In realtà non esiste nessuna legge che punisca le offese in quanto tali visto che l'ingiuria è depenalizzata.
La diffamazione ha requisiti diversi dalla semplice offesa.
Poi in un mondo dove gli omosessuali etc. sono visti come eguali, giustamente, è anche difficile configurare diffamazione dando a qualcuno del gay, visto che non dovrebbe essere una lesione alla sua reputazione a sto punto.
Ma questo è un punto abbastanza aperto che preferisco saltare.
Comunque proviamo ad analizzare la questione, premetto che ho letto il testo del ddl e non ci trovo niente di male.
Esistono le leggi? Dipende, se l'idea è che puoi menare un omosessuale e farla franca o addirittura essere acclamato, si esistono, non c'è nessuna discriminazione sistemica istituzionale nei confronti degli omosessuali, la legge punisce anche i reati sugli omosessuali.
Se invece si ritiene che questi debbano ricevere una protezione particolare, e ci può stare, allora no non esistono.
In che misura non esistono? Leggendo il testo dello stesso ddl è facile desumerlo, soprattutto nella misura in cui si propagandano idee di superiorità in base al sesso etc. etc. al momento in quel caso è coperta solo la superiorità razziale e religiosa.
Giusta inserire nuove voci? penso di si.
Negli altri casi come quelli di violenza, si va a configurare un'aggravante, perché nella grande maggioranza dei casi la pena è già superiore a quella prevista, e dovrebbe esserlo perché se pesto a sangue qualcuno la parte fondamentale e più grave è che ho pestato a sangue una persona e quella aggravante i motivi razziali o simili.
Quindi fin qua per me non c'è nessun problema, le uniche cose che mi posso chiedere in base al ddl, riguardano la definizione di atto discriminatorio.
Ora questo è un concetto difficile a prescindere, perché la legge non può punire semplicemente le discriminazioni in toto, visto che ci sono anche discriminazioni (letteralmente dette) che sono sacrosante o comunque almeno comprensibili.
Si implica che debbano essere atti di discriminazione ingiusti e dannosi, per esempio se non faccio entrare i gay nel mio negozio, è chiaro che sia cosi.
Ma se io dicessi che per me i trans non sono realmente persone di quel sesso? E se dicessi che non devono partecipare alle gare sportive dell'altro sesso?
E se facessi battute sugli omosessuali? E se per tornare al primo punto in un impeto di rabbia dessi a qualcuno del gay con le stesse intenzioni con cui darei del pezzo di #@*§? sarebbe un'aggravante o si configurerebbe un reato che altrimenti non esiste per il semplice insulto?
Mi pare chiaro che questi non siano atti discriminatori, quanto o semplici verità biologiche o opinioni a mio avviso giuste ma certamente quantomeno da consentire o ancora semplice finzione oppure atti sbagliati ma sempre dello stesso tipo per quanto aggravati.
Però ripeto questo è un concetto difficile a prescindere e non è che sia colpa del ddl Zan, basta essere vigili anche su quello.