Il capo dell'Antiterrorismo Usa Joe Kent si dimette: "Non posso sostenere la guerra in Iran"
Fedelissimo di Trump e veterano dell'Iraq, Kent scrive: "Teheran non rappresentava una minaccia, la guerra è iniziata su pressione di Israele". La reazione del presidente: "Felice che sia fuori, era un debole"
Joe Kent, il capo del Centro per l'antiterrorismo americano, si dimette. “Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana”, afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X.
Si tratta della prima significativa uscita dall'amministrazione Trump a seguito del conflitto. Kent, già alto consigliere di Tulsi Gabbard, direttrice dell'Intelligence Nazionale Usa, ha condiviso uno screenshot della sua lettera di dimissioni indirizzata al capo della Casa Bianca.
Kent, sostenitore di una politica estera improntata alla moderazione, ha scritto di aver spiegato a Trump che, all'inizio del suo secondo mandato, “funzionari di alto livello israeliani e membri influenti dei media americani hanno lanciato una campagna di disinformazione che ha completamente compromesso la vostra piattaforma America First e seminato sentimenti pro-guerra per incoraggiare la guerra in Iran”.
Questo, secondo Kent, è stato usato per fuorviare il tycoon nel credere che l'Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che “se si colpiva subito, c'era una rotta chiara per una vittoria rapida. Questa era una menzogna ed è la stessa tattica che gli israeliani hanno usato per trascinarci nella guerra disastrosa contro l'Iraq”. Kent conclude dicendo di non potere supportare “l'invio della prossima generazione a combattere e morire in una guerra che non dà alcun beneficio al popolo americano né giustifica il costo delle vite americane”.
https://www.rainews.it/articoli/2026/03 ... 00ca4.htmlPerfino tra i piu forti sostenitori maga di trump stanno cominciano a mostrare dissenso nei confronti della sua politica arrivando perfino a sputtanarlo pubblicamente...