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Berlusconi: «Mai pagato per fare sesso
D'ora in poi risponderò a tutto, sempre»
Nuovo attacco alla stampa: «La tv è buona, giornalisti cattivi
Mai pensato alle dimissioni, io miglior premier in 150 anni»
ROMA (10 settembre) - Nessun giro di escort, solo calunnie. Non ho mai pagato per fare sesso. Silvio Berlusconi torna parlare delle feste a palazzo Grazioli e delle inchieste della procura di Bari su un presunto giro di escort. Berlusconi si è poi vantato di essere il «miglior premier della storia italiana» e al termine dell'incontro ha detto: «D'ora in poi risponderò a tutto, sempre...».
Berlusconi ha sottolineato di essere il «recordman» per quanto riguarda i giorni trascorsi a palazzo Chigi come premier, avendo superato anche Alcide De Gasperi, fermo a 2497 giorni. Il presidente del Consiglio ha quindi escluso categoricamente di aver mai pensato, anche a seguito da quanto riportato dalla stampa sulla sua vita privata, alle dimissioni.
«Non esiste assolutamente un giro di prostituzione è una calunnia, una menzogna assoluta, propagandata dai giornali» come l'Unità e Repubblica, ha detto il premier rispondendo a un giornalista spagnolo che gli chiedeva del «giro di prostituzione e veline» di cui parla tutta Europa, nella conferenza stampa congiunta con Josè Luis Rodriguez Zapatero alla Maddalena. «Confermo che nella mia vita non ho mai, neppure una volta dovuto dare dei soldi a qualcuno per una prestazione sessuale e vi spiego anche perché - ha continuato -. Perché per chi ama conquistare la gioia e la soddisfazione più bella è proprio la conquista. Se paghi, mi domando, che gioia ci potrebbe essere...».
Il Cavaliere si è poi difeso affermando: «Una persona di Bari, Tarantino o Tarantini, è venuta ad alcune cene facendosi accompagnare da belle donne. Ragazze che questo signore portava come sue amiche, come sue conoscenti».
«È invidioso?». Così, scherzando, il presidente del Consiglio ha commentato una domanda di un giornalista spagnolo sul caso delle escort. «Vedo che legge solo Unità e Repubblica, complimenti», ha aggiunto ironicamente il premier rivolgendosi al corrispondente a Roma del quotidiano spagnolo El Pais, Miguel Mora, e sottolineando dopo che non ci sono state ripercussioni negative sulla reputazione dell'Italia: «Abbiamo tante turiste straniere che hanno prenotato le loro vacanze per il prossimo anno», ha detto ancora.
Poi Berlusconi ha puntato il dito contro El Pais: «Potrei aggiungere anche tante cose che lei scrive sul suo quotidiano, ma le evito. Credo, però che qualche volta, per mantenere la propria visibilità bisognerebbe davvero aprire gli occhi e non essere faziosi e guardare alla realtà. Il calo di credibilità significa caduta di copie, caduta di lettori, caduta di pubblicità. si questo passo - ha avvertito - si va al fallimento. Credo che Il Pais ne sappia qualcosa...».
«La somma dei 4 reati» imputabili a Patrizia D'Addario «arriva a 18 anni di reclusione», ha detto ancora il premier, precisando tuttavia di non avere ancora deciso se intenda procedere con un'azione legale nei confronti della escort barese, che ha raccontato di aver passato una notte a palazzo Grazioli.
Poi, dopo una digressione sulla stampa e sulle «falsità» della stampa, Berlusconi ha aggiunto sulla vicenda della D'Addario: «In quel caso, quando io sono stato vittima di un attacco di una persona che ha voluto creare artatamente uno scandalo, io mi sono comportato come si deve comportare secondo me ogni padrone di casa che non sia diverso dalla normalità delle persone, ma anche da lì è venuta fuori la prova che io non ho versato una lira, un euro per avere una prestazione sessuale».
Le donne sono «il regalo più bello che Dio ha dato agli uomini», ha poi dichiarato il premier rispondendo ad una domanda della stampa spagnola che gli chiedeva di tornare su una sua vecchia battuta sul «governo rosa» di Zapatero. Berlusconi, dopo un lungo elogio scherzoso delle capacità femminili ha ricordato di essere in Italia «stranoto» come un grande ammiratore del genere femminile. Quindi ha spiegato che è stata la stampa spagnola a dare «alle sue espressioni» sul governo troppo rosa di Madrid «un senso contrario» alla realtà.
Berlusconi è tornato a bacchettare la carta stampata. Accompagnando il premier spagnolo Zapatero verso le postazioni di cameramen e fotografi che riprendevano l'arrivo dei due leader al vertice bilaterale della Maddalena, il presidente del Consiglio ha così scherzato con il collega: «Vedi, loro sono la parte buona dell'informazione perché sono le televisioni e quindi non cambiano le parole. E i fotografi non cambiano le immagini. Poi i giornalisti, quelli cattivi, li vediamo nel pomeriggio...». Frase che l'interprete ha tradotto a Zapatero provocando una risata del premier spagnolo.
«Non bisogna essere faziosi - ha poi aggiunto Berlusconi - questo passo si va verso la caduta delle copie, dei lettori e della pubblicità. Così si va verso il fallimento».
«Con la Chiesa non c'è alcuno scontro» e anzi i rapporti «sono eccellenti», ha quindi garantito il premier. Berlusconi ha aggiunto che anzi esistono «conversazioni quotidiane» tra lui, il sottosegretario Gianni Letta e le autorità ecclesiastiche.
«Stringiti il nodo della cravatta», mima Berlusconi a Zapatero. E il premier spagnolo si aggiusta subito la cravatta sorridendo. Clima informale ed atmosfera rilassata oggi alla Maddalena dove è in corso il tradizionale vertice italo-spagnolo. Il presidente del Consiglio ha mostrato con orgoglio a Zapatero i grandi lavori di ristrutturazione dell'ex arsenale militare. Ma l'abbigliamento è stato al centro di un'altro siparietto del presidente del Consiglio.
Quando Berlusconi ha visto, fra i ministri che compongono la delegazione, Giulio Tremonti ha subito notato che era l'unico in spezzato (giacca blu con cravatta e pantaloni chiari) ed ha allargato le braccia, come a rimproverarlo. Il tutto, ovviamente, in tono scherzoso e fra le risate degli altri ministri. Scenetta che il Cavaliere ha replicato qualche minuto dopo, alla presenza di Zapatero. Nel presentare i ministri italiani al premier spagnolo, infatti, Berlusconi ha di nuovo allargato le braccia quando ha introdotto il titolare dell'Economia dicendo qualcosa al collega di Madrid che però non è stato colto dalle telecamere a circuito chiuso.
Berlusconi, si è poi spiegato con la componente "rosa" del governo spagnolo, dopo le tensioni seguite a una sua battuta nell'aprile del 2008 sull'elevata concentrazione di ministri di sesso femminile nel governo guidato da Zapatero. Sfilando davanti ai vari ministri iberici prima dell'incontro con il premier spagnolo, Berlusconi è tornato sui propri passi dopo aver superato Carmen Chacon, ministro della Difesa, e Elena Salgado, la titolare dell'Economia. «Volevo precisare - ha spiegato alle ministre - riguardo alla presenza delle donne nel governo spagnolo, che nelle mie parole c'era solo espressione di ammirazione. La stampa poi cambia le cose», ha aggiunto Berlusconi.
«Come potete pensare che il premier dell'Italia, patria di Casanova e dei playboy, possa dire qualcosa di male sulle donne?», ha aggiunto Berlusconi rispondendo a una giornalista spagnola. In una conferenza stampa alla Maddalena Berlusconi ha aggiunto, rivolgendosi scherzosamente al premier spagnolo che gli era accanto, che ora Zapatero «dovrà fare i conti non più solo con la propria moglie» ma con «altre sei mogli», cioè le ministre dell'esecutivo di Madrid. British la replica di Zapatero: «Grazie Silvio, non voglio aggiungere nulla». «Lui ha sempre un buon senso dell'umorismo e grande attenzione verso il governo spagnolo», si è limitato ad osservare Zapatero.
Nell'aprile del 2008 Berlusconi aveva definito «troppo rosa» la compagine di governo di Zapatero, suscitando le risposte piccate di alcune esponenti: la più secca quella di Magdalena Alvarez, ministro delle Infrastrutture. I commenti di Berlusconi erano per la Alvarez «assolutamente inappropriati» e costituivano «un'offesa» per le donne.
la repubblica
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