La rivincita di Ranieri. Blanc adesso dimettiti. Ferrara alla Fantozzi, altro che Rocky!!
Derby di Milano, che vinca…. la più debole.
Nato a Roma il 12-3-1977. Opinionista televisivo nelle trasmissioni "Cuore di calcio" e "Studio Stadio". Co-conduttore di "Tutti pazzi per la Juve", programma radiofonico settimanale in onda su RADIOERRE2.
Fonte:
www.stefanodiscreti.blogspot.com
Quando l'anno scorso Claudio Ranieri fu brutalmente esonerato dalla Juventus a due giornate dalla fine del campionato mai avrebbe pensato ad una rivincita più gioiosa:
affondare a meno di un anno di distanza la squadra bianconera e colui che è stato designato al suo posto.
Nemmeno nel suo sogno più bello forse avrebbe potuto immaginare una vendetta così.
Alla luce di quanto si è verificato sul campo, il sig. Blanc si dovrebbe dimettere immediatamente, a conferma ulteriore del progetto fallito e dell'incredibile danno procurato alla Juventus con la cacciata di Ranieri a vantaggio del debuttante allo sbaraglio Ciro Ferrara.
Ormai la squadra bianconera è entrata in una crisi senza fine e senza precedenti. A rischio anche la semplice qualificazione in Zona Uefa. E' forse il momento più duro dell'intera storia juventina.
Roba da rivalutare anche Gigi Maifredi!
Mai la Juventus si era trovata a navigare a vista in questo modo, gestita da persone senza passione e non competenti in materia.
Non è un caso che questa crisi epocale avviene proprio nel giorno in cui i tifosi juventini, con una marcia pacifica, hanno ricordato l'anniversario della scomparsa del compianto avvocato Gianni Agnelli, contestando la nuova proprietà.
"La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore" questo amava sempre ripetere l'avvocato.
E' evidente che la nuova Juventus è invece gestita freddamente come un'azienda qualunque, da persone solo prestate al calcio da altri settori.
Il solo Bettega non potrà bastare e penso che alla fine ancora una volta avrà avuto ragione Luciano Moggi che mi ripete spesso : "vedrai, Bettega verrà usato solo come scaribarile per coprire le loro colpe…."
Decisivo in negativo nella sconfitta contro la Roma è stato in particolare Fabio Grosso, ormai un ex, impresentabile a questi livelli, giocatore che è riuscito in pochi mesi nell'impresa impossibile di far rimpiangere ai tifosi juventini persino Molinaro. Chissà se Lippi lo raccomanderebbe ancora….
Ma la nuova Juve è questa. Non si tocca mai il fondo, c'è sempre la possibilità di cadere più in basso.
Aspettiamoci adesso un nuovo CDA straordinario per decidere poi di non decidere nulla.
Magari verranno solo aumentate le cariche di Blanc da 3 a 4 o 5, così il francese potrà strappare un ingaggio alla Mourinho. Altro che dimissioni, questa è l'unica cosa che ha capito alla perfezione dell'Italia.
Onore a Ranieri, tecnico che non mi ha mai fatto impazzire e che forse non vincerà mai nulla di importante ma che comunque ha quasi sempre ottenuto in carriera quello che gli è stato richiesto dalla dirigenza. Anzi, alla Juve gli avevano chiesto molto meno di quello che era riuscito ad ottenere….
Sia maledetto Poulsen e quel suo veto a Xabi Alonso!!
Chissà se Ferrara questa volta verrà allontanato o gli verrà concesso di continuare a prendere cazzotti ovunque. Più passa il tempo e più Ciro mi ricorda un personaggio cinematografico, ma non Rocky Balboa piuttosto il Fantozzi di Paolo Villaggio, sempre "sottoschiaffo". Non gli manca che la crocifissione in aula mensa.
Forse solo a quel punto verrà presa in considerazione anche l'ipotesi dell'esonero. Ma non ditelo a Lippi, eh….
Si attende adesso il derby di Milano.
Per una volta che vinca…la più debole, perché se l'Inter dovesse uscire con i 3 punti da questo incontro, a Metà Gennaio il campionato italiano sarebbe già ufficialmente finito. Ed è già noioso così.....
tmw
Juventus, Ferrara: "E' dura, inutile nascondersi"
Ciro Ferrara è naturalmente deluso: "Una sconfitta è una sconfitta. Per quello che i ragazzi hanno messo in campo come qualità, come intensità e come voglia oggi meritavamo di più. Per questo fa ancora più male perchè siamo in un momento difficile e quindi ci sono anche poche giustificazioni. La squadra è questa e quindi andremo avanti con questi giocatori, non guardiamo ad altre situazioni. A fine gara ho cercato di dire qualcosa alla squadra perchè il momento è davvero complicato. La valutazione della situazione dice che la situazione è davvero molto delicata, molto. A questo punto siamo tanto indietro. Cosa si dice in questo caso ai ragazzi? Ripeto, io ho avuto l'impressione di una squadra viva, e credo che questo gruppo ha la forza e la personalità per uscire da queste difficoltà. Ho detto ai ragazzi che la forza di una squadra si vede in questi momenti. Troppi errori? La situazione complicata comporta anche queste cose. Io ho a cuore la Juventus, e mi interessa solo risolvere questo crisi. Con i dirigenti ho ovviamente parlato della situazione, è stato anche raccontato dalla stampa l'incontro avuto in settimana"
tmw
Juventus, Del Piero: "Difficile andare avanti"
Alessandro Del Piero, capitano della Juve, analizza il delicato momento che si vive in casa bianconera: "E' difficile anche trovare le parole ed andare avanti sinceramente, ma non abbiamo alternative. Il goal? Non me lo godo come è giusto che sia. Questa probabilmente non è la vera Juventus, anche se oggi per un'ora siamo stati anche bene in gara creando anche più della Roma. In un altro momento credo che questa partita l'avremmo portata a casa. Siamo tutti in difficoltà, perchè dobbiamo analizzare non solo la gara di oggi, ma tutto il momento. Salvo qualche piccolo episodio, tipo la gara di Coppa Italia col Napoli, non riusciamo a sbloccarci e questi risultati ci tolgono entusiasmo e sicurezza. Però dobbiamo lottare per uscirne. Ferrara? Non ho idea se debba dimettersi e non ci voglio pensare. Il mio pensiero è solo quello di lavorare e di ascoltare quello che ci dice il mister. Questo deve fare un capitano. E' fondamentale ritrovare autostima, anche se i risultati ci danno torto. Certo che gli infortuni sono tantissimi e questo ci ha penalizzato, ma tutti abbiamo commesso degli errori. I tifosi? Giustamente sono delusi, sta a noi riconquistare la loro fiducia. Mi auguro che la Juventus possa contare su un bel Del Piero perchè davanti siamo pochi"
tmw
Carlo Nesti: "Juve sul baratro! Terribile vendetta di Ranieri"
Fonte: di Carlo Nesti per Carlonesti.it
Ferrara saluta la Juventus?
Dopo l'illusoria vittoria contro l'Inter del 5-12, 6 sconfitte in 8 partite: Bayern, Bari, Catania, Milan, Chievo e Roma. E dire che Sissoko, vertice basso del "rombo", aveva dato un senso allo schieramento tattico: 30 palle recuperate e 56 passaggi riusciti. Altro che Felipe Melo o Poulsen! Ma che dire dell'incapacità difensiva di Grosso, nell'episodio del rigore? Che dire della palla persa da Diego, nell'azione dell'1-2? Il brasiliano corre troppo, per essere poi lucido in fase di rifinitura. Un campione sa disciplinarsi, e lui, al momento, non lo è, perché non amministra le energie. In avanti, confermo: l'unica punta "vera" era Iaquinta, e manca pesantemente, con Amauri che schiuma solo rabbia.
tmw
Juventus: a chi i cocci?
Fonte: di Giampaolo Zicarelli per carlonesti.it
Bastano pochi minuti per capire che il grande assente è proprio Candreva. Oddio, anche le gare precedenti hanno evidenziato la medesima impressione, ma dato che ora è disponibile un giocatore con le sue caratteristiche, se ne sente ancora di più la mancanza. Il suo impiego avrebbe infatti permesso finalmente a Diego di svariare sulla trequarti, piuttosto che smistare a centrocampo, potendo contare su un compagno capace di cercarlo e soprattutto di trovarlo. Forse un altro Zanetti, con i dovuti limiti del paragone. Invece è stato schierato Salihamidzic, che era lecito aspettarsi sulla linea difensiva, al posto di un indecifrabile Grygera. Fortunatamente, il recupero di Sissoko ha ridato una discreta fiducia ad un reparto comunque privo di fosforo e si è evitato almeno di cadere nel ridicolo. Ferrara ha voluto di fatto assecondare la consueta prudenza di Ranieri, ricambiando. Certo può starci anche l'intenzione di non responsabilizzare eccessivamente un ventiduenne, che dopo l'azzurro è sbarcato a Torino con le stigmate del salvatore della patria, ma quel che emerge ancora una volta è che Diego, non adeguatamente assistito, ha la stessa resa di una cattedrale nel deserto.
Ne scaturisce una partita veramente brutta, tra due squadre che provano più che altro a non prenderle. La scossa la da Del Piero, che trova, su un rilancio dissennato di Juan, un colpo da bigliardo sul secondo palo. La Roma risponde con un rigore che Taddei si procura con accortezza e il match si accende. Forse troppo, per i bianconeri, che perdono la brocca e il risultato: Buffon esce malamente in anticipo, per contrastare un contropiede e si fa buttare fuori. Poco prima Ferrara aveva sostituito Grygera con Candreva per giocarsi il tutto per tutto. L'ex Livorno si dimostra volenteroso e dotato di una certa iniziativa, ma la gara ha già preso una brutta piega. Pizarro trova la testa di Riise nell'area bianconera e i giallorossi raddoppiano. E' la fine.
Si usa dire che chi rompe paga e i cocci sono suoi. Un esame, anche sommario, del momento bianconero spinge sul banco degli imputati tecnico e società all'unisono. La Juventus è un cantiere a cielo aperto, dai quadri dirigenziali alla squadra. Da qui l'esigenza di reintegrare frettolosamente il bistrattato Roberto Bettega e di tornare sul mercato per completare un reparto sopravvalutato. Ma altrettanto può dirsi della difesa. Grosso, in fase di copertura, è imbarazzante e il suo gemello di destra è così reattivo che viene sostituito per primo, se non fa da riserva a Caceres. Ripensando a Torricelli e Di Livio mi viene il magone. Ancor di più se considero che di recente sono stati svenduti Cristiano Zanetti e Marchionni alla Fiorentina. Si poteva almeno trattenere Ekdal, che ora il Siena non molla neanche a pagarlo. La Juventus non ha mai registrato una tale sfilza di risultati negativi consecutivi. Si doveva intervenire nella sosta invernale. Era ancora libero un certo Spalletti. Si è stabilito per coerenza di proseguire con Ferrara, ma quando si potrà dire basta?. Chi si assume la responsabilità dei danni patiti sin qui, da un punto di vista patrimoniale e sportivo?. E di quelli che ancora non mancheranno?. Dopo la B i tifosi meritano di subire questa beffa? Chi si porta a casa i cocci?. Rivedere ogni volta Ferrara davanti ai microfoni è surreale.
tmw