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Gerrard, l'accusa è dura
"Va punito, è un pugile"
Al processo per rissa per i fatti dello scorso dicembre in un locale di Southport mostrato alla corte un video in cui il capitano del Liverpool (che si è sempre difeso parlando di legittima difesa) mena le mani "come un pugile professionista più che un calciatore" dice il pubblico ministero
Mail Stampa 30 commenti OkNotizie badzu Facebook Gazzatown LONDRA (Inghilterra), 22 luglio 2009 - Brutta giornata quella di ieri per Steven Gerrard nel processo che lo vede imputato per rissa per quanto successo la notte del 29 dicembre scorso al Lounge Inn di Southport, quando il capitano del Liverpool e alcuni amici vennero coinvolti in un litigio, poi degenerato in pugni e calci, con il dj del locale (che finì all’ospedale con un dente rotto).


Il video in cui Gerrard (nel tondo di spalle) è coinvolto nel diverbio per cui è a processo. Ansa VIDEO-CHOC — Durante l’udienza è stato, infatti, mostrato alla corte (formata da 7 donne e 5 uomini che hanno dovuto giurare di non lasciarsi condizionare dalla passione per il calcio) un filmato di 25 minuti (finito presto online su molti siti, come ad esempio su quello del Sun: http://www.gazzetta.it/openxlink.shtml? ... brawl.html
) nel quale si vede Gerrard “che lascia parlare i suoi pugni e non i suoi piedi”, come ha commentato il pubblico ministero, David Turner, aggiungendo che il giocatore “ha perso letteralmente la testa e ha attaccato il rivale con uno stile e una velocità da pugile professionista”. Stando alla ricostruzione mostrata ai giurati, Steve G, che nel video si vede indicato da un circolino bianco mentre balla e beve birra prima dell’incidente, si sarebbe scontrato con il dj a causa di un problema con la musica: il giocatore voleva scegliere i dischi e ha chiesto all’uomo la card contenente la playlist, ma lui gli ha detto di no.


Gerrard (nel tondo)
Immagine trattenuto nella rissa per cui è a processo. Ansa PUGILE PROFESSIONISTA — A quel punto, sarebbe scoppiato il litigio, presto degenerato in rissa con il centrocampista – è la tesi dell’accusa – che avrebbe colpito McGee con una serie di montanti ben piazzati. “Nessuno nel Merseyside o da qualunque altra parte del mondo oserebbe rifiutare una richiesta da parte di Steven Gerrard – ha detto l’avvocato Turner – ma il signor McGee lo ha fatto e quel rifiuto ha sconvolto Gerrard che, dopo lo scontro verbale, è tornato dai suoi amici, ma è innegabile che i suoi modi fossero cambiati, tanto è vero che sei minuti dopo è andato da McGee, che sedeva solo al bar, e lo ha aggredito a parole, dicendogli “Chi c… pensi di essere?”. I due sono finiti testa-a-testa, come si vede spesso su un campo di calcio, ed è chiaro che Gerrard avesse perso la calma e fosse molto arrabbiato con McGee”. Nel filmato si vedono John Doran e Ian Smith, due amici di Gerrard anche loro alla sbarra con le medesime imputazioni, prendere a pugni McGee, mentre l’accusa ha spiegato che Steve G si sarebbe aggiunto poco dopo, “portando una serie di montanti con la velocità e lo stile di un pugile professionista piuttosto che di un calciatore professionista”.

LEGITTIMA DIFESA — Una ricostruzione che, però, Gerrard ha sempre contestato, spiegando di essersi semplicemente difeso, perché è stato il dj ad iniziare a litigare, mostrandosi poi molto aggressivo nei suoi confronti. “La domanda alla quale ora dovete rispondere – ha continuato Turner nella sua arringa alla giuria – è se Steven Gerrard ha preso parte a questa illegittima violenza. Non ci sono dubbi sul fatto che abbia colpito McGee e ora resta da stabilire se abbia agito o meno per legittima difesa. Sapete tutti che Gerrard è un campione del pallone e ha l’onore di essere il capitano del Liverpool e di giocare per la Nazionale. Insomma, è una star. E ovunque voi andiate a Liverpool, ma anche nel resto del mondo, troverete sempre qualche bambino che indossa la sua maglia numero 8. Non stiamo dicendo che Gerrard sia solitamente una persona arrogante o un prepotente, ma solo che quella notte ha perso il controllo e ha preso parte a un attacco che non sarebbe mai dovuto accadere”.
Immagine
litigio — Quando è stato arrestato dalla polizia, Gerrard ha subito detto che non aveva alcuna intenzione di litigare, ma di aver creduto che McGee stesse per colpirlo alla testa. Una spiegazione che, però, l’avvocato Turner ha rigettato in toto. “Direi che Gerrard in questa occasione ha lasciato che a parlare fossero i suoi pugni e non i suoi piedi. Ecco perchè in nessuna maniera questa può essere considerata legittima difesa”. Il processo continua oggi.

Simona Marchetti

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Ma che pugile, ha tirato un pacchero di rovescio a pugno chiuso... :/

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Bah,mal che vada prenderà 6 mesi....

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L'arringa di Gerrard:
"Mi sono difeso"
Al processo per rissa per i fatti dello scorso dicembre in un locale di Southport, il capitano del Liverpool ha spiegato ai giudici la sua reazione nei confronti del d.j. del locale: "Aveva un atteggiamento intimidatorio e arrogante e io ero convinto che mi avrebbe dato uno schiaffo, così mi sono difeso, l’ho colpito e lui mi ha colpito a sua volta”


LONDRA (Gb), 23 luglio 2009 - E’ stata solo un’azione preventiva quella di Steven Gerrard ai danni di Marcus McGee, perché il capitano del Liverpool era convinto che il dj lo stesse per schiaffeggiare. Così lo ha colpito “una volta o forse tre, ma solo uno dei tre pugni è andato a segno e comunque lui me lo ha restituito”, come ha raccontato lo stesso Gerrard ai poliziotti subito dopo l’incidente in una dichiarazione giurata che è stata letta ieri in aula.


UBRIACO “7 SU 10” — Stando alla ricostruzione del calciatore (atteso oggi sul banco dei testimoni), quella notte del 29 dicembre scorso, quando era al “Lounge Inn” di Southport con alcuni amici per festeggiare la larga vittoria Reds sul Newcastle (5 a 1, con due gol dello stesso capitano), lui aveva avuto il permesso di cambiare musica dalla direttrice del locale, ma la cosa non era affatto piaciuta a McGee (che quella sera faceva il dj) che, quando ha visto Steve G davanti alla console, lo ha affrontato in malo modo, spingendolo via. A quel punto, il giocatore del Liverpool (che da 0 a 10, per sua stessa ammissione, era ubriaco 7, avendo bevuto alcune bottiglie di birra e un drink chiamato Jammy Donut”) ha cominciato a discutere con l’uomo.

"Non era affatto mia intenzione litigare, volevo solo avere una spiegazione. Ma lui aveva un atteggiamento aggressivo, intimidatorio ed arrogante"

McGEE ARROGANTE E PROVOCATORIO — “Gli ho chiesto, qual è il tuo problema? Perché non posso cambiare la musica? E lui, che era alla mia destra, mi ha strappato la playlist dalla mano e mi ha detto che non potevo mettere la musica che volevo perché non ero autorizzato a farlo. Non so dire se fosse ubriaco. A quel punto, però, sono tornato dai miei amici e ho detto loro che uno non voleva lasciarmi cambiare la musica e che mi aveva fatto diventare di cattivo umore, ma loro mi hanno detto di lasciar perdere. Io, però, volevo capire quale fosse il problema, così sono tornato dal dj: non era affatto mia intenzione litigare, quella era l’ultima cosa a cui pensavo, volevo solo avere una spiegazione. Ma lui aveva un atteggiamento aggressivo, intimidatorio e arrogante e io ero convinto che mi avrebbe dato uno schiaffo, così mi sono difeso e l’ho colpito e lui mi ha colpito a sua volta”.



GERRARD DISPIACIUTO E PIENO DI RIMORSI — Nella dichiarazione giurata, Gerrard si è poi detto profondamente dispiaciuto e pieno di rimorsi per quanto successo e, pur avendo negato l’accusa di rissa, ha ammesso le proprie responsabilità e ha giudicato il suo comportamento “totalmente estraneo al suo carattere”. L’incidente è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso del locale e il video è stato mostrato alla corte martedì scorso ed è proprio rivedendo quelle scene che McGee ha capito che a sferrargli il primo colpo non sarebbe stato Gerrard, bensì il suo amico, John Doran (che, insieme ad altri quattro, ha poi ammesso l’accusa di rissa e di comportamento minaccioso), come ha poi confermato lo stesso dj durante l’udienza di ieri.


IL DJ SI DIFENDE MA NON VUOLE SOLDI — “Mi ricordo di essere stato colpito da una serie di pugni – ha detto l’uomo – ma, onestamente, non so chi abbia fatto cosa. In quel momento, ero convinto al cento per cento che mi avesse colpito Gerrard, perché era il più vicino a me, ma rivedendo le immagini non sono più così sicuro. Comunque, non ho tirato alcun pugno e non ero affatto aggressivo, casomai è stato Gerrard ad essere sgarbato con me quando mi ha chiesto la card per cambiare musica e forse ho reagito in proporzione al suo atteggiamento”. Durante la colluttazione, McGee ha perso un dente ed è stato costretto al ricovero in ospedale, ma ha negato di avere intenzione di trarre un beneficio economico dall’episodio. Durante il dibattimento è stato anche ascoltato il barman del locale, Nathaniel Lockie, che ha confermato come Gerrard fosse di cattivo umore dopo il primo litigio, mentre la fidanzata del dj, Gina Lond, ha raccontato di aver visto un gomito colpire alla faccia McGee e di aver pensato che fosse quello di Gerrard e di come poi tutto degenerò fra pugni e calci.
Simona Marchetti

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Era abbastanza fresco....Vero...

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peggio per lui.


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E'stato assolto

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