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MessaggioInviato: sab 14 mar 2009, 14:16 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
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Barto... ma sembra solo a me oppure Contador sembra tiratissimo nel viso? insomma di fisico è molto tirato (come sempre), ma di viso mi sembra proprio scavato... (e non come al giro)... è una mia impressione?


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MessaggioInviato: sab 14 mar 2009, 14:31 
Non ci ho f atto caso sai? Oggi vedrò !


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MessaggioInviato: sab 14 mar 2009, 18:06 
Dopo tutte le lodi dell'articolo precedente è arrivato un improvviso e inatteso controverdetto alla Parigi Nizza
Contador è umano e si stacca
E' successo oggi nella tappa che portava i corridori da Manosue a Fayence, 191 km e 9 colli
Ebbene nel finale di tappa il leader è stato attaccato dal forcing di Saxo Bank e Caisse d'Epargne e si è staccato, perdendo 3 minuti dal nuovo leader della corsa che si chiuderà domani, Luis Leon Sanchez
Il 25 enne ha staccato tutti sull'ultimo strappo, arrivando da solo con 50 secondi su un gruppetto con Schleck, Chavanel, Colom e Voigt
Ora sembra difficile scalzarlo per Schleck e Chavanel che perdono piu di 1 minuto, ma visti i precedenti farò a meno delle mie previsioni

Nella Tirreno Adriatico, sull'erta terribile di Montelupone, si è ripetuta la squadra spagnola, con un corridore che già vinse sullo stesso traguardo l'anno scorso, ovvero Joaquin Rodriguez
La sua azione è stata bellissima, decisa, è partito ai 500 metri senza che nessuno sia riuscito a reagire
Ci ha provato solo Rebellin ma l'azione dell'iberico è stata fulminante e continua
Ora lo spagnolo è leader ma la crono di 30 km di domani potrà cambiare ancora le carte in tavola, occhio a Nibali, Lovkvist e Basso
Mi è piaciuto molto Gilberto Simoni nel lavoro per il capitano Rebellin, benissimo anche il francese El Fares che si è difeso benissimo, e ha terminato nei 10


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MessaggioInviato: dom 15 mar 2009, 12:34 
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Raccattapalle
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Reg. il: mer 8 dic 2004,
Alle ore: 22:00
Messaggi: 1641
Barto, io non ho visto la Parigi-Nizza, mi ha raccontato la tappa mio fratello, e pur elui sostiene che sabbia sbagliato tatticamente.
ma cosa poteva fare di più?A inizio stagione, con 4,5 buoni corridori che ti attaccano di continuo e tu da solo a tappare i buchi, chiunque andava in crisi no?

Ho visto invece il bel numero di Rodriguez, che ne aveva semplicemente più degli altri.

Ci tengo a citare questa frase del mitico Auro "Se Carrara sta bene, può dire la sua su una salita del genere". Inizio salita, Carrara in fondo al gruppo.


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MessaggioInviato: dom 15 mar 2009, 15:01 
Ma Auro un cretino, anche perchè Carrara aveva tirato per portar su Lagutin :asd
Contador comunque oggi tenta il colpaccio, è già in fuga


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MessaggioInviato: dom 15 mar 2009, 16:08 
Con la classica tappa del Col d'Eze, il colle dal quale si può ammirare Nizza, si è conclusa una delle Parigi Nizza piu belle e avvincenti degli ultimi tempi
Anche oggi a movimentare la tappa è stato Alberto Contador, scattato tutto solo quando mancavano ancora piu di 70 km sul Col de la Porte, ed è andato a raggiungere un gruppo di 25 corridori tra i quali Garate, Popovych e Nocentini, andando poi a formare un quintetto di testa con il francese Casar, il giovana Taaramae, e gli spagnoli Lopez Garcia e Hernandez
Gruppetto che, dopo aver viaggiato insieme per una ventina di km, ha puntualmente lasciato per strada rimanendo solo sull'ultima ascesa, il Col d'Eze
L'ultimo a resistere è stato Casar
Dietro la Saxo Bank ha tirato per tutta la seconda parte della tappa riuscendo ad arrivare sotto allo spagnolo nel finale di salita, con il suo leader Schleck che è partito assieme a Evans e a Colom all'ultimo km
Dal Col d'Eze all'arrivo mancavano 15 km, principalmente discesa, li è avvenuto il ricongiungimento mentre Evans faticava e veniva ripreso dal gruppetto del leader, lo spagnolo Sanchez
Si formava quindi un trio che vedeva allo sprint la vittoria di Colom, favorito anche da Frank Schleck che con un errore tattico si è trovato davanti negli ultimi 2 km dopo aver provato un inutile attacco
Gran bella Parigi Nizza tutto sommato per Contador, la crisi di ieri ci può stare essendo ancora a marzo, mentre Colom si conferma grande corridore per le corse di una settimana, e pensando all'aiuto dato nelle ultime tappe dello scorso Giro, forse neanche Contador è troppo scontento di essere stato battuto da uno dei suoi migliori ex gregari
Il gruppo Sanchez è arrivato staccato di 18 secondi e regolato in volata dal francese Hivert, con lo spangolo che ha cosi vinto la 67^ edizione di questa nobile corsa, che quest'anno è stata davvero divertente al massimo
Al 2° posto Franck Schleck e al 3° Sylvain Chavanel, protagonista di una spettacolare rincorsa nell'ultima discesa dopo una caduta
4° posto per Contador e 5° Colom
Male gli italiani, 0 vittorie e migliore dei nostri Nocentini 16°
E pensare all'anno scorso e alla doppietta Rebellin Nocentini
C'è anche da dire che non siamo partiti con grandi ambizioni, però solo Lorenzetto è stato protagonista in questa settimana, troppo poco


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MessaggioInviato: lun 16 mar 2009, 0:06 
In una Tirreno Adriatico che al contrario della Parigi Nizza ha ben poco di spettacolare, oggi c'è stato n altro cambio di leader, con il tedesco Kloden che ha regolato tutti, come fece fra l'altro 2 anni fa
La vittoria è stata anche abbastanza netta visto che i km erano solo 30
20 secondi su Devolder, 21 il soprendente Michele Scarponi appaiato a Thomas Lovkvist
Sono loro i corridori piu indiziati a disturbare la leadership del tedesco, visto che lontani sono finiti i nostri Rebellin e Garzelli, cosi come il leader Rodriguez
Prestazione in ombra per Di Luca, oltre i 2 minuti, Nibali che ha preso piu di 1 minuto, e Basso arrivato poco dietro il compagno di squadra
Ora la classifica recita cosi

1. Andreas KLODEN (Ger/Astana ) in 16h 51'13";
2. Thomas Lovkvist (Sve) a 6"
3. Michele Scarponi (Ita) a 21"
4. Stefano Garzelli (Ita) a 41"
5. Davide Rebellin (Ita) a 1'02"

Mentre c'è da notificare il ritiro di Ballan, domani tappa insidiosa per il leader che dovrà certamente difendersi dagli attacchi degli italiani della Diquigiovanni, molto agguerriti


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MessaggioInviato: lun 16 mar 2009, 0:12 
Sul mio blog sondaggio, chi vincerà a San Remo? (In bici :grin )


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MessaggioInviato: mar 17 mar 2009, 3:24 
CAMERINO (Macerata), 16 marzo 2009 - "Il mio soprannome è l’Aquila di Filottrano. L’altro giorno, dopo la tappa di Montelupone, il mio compagno Simoni mi aveva detto: "Beh, se non vinci, adesso ti chiamiamo il Fagiano di Filottrano"...". Michele Scarponi, due anni dopo. Il marchigiano della Diquigiovanni-Androni festeggia davanti suoi tifosi, nello splendido centro storico di Camerino. Ha battuto Stefano Garzelli e Ivan Basso nello sprint a tre che ha concluso la più bella tappa degli ultimi anni alla Tirreno-Adriatico. E sul podio ha indossato anche la maglia azzurra di leader, strappata al tedesco Andreas Kloden: ora guida con 25" su Garzelli e 1’07" su Kloden. Salvo imprevisti, domani a San Benedetto del Tronto, nel circuito che chiamerà i velocisti (Petacchi, Bennati, Cavendish e Boonen), sarà lui il vincitore dell’edizione numero 44 della gara Gazzetta.
IL CABARATTISTA - Scarponi ha 29 anni. E’ nato a Jesi, come Roberto Mancini e Valentina Vezzali. Vive a Filottrano (Ancona) con la moglie Anna e il cane Lamù: "Un bastardello come me". Non è un corridore, è un cabarettista della bici. Capace di arrivare 4° alla Liegi-Bastogne-Liegi e 7° all’Amstel Gold Race nel 2003, e ancora 7° alla Liegi 2004, il marchigiano è stato coinvolto nel 2006 nell’Operacion Puerto: allora correva nella Liberty Seguros di Manolo Saiz, il team manager arrestato a Madrid con il medico Fuentes. Il suo nome in codice era Zapatero: con la Procura del Coni è stato collaborativo e per questo squalificato 18 mesi. E’ rientrato in gruppo il 3 agosto 2008 nel Giro dell’Appennino. L’ultima vittoria, prima di oggi, era la classifica della Settimana Coppi&Bartali, a Sassuolo: 31 marzo 2007.
LA CRONACA - La sesta tappa della Tirreno-Adriatico è vissuta sul duello di grandi atleti. Perché quando il chilometraggio aumenta e supera la barriera dei 200 chilometri (erano ben 234), con un dislivello superiore ai 3000 metri, allora il gioco si fa duro. La salita del Sasso Tetto, a 42 km dall’arrivo, ha fatto esplodere la corsa. Prima è partito Di Luca, quindi Scarponi, poi è salito in cattedra Ivan Basso. Sulle strade marchigiane, il varesino della Liquigas ha disputato la più bella prova da quando è tornato a correre dopo la squalifica. Sul Sasso Tetto, Basso ha impresso un ritmo spaventoso, con il «suo» Nibali sempre a ruota. E’ voluto passare primo sul Gpm, a quota 1455 metri, con 5° di temperatura e la neve a bordo strada. Come a dire: sono tornato. Isolato il leader Kloden, Basso ha continuato a tirare anche in discesa: è stato lui a determinare la classifica generale, perché senza le "trenate" del varesino nel finale il gruppo del tedesco si sarebbe riavvicinato pericolosamente. Nibali ha attaccato in discesa, poi si è arreso a una crisi di fame. Sull’arrivo in salita di Camerino, Basso è stato superato ai 150 metri da Scarponi e Garzelli, finiti nell’ordine. "Ho sperato di vincere, ci ho provato, ho tantissima voglia di fare. Peccato, ma sono contento", ha detto Ivan. Quarto, a 1’09", Di Luca. E sabato sarà Milano-Sanremo numero 100.

www.gazzetta.it

Non ho avuto modo di seguire la tappa, certo che per l'Astana è la seconda beffa in pochi giorni dopo quella di Contador
Vedere Scarponi cosi è una sensazione strana, per quello che ha passato
Diquigiovanni ancora dominatrice


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MessaggioInviato: mar 17 mar 2009, 14:10 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
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"Il mio soprannome è l’Aquila di Filottrano. L’altro giorno, dopo la tappa di Montelupone, il mio compagno Simoni mi aveva detto: "Beh, se non vinci, adesso ti chiamiamo il Fagiano di Filottrano"...".


:rofl :rofl :rofl

Vista la tappa ieri ;)
Uno Scarponi brillante... sempre sotto controllo, mentre Garzelli spalleggiava da paura :asd
Basso ottimo... ha fatto la gara per Nibali (che ha provato a scappare in discesa e poi ha pagato dazio) e poi ha cercato di vincere, ma nelle ultime rampe ha pagato il fatto di aver tirato solo lui.


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