Francesco82 ha scritto:
Vero. Quello che intendo dire, in ogni caso, è che con Tello, Cuenca e 'sta gente potevi adottare tutti i sistemi di gioco del mondo che non portavi a casa nulla.
La scuola Ajax e la scuola Barcellona riescono a plasmare gente di complemento, trasformandola da normale a buona, ma senza i campioni non otterrebbero nulla.
In campo ci vanno loro eh, mica idee, tattiche e disegni sulla lavagna.
A mio avviso sono due questioni separate e distinte.
Per vincere, servono quasi sempre i campioni.
I giocatori che sanno essere decisivi nelle partite che - senza di loro - non vinceresti.
Ma per esaltare le qualità dei tuoi giocatori, per farli apparire più bravi di quanto non siano, serve il gioco.
L'esempio che hai fatto dell'Ajax è indicativo.
Spesso i giocatori in quel contesto di gioco sembrano più bravi di quanto non siano in realtà.
Poi vanno in altre squadre, meno organizzate, e molte volte deludono.
Lo stesso vale per l'Arsenal: tutti rendono al meglio e sembrano molto più forti di quanto non siano (vedi Flamini e molti altri).
Se hai i grandi giocatori, il gioco non ti serve. A volte può perfino essere un limite, averlo o cercarlo a tutti i costi.
(Nel Milan di Sacchi, Maradona non avrebbe mai trovato una collocazione tattica precisa.)