JC ha scritto:
è ovviamente una provocazione , ma mi è stato detto che i reati hanno solo un valore formale e che la mafia si sconfigge rubandogli il lavoro
quella che ho scritto mi pare una conseguenza pienamente in linea con queste premesse
detto questo , io sono d'accordo , bisogna capire quanto effettivamente è dannosa , e ripeto io l'ho detto dal primo messaggio
ma SE è dannosa , anche non necesariamente in maniera gravissima , deve essere proibita e il fatto che la gente lo faccia comunque o che le mafie ci sguazzino non è un motivo valido
e se proprio si vuole farlo bisogna farlo in maniera seria , non lasciandolo fare ai privati in casa loro
il disvalore di una condotta è direttamente proporzionale al danno che la condotta stessa apporta ad un bene giuridico, sia esso la vita umana, il patrimonio ecc ecc
ora, è ovvio che parliamo di un prodotto il cui consumo o detenzione ha un disvalore ridotto, talmente ridotto che sanzionare pesantemente (quasi al pari di chi invece detiene cocaina o eroina) chi ne possiede quantità anche minime rappresenta un'ingiustizia sostanziale.
la proposta di legge è strutturata in questo senso:
lo stato dice, il disvalore di questa condotta è ridotto, paradossalmente se io non la punissi e commercializzassi io il prodotto eviterei o comunque minerei un disvalore ben maggiore, ovvero che organizzazioni criminali possano lucrare sul suo spaccio per perseguire i propri fini
il fatto che poi possano potenzialmente nascere delle lobbies (come già accade per le slot machines) è strettamente connesso con il sistema partitico attuale ma centra nulla con la bontà della proposta di legge