il Mister ha scritto:
Vabbè dai, quali saranno i nostri valori... da noi i bambini non lavorano nelle fabbriche, non si lavora di regola 20 ore al giorno, né si dorme nelle fabbriche (riferimento ai cinesi), non si ammazzano le figlie che vogliono vestirsi come gli pare (musulmani) o che vogliono sposare persone non approvate dalla famiglia (idem), magari non si ruba (rom, che lo so possono essere benissimo italiani), non si spaccia o almeno se si spaccia non si dovrebbe rimanere impuniti (maghrebini e africani)... e sì, lo so che certe cose le fanno anche gli italiani, ma proprio perché già le facciamo noi non c'è bisogno di altri da fuori a peggiorare le cose.
Poi, in casa puoi mangiare riso invece della pasta, puoi pregare Allah, chissene, etc.
Il valore della vita e quello del rispetto delle leggi dovrebbero essere dei capisaldi di qualsiasi cultura, ma evidentemente non è così.
Però ecco, tra gli esempi che hai fatto c'è ne sono diversi che vanno contestualizzati e specificati.
Ad esempio il femminicidio in Europa si applicherà su direttrici diverse da quelle islamiche ma è in ogni caso una piaga non di poco conto.
Sul valore della legalità. La legge italiana mi pare sia uguale per tutti e non preveda differenziazioni in base all'etnia. L'impunità che citi per gli spacciatori maghrebini è la stessa che eventualmente può interessare lo spacciatore italiano.
Non sono un giurista ma in linea di massima credo che la "tenerezza" del sistema giuridico italiano sia una piaga che interessa tutti.
Ti ripeto il mio punto di vista, l'unica etnia che ritengo fondamentale non integrabile è quella dei rom. Per le altre credo ci siano sempre una chance, al netto delle predisposizioni individuali.