATI DELLA TUA IGNORANZA.
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