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Napoli-Inter: 20 convocati (Inter.it)

APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 20 nerazzurri per Napoli-Inter, gara valida per la 33^ giornata di Serie A Tim 2008-2009, in programma domenica 26 aprile allo stadio "San Paolo" di Napoli (ore 20.30)

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Ivan Cordoba, 6 Maxwell, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Christian Chivu, 39 Davide Santon;

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 33 Amantino Mancini;

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 21 Victor Obinna, 45 Mario Balotelli.


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Mourinho: "Il miglior Ibra di sempre" (Inter.it)

APPIANO GENTILE - Domani è la sera di Napoli-Inter, gara valida per il posticipo della Seria A Tim 2008-'09, in programma allo stadio "San Paolo" di Napoli (ore 20.30). José Mourinho ha incontrato i giornalisti, in conferenza stampa al centro sportivo "Angelo Moratti", dopo l'ultimo allenamento.

Inter.it vi offre la versione integrale delle dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro.

Mourinho: quali sono le condizione dei giocatori infortunati, di Stankovic o Muntari?
'Muntari è ancora infortunato. È stato sostituito nella partita contro la Juventus per un problema muscolare, ma quel giorno nessuno ha capito di cosa si trattasse. Si pensava che volessi giocare con Burdisso perché non avevo un altro giocatore da utilizzare a centrocampo, ma non era così. Tutti gli altri stanno bene, Materazzi, Vieira, Stankovic stanno bene'.

Si è detto che l'intervista rilasciata da Ibrahimovic e apparsa stamane sui quotidiani risalga a due settimane fa. Mourinho è rimasto sorpeso dalle parole dello svedese? Il giocatore ha detto che vorrebbe trovare nuovi stimoli e andare via da Milano...'Non sono sorpreso da niente, L'intervista si può interpretare come si vuole, è possibile riportarla nella maniera che più piace, ma io sono a conoscenza di questo colloquio tra Ibrahimovic e la stampa da 15 giorni e quello che dice Ibra non è diverso da quello che dice Tevez, Kakà o da quello che dico io. Sono le parole di chi non vuole far passare un'immagine di sé stesso come di qualcuno che voglia rimanere nello stesso club tutta la vita. Io stesso ho detto che ho vinto la Premiership, posso vincere il campionato e vorrei vincere il Grande Slam del calcio europeo che per me significa vincere in Italia, Inghilterra e Spagna. Questo potrebbe essere interpretato come un messaggio di un Mourinho che vuole andare via dall'Inter. Io vi dico di no, vi dico che l'anno prossimo sarò qui al 100 %.
Ibrahimovic ha detto che ha vinto tutto in Italia, ma che è felice nell'Inter, che sta bene e che, però, un giorno vorrebbe giocare il calcio di un altro paese. Questo mi sembra assolutamente normale, non vedo nessun dramma. Un calciatore che gioca come lui, che gioca per la squadra, tutti ne abbiamo avuto dimostrazione nell'ultima partita di Coppa Italia, un torneo per il quale tanti giocatori non sempre vogliono giocare. Ricordo che quando sono arrivato qui per giocare la gara di Supercoppa contro la Roma, c'era qualche giocatore titolare che mi chiedeva se avesse dovuto giocare quella partita perché era con questa mentalità che si affrontava la coppa italiana. Ibra ha giocato la gara di Tim Cup contro la Sampdoria: vi è sembrato arrabbiato, senza motivazione, senza voglia di giocare per questa squadra? A me è sembrato esattamente tutto il contrario. Per me quelle voci sono pura fanstasia'.

Quindi Ibrahimovic è stato male interpretato?
'Lo si è interpretato come si voleva. Ripeto, anch'io ho detto che mi piacerebbe vincere il Grande Slam del campionato in Europa e se qualcuno domani vuole fare una prima pagina scrivendo che Mourinho vuole andare via dall'Inter, potete farlo. Ma io posso assicurare al 100% che l'anno prossimo sarò qui, me ne andrò solo se il presidente mi esonererà, ma se lui vorrà che io rimanga, sarò qui. Ma ripeto, se volete dimenticare questa parte della mia conversazione e concentrarvi solo sul fatto che ho l'aspirazione di vincere un giorno il Grande Slam, potete fare una prima pagina dicendo che voglio andare via. Fatelo, dipende dal vostro modo di lavorare, di vendere la verità o di vendere quello che più vi piace e può farvi guadagnare maggiormente. Secondo me, quest'intervista di Ibra è un'intervista abbastanza normale'.

Non è la prima volta che la stampa si occupa del desiderio di Ibra di andar via. Lei disse di essere sicuro che sarebbe rimasto all'Inter, oggi lo è ancora?
'Si, ho ancora questa sensazione'

Quindi domani potremo titolare 'Ibrahimovic e Mourinho al 100% all'Inter anche l'anno prossimo'?
'Questo dovreste chiederlo al presidente perché è lui ad avere il potere di dirlo al 100%. Per quanto riguarda me è sicuro, ma lo è anche per Ibra: se il presidente volesse venderlo a 5 milioni di euro, lo venderebbe domani, è facile. Per 5 milioni di euro lo comprerei io (ndr.: sorride). Lo farei anche per 10. Adesso fare investimenti in banca è rischioso, io per 10 milioni di euro lo compro (ndr.: sorride)'.

Nel post partita di Inter-Sampdoria Ibrahimovic ha dichiarato che non ama giocare con lanci lughi. Ha intenzione di modificare il gioco della squadra per accontentarlo? 'Contro la Sampdoria abbiamo giocato con lanci lunghi perché abbiamo messo in campo un calcio basato sul rischio, nel quale non volevamo perdere tempo ed era necessario avvicinarci più volte possibile nell'area avversaria. In campo avevamo giocatori in grado di sfruttare le palle inattive ed era quindi importante cercare di conquistare molti calci di punizione, calci d'angolo e pressare i nostri avversari. Dopo Inter-Sampdoria Ibrahimovic ha detto questo, ma dopo Juventus-Inter, lui stesso ha dichiarato che la squadra aveva dimostrato, non solo per il risultato raggiunto, ma anche con la qualità del gioco espresso il perché fosse in questa situazione in classifica. Ibra ha parlato bene del calcio espresso dall'Inter e per questa ragione ha battuto tutti i record che deteneva sino ad ora: 24 gol in 42 partite, gol in tutte le competizioni, Coppa Italia, Champions League e Campionato, capocannoniere a pari merito con Di Vaio, un solo, piccolo infortunio che lo ha lasciato fuori per una gara, una condizione fisica che nessuno di voi pensava fosse possibile perché voi stessi per 4, 5 mesi non avete fatto altro che chiedere quando Ibra si sarebbe fermato, e invece non si è fermato mai. Ha saltato solo una partita per squalifica. Gioca come gioca e segna come segna. Secondo me questa è la migliore stagione di Zlatan Ibrahimovic. Come dicevo prima, potete leggere la situazione come preferite'.


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Mourinho: "Orgoglioso di allenare Luis Figo" (Inter.it)

APPIANO GENTILE - Questa la seconda sintesi della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Napoli-Inter, gara valida per il posticipo della 33^ giornata della Serie A Tim 2008-'09, in programma domani allo stadio "San Paolo" di Napoli (ore 20.30).

Mourinho: dobbiamo aspettarci che l'Inter vada a Napoli con una carica particolare per chiudere il campionato il prima possibile? 'La partita con la Sampdoria, come avevo detto ai miei giocatori prima del match, doveva essere come minimo una gara divertente per noi: divertente nel senso che avremmo dovuto provarci fino alla fine, sperando, avendo fiducia, con aggressività mentale e con intensità di gioco, e così è stato divertente. Purtroppo non abbiamo raggiunto il risultato che volevamo, ma abbiamo lasciato il campo dando un'immagine doppiamente positiva.
Con il Napoli sarà una partita diversa, quella contro la Sampdoria era una gara nella quale bisognava rischiare, quella di domani sera sarà tutto il contrario: abbiamo 10 punti di vantaggio o 7 se i nostri avversari diretti dovessero vincere prima di noi. Entrare in campo con 7 punti di vantaggio significa che dovremo gestire il nostro patrimonio, ciò che abbiamo conquistato giocando ogni minuto di ogni partita con il massimo impegno, da agosto fino ad oggi. Dobbiamo giocare questa partita con tranquillità, ma anche con ambizione, l'ambizione di vincere lo scudetto il più presto possibile e conquistare gli 8, 9 punti di cui abbiamo bisogno, pensando che la Juventus e il Milan vincano tutte le partite fino alla fine, senza aspettarci nessun regalo da loro. Non dobbiamo pensare che ci bastino solo 5 o 6 punti, ne abbiamo bisogno di almeno 8. La partita con il Napoli mi affascina. Il 'San Paolo' è uno stadio storico del quale tutti conoscono l'ambiente e l'atmosfera. Sarà la prima volta che ci vado e giocare a Napoli per me sarà una motivazione in più e questa motivazione l'avranno anche i giocatori, anche se per loro non sarà la prima volta'.

Luis Figo ha il contratto in scadenza, crede che l'anno prossimo possa ancora dare il suo contributo come giocatore o pensa più a un ruolo dirigenziale per lui? 'Credo che Figo sia una delle persone più intelligenti che abbia mai incontrato nel calcio. Non ha bisogno che nessuno parli o decida al suo posto. Lui è grande abbastanza, ha esperienza, decide ciò che vuole e non ha bisogno che qualcuno decida per lui. Io sono orgoglioso di poter essere il suo allenatore, sono felicissimo di quello che continua a dare a questa squadra. Il futuro è suo, deciderà lui, io sono qui per appoggiare le sue decisioni future nel modo che riterrà opportuno. Nessuno può decidere per lui se giocherà un altro anno o se farà altro, Figo è un uomo che non ha bisogno di ricevere consigli da nessuno, sa decidere da solo'.

Mourinho sarebbe felice se Figo dovesse continuare a giocare?
'Sarei felice comunque, qualunque decisione lui dovesse prendere. Perche un giocatore come lui, che ha fatto quello che ha fatto fino ad adesso, merita di essere felice e di decidere da solo. Ripeto, non c'è bisogno che nessuno decida per lui'.

Quanto considera determinante Mario Balotelli in questo finale di stagione? Qualcuno, in seguito a quello che è successo a gennaio quando lei l'aveva messo fuori squadra, l'ha ringraziata o le ha chiesto scusa per come ha gestito la situazione del giocatore?
'Nessuno deve chiedermi scusa, il mio lavoro è migliorare i giocatori, e se qualche riesco a farlo, altre volte può anche capitare che sia responsabile se qualche giocatore non rende ai livelli del proprio potenziale. Con Mario abbiamo fatto tutti un buon lavoro, non solo io ma anche lui stesso e i suoi compagni. Ora Balotelli sta lavorando molto bene, però bisogna continuare con tranquillità, bisogna fare di lui un prodotto finito, un giocatore di altissimo livello. È opportuno lasciare andare le cose così, dobbiamo lasciarlo lavorare sia con gli aspetti positivi che negativi, con tranquillità'.

L'ha stupita il fatto che molti giocatori di altre squadre anziché schierarsi in completa opposizione con i cori razzisti, abbiano usato il comportamento di Balotelli in campo come una sorta di attenuante?
'La cosa che mi dispiace di più è quando un calciatore invece di giocare si butta per terra continuamente. Questo non è calcio, non è quello per cui i tifosi pagano il biglietto. Un comportamento del genere diminuisce l'intensità e la qualità di gioco, diminuisce l'emozione e il tempo utile perché i tifosi pagano per 90 minuti di partita e non per 70. E questi atteggiamenti non appartengono a Mario: lui dribbla, palleggia, non ha paura di rischiare, è competitivo, non ha paura di nessuno, è un calciatore di 18 anni e non ha paura di affrontare il Pallone d'Oro, Cristiano Ronaldo, non ha problemi a fronteggiare un Nedved, un Del Piero o un Maldini. Dentro il campo, tra virgolette, non rispetta lo stasus di nessuno. Quello che io gli dico è che, in campo, deve rispettare tutti nello stesso modo, un giovane come lui o un giocatore di 35 anni e magari 100 presenze in nazionale, nel rettangolo di gioco siamo tutti uguali. Nessuno è dottore, nessuno è ingegnere, nessuno è Pallone d'Oro, nessuno è più forte di un altro. Sono tutti uguali. In questo senso Mario fa molto bene.
Se proprio si volesse etichettare qualcuno, lo si dovrebbe fare con chi non vuole giocare a calcio, non con chi gioca in modo spettacolare e penso che è esattamente per questo che lui lo può fare. All'inizio del campionate tutti voi mi chiedevate perché Mario non giocasse, mi dicevate che era un fenomeno, che doveva assolutamente giocare e io vi rispondevo di stare tranquilli perché lui doveva ancora migliorare sotto tanti aspetti. Se per voi lui era un giocatore importante per tutte queste qualità, perché dovrei dirgli di cambiare il suo modo di giocare, magari dicendogli di giocare solo a due tocchi, senza dribblare nessuno? Non posso farlo'.


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Mourinho:"Se Adriano è felice,lo sono anch'io"
(Inter.it)

APPIANO GENTILE - Questa la terza e ultima sintesi della conferenza stampa di José Mourinho alla vigilia di Napoli-Inter, gara valida per la 33^ giornata della Serie A Tim 2008-09 in programma domani allo stadio "San Paolo" di Napoli (ore 20.30).

Mourinho: dopo 8 anni è finito il legame tra l'Inter e Adriano, un giocatore nel quale lei aveva sempre creduto molto.
'Sono triste, sarò felice se lui trova la sua felicità, se trova quello che non ha trovato qui. Il suo obiettivo di vita deve essere la felicità. Considero Adriano un amico, un bravo ragazzo, se vinciamo lo scudetto mi auguro di averlo qui con noi perché se vinciamo, significherà che anche lui avrà vinto. Mi auguro di averlo qui per festeggiare con noi la vittoria del campionato perché sarebbe il miglior momento per stare insieme. Un momento che, se dovesse arrivare, sarà di grande gioia per tutti noi che abbiamo intrapreso il primo giorno qui ad Appiano e il secondo a Brunico questo cammino. Se diventiamo campioni d'Italia, mi piacerebbe tanto che lui venisse qui da noi'.

Lei avrà fatto dei piani, quale potrebbe essere il giorno nel quale l'Inter vincerà matematicamente lo scudetto?
'Il mio piano è sempre stato quello di vincere lo scudetto. Non ho mai vinto il campionato all'ultima partita, non ho mai avuto la pressione, e allo stesso tempo anche la gioia, di vincerlo all'ultima giornata e spero, dato il nostro vantaggio, di non farlo neanche quest'anno. Con il Porto, una volta ho vinto a 5 o 6 giornate dalla fine della stagione, la seconda ho vinto in albergo perché aspettavamo di giocare e lo Sporting Lisbona ha perso nella partita prima della nostra. Con il Chelsea, la prima volta ho vinto il titolo a 4 partite dalla fine, e la seconda volta a tre. Adesso continuiamo su questa strada e speriamo di vincere a due, tre giornate dalla fine perché non mi piacerebbe vivere l'esperienza di diventare campiuoni d'Italia nell'ultima gara. Però, vincere il campionato con 30 punti di vantaggio o con 1, durante gli ultimi 90 minuti, è esattamente lo stesso e quindi se qualcuno mi regalasse lo scudetto solo nell'ultima partita, accetterei. Non è un problema, voglio vincere, niente più'.

Può darci qualche indicazione sulla formazione che schiererà a Napoli? 'E' facile capire che giocheranno Samuel, Stankovic e Figo che non hanno disputato l'ultima partita contro la Sampdoria e sono meno affaticati rispetto agli altri. Muntari non sarà disponibile, e se il vostro dubbio è se schiererò Zanetti a centrocampo o come terzino, questo non è un dubbio per me, ma lo resterà per voi (ndr.: sorride)'.

Abbiamo visto un grande feeling tra lei e Antonio Cassano, le piacerebbe allenarlo o è solo una simpatia?
'È simpatico, con me è sempre educato, sia quando vince che quando perde ha sempre la stessa faccia, non è una persona simpatica o antipatica a seconda del risultato. Gioca in modo serio, durante la partita, sia che stia vincendo o che stia perdendo, ha senso dell'umorismo e tempo per avere un momento di relax e di scherzo, è un ragazzo che mi piace tanto. Per il resto, come giocatore piace a me come a tutti gli amanti del calcio. È stato già detto tanto su un suo possibile arrivo all'Inter, quindi io non voglio alimentare queste voci, però è un giocatore che piace a tutti. Ha una filosofia di gioco simile a quella di Mario Balotelli, è in grado di fare cose che altri non fanno ma senza l'antipatia che qualcuno sta creando intorno a Mario Belotelli: un giocatore che 6 mesi fa era un bravo ragazzo non aiutato dal suo allenatore #@*§ e che adesso, che è nella sua migliore forma possibile, viene criticato'.

Walter Mazzarri ha dichiarato che alla guida dell'Inter avrebbero vinto tanti allenatori, ha ragione o ha torto? 'Si, Roberto Mancini, Helenio Herrera'.

L'allenatore della Sampdoria intendeva dire alla guida dell'Inter attuale, con questo gruppo di giocatori...
'È possibile'.


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MessaggioInviato: sab 25 apr 2009, 17:20 
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Napoli - Emergenza-difesa: Donadoni ha una flebile speranza di recuperare Santacroce in vista della gara di domani sera con l'Inter. Il difensore dell'Under 21, reduce da una distorsione alla caviglia sinistra, proverà anche domattina. Difficile però poterlo vedere in campo. Al suo posto giocherà Grava con Contini e Aronica. Dubbi anche a centrocampo: a destra potrebbe giocare Montervino, mentre a sinistra Mannini. Hamsik favorito su Datolo. Attacco Zalayeta-Lavezzi. In porta dovrebbe rientrare Navarro, in vantaggio nel ballottaggio con Bucci. (f.m.)

Inter - Massimo Moratti ha assistito alla rifinitura di stamattina. Muntari, ancora alle prese con il risentimento muscolare rimediato nel corso di Juventus-Inter, ha alternato lavoro individuali a prove di lavoro con il gruppo. Non è stato convocato, al pari di Crespo, che, a causa del mal di schiena già evidenziato al termine della gara con la Sampdoria, ha iniziato la seduta col gruppo, quindi ha svolto lavoro differenziato e fisioterapia. Allenamenti individuali anche per Bolzoni, Jimenez e Maicon. Convocato invece Vieira, anche se la disponibilità del francese è tutta da verificare.

Bucci 70
Grava 2
Contini 96
Aronica 6
Montervino 4
Blasi 8
Pazienza 5
Hamsik 17
Mannini 77
Zalayeta 25
Lavezzi 7

12 Julio Cesar
39 Santon
2 Cordoba
25 Samuel
26 Chivu
4 Zanetti
19 Cambiasso
5 Stankovic
7 Figo
45 Balotelli
8 Ibrahimovic


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Devo specificare che Figo mi fa paura? :asd
A questo punto preoverei Mancini tanto perggio del portoghese non può fare


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Da SscNapoli.it

Seduta pomeridiana oggi per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match con l'Inter, posticipo della 33esima giornata di Serie A. Santacroce ha svolto lavoro specifico per la caviglia e poi si è allenato col gruppo. Il difensore è quindi tra i convocati. Anche Grava ha smaltito la febbre ed è a disposizione. Differenziato per Rinaudo e Vitale che non saranno del match al pari di Cannavaro squalificato.

Questi i convocati: Navarro, Bucci, Aronica, Contini, Grava, Santacroce, Amodio, Blasi, Bogliacino, Datolo, Hamsik, Mannini, Montervino, Pazienza, Denis, Lavezzi, Pià, Russotto, Zalayeta.


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Io non vedo altro risultato differente dal 2.

Byez


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