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TERREMOTO: CHIESTI TASSI ANCHE DELL'8,9% PER LA RICOSTRUZIONE
L'AQUILA - Tassi di interesse dell'8,50 e dell'8,90 per cento sono stati proposti da due grandi banche a un cittadino aquilano che aveva chiesto piccoli prestiti fiduciari finalizzati alla ristrutturazione dell'abitazione danneggiata dal terremoto. Le richieste sono documentate da filmati realizzati con una telecamera nascosta per un'inchiesta giornalistica; la Prefettura del capoluogo ha chiesto di avere la registrazione. Da un'indagine condotta dal responsabile locale dell'emittente televisiva regionale "ATV7", Gianfranco Sciarra - egli stesso danneggiato dal terremoto - è emerso che il tasso di interesse praticato per piccoli prestiti è pari o superiore all'8,50 per cento in quei due istituti di credito. L'inchiesta è stata mandata in onda nella trasmissione "Sotto le colonne", con riferimento ai portici dell'Aquila, che storicamente rappresentano il salotto della città dove è solito discutere di politica, cultura, sport e attualità in generale. A causa della mancata liberatoria da parte degli intervistati non sono stati divulgati i nomi delle due banche, ma sono evidenti le dichiarazioni fornite dagli addetti. Il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, è vice Commissario delegato con funzioni vicarie per l'emergenza terremoto in Abruzzo. Secondo quanto si è appreso, il filmato - richiesto dall'ufficio stampa della Prefettura - sarà consegnato lunedì prossimo.
CONTROLLI DOPPIE CASE, DENUNCIATI 5 SFOLLATI - Cinque terremotati - su oltre duecento controllati - ospiti di alberghi, sono stati denunciati per falso e truffa ai danni dello Stato in quanto, pur essendo proprietari di case in comuni non colpiti dal sisma del 6 aprile, alloggiavano in strutture messe a disposizione dalla protezione civile. Tra i denunciati, anche una coppia di anziani proprietaria di sei appartamenti e di una villa con 24 stanze. A scoprire le irregolarità sono stati, anche su segnalazione di alcuni terremotati aquilani, i carabinieri di Montesilvano, che hanno avviato una serie di controlli incrociati a campione per verificare il possesso di seconde abitazioni disponibili. La Protezione Civile aveva informato, affiggendo negli alberghi degli annunci, che chi aveva altre disponibilità alloggiative personali doveva avvalersene. Infatti, i terremotati, nel momento in cui si presentavano ai Centri operativi comunali per richiedere una sistemazione in albergo o in tenda dovevano autocertificare di non avere altre disponibilità. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni in quanto vi sarebbero almeno altre 10 situazioni d'incongruenza.
CIALENTE, DIBATTITO CULTURALE PER CENTRO STORICO - Un dibattito interculturale per stabilire come intervenire sul centro storico è auspicato dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, intervenuto all'assemblea dei sindaci del cratere sul tema della ricostruzione, in programma alla Scuola della Guardia di Finanza. "Dobbiamo capire come restaurare, come reinvestire, come ricostruire il centro storico - ha spiegato il sindaco -. Il danno che ha avuto questo centro storico somma tutti i terremoti negli ultimi quarant'anni. Solo in quest'area - ha aggiunto - ci sono oltre 2.000 edifici tutelati dalla Sovrintendenza". Fondamentale, secondo Cialente, è capire quali saranno le risorse economiche a disposizione subito: "Le risorse che il decreto mette a disposizione - ha detto - vanno spese subito per progetti concreti".
RIMANGONO 299 VITTIME ACCERTATE NELL'AQUILANO - E' fermo a 299 il numero delle vittime accertate del sisma nell'aquilano. Il dato è stato diffuso dalla Questura dell'Aquila. In una nota si legge che l'anziana donna dell'Aquila Margherita Borrelli, morta in un ospedale romano l'altro ieri, pur rimasta ferita in occasione della scossa devastante del 6 aprile scorso, è risultata deceduta per altre cause, secondo la certificazione medica prodotta dall'Ospedale in cui era ricoverata.
INCHIESTA: D'INNOCENZO, MAI DENUNCE DA STUDENTI- L'ex presidente dell'azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell'Aquila, Luca D' Innocenzo, sentito come persona informata dei fatti, ha respinto tutti i rilievi su presunte responsabilità per le mancate denunce sulle condizioni strutturali della casa dello studente - gestita dall'Adsu -, nel cui crollo sono morti lo scorso 6 aprile otto giovani. Alla Polizia, D'Innocenzo ha dichiarato che mai nessuno studente, né la Regione hanno fatto comunicazione di disagi all'interno della struttura crollata, né all'Adsu, né al cda della stessa. "Non c'é stata comunicazione da parte degli studenti - ha spiegato neppure in una riunione del 30 marzo scorso, così come non ci sono state denunce". L'ex presidente Adsu ha poi detto che nei loro uffici non è mai giunto lo studio commissionato dalla Regione (di cui l'Adsu é ente strumentale) alla società Abruzzo Engineering in cui si parlava di criticità strutturale della casa dello studente, gestita dall'Adsu. Dopo essere stato ascoltato dalla Polizia, D' Innocenzo ha anche rivelato di avere fatto un sondaggio, nel dicembre scorso, tra i ragazzi della casa dello studente per constatare il gradimento della struttura ed ha affermato che su cento schede avute indietro solo in cinque si era dato un giudizio negativo. Nelle restanti gli studenti hanno espresso giudizi positivi o estremamente positivi. D'Innocenzo ha infine fatto intendere che non pensa che sarà indagato nell'inchiesta in atto. Dimessosi nei giorni scorsi dalla carica, D'Innocenzo era già stato ascoltato una prima volta dalla polizia.