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Tratto da gazzetta.it
Final Eight: passa Treviso
Siena fatica, ma doma Cantù
La Benetton vola in semifinale di Coppa Italia, ma per battere la Premiata c'è bisogno di una gran rimonta e di un supplementare: finisce 93-90, con Bulleri, alla prima apparizione dopo il ritorno in biancoverde, protagonista assoluto nel finale di partita. Avanti anche i campioni d'Italia, ma la Ngc li impegna a lungo
CASALECCHIO DI RENO (Bo), 20 febbraio 2009 – Dopo i successi di Teramo e Virtus Bologna si completa il quadro dei quarti di finale di Coppa Italia. La seconda semifinale sarà Treviso-Siena.
Montepaschi Siena-Ngc Cantù 77-65
Tutto come pronostico, ma in maniera molto meno agevole del previsto. La Mens Sana fatica oltre 35' per diventare la quarta semifinalista di Coppa, ma almeno di toglie dalla spalle la scimmia delle partite a eliminazione diretta che nelle ultime stagioni l’hanno vista sbandare come di solito non accade ai caterpillar. La rivalità tra le due squadre è di quelle veraci, innumerevoli volte le due formazioni si sono incrociate nelle ultime stagioni e i toscani hanno in squadra gli ex Stonerook e Kaukenas. Si gioca subito a livelli di agonismo superiori alla media, nessuno arretra di un passo e l’unico a sguazzarci è il più grosso di tutti: Benjamin Eze. Cantù muove bene la palla (10-9 al 7’) e regge l’urto, ma contro una corazzata bastano un paio di episodi che girano male per subire un 7-0. Pinkney non ne azzecca una, contro il gigante nigeriano un po’meglio va a Lydeka (12 a -6 il totale di valutazione dei centri a fine primo quarto) e con l’aiuto di un frizzante Mazzarino i brianzoli limitano i danni sul 19-16 dopo 10’. L’impatto di Lavrinovic dalla panchina è meno devastante del solito anche perché Cantù è ottima nelle scelte anche se non impeccabile nelle esecuzioni. La Ngc sbaglia il tiro del sorpasso e incassa un 7-0 che vale il 31-23 senese, ma i tricolori non dilagano anche per la generosità di Rich che trova il canestro con continuità e, soprattutto, quando accoppiato a Kaukenas ne contiene il talento. A metà gara la Montepaschi conduce 38-31 con ben 17 punti dalla panchina che bilanciano l’atroce 0/10 dal campo della coppia McIntyre-Domercant; a percentuali di tiro simili, e leggermente sotto a rimbalzo, Siena sopperisce con un incredibile bilancio tra palle perse e recuperate (1 a 9). Cantù gioca con disinvoltura imprevedibile e pesca quattro triple in cento secondi, di cui due del centro Pinkney, per il 43-43. Nessuno immaginava la parità dopo 25’, solo Pianigiani aveva predicato calma alla faccia del +58 complessivo delle due sfide di campionato. Come in avvio di partita è Eze a togliere qualche castagna dal fuoco, poi arriva il primo canestro di Mcintyre dopo otto errori. Stonerook alza la saracinesca, la Ngc resta a secco per tre minuti e all’ultimo intermedio il gap sale a 9 lunghezze (58-49) con Cantù che nel quarto combina per 0/5 al tiro da 2. Finita? Solo sulla carta. Finley non gira un granché e siamo 60-56 con Lavrinovic che capitalizza un rimbalzo d’attacco di Kaukenas per una tripla più pesante di quanto non dica l’aritmetica. I brianzoli insistono, più col cuore che con la testa talvolta, ma i campioni non posso avere troppe chance. E tocca, nell’ordine, a McIntyre da tre, a Stonerook dalla lunetta, a Lavrinovic da due e ancora a McIntyre da tre firmare il 10-0 che chiude la contesa.
Siena: Kaukenas 17, Eze 14, Lavrinovic 11
Cantù: Rich 16, Pinkney 11, Touré 11
Benetton Treviso-Premiata Montegranaro 93-90 d.t.s.
C’è qualcosa di magico che lega Treviso e la Coppa Italia. Anche questa volta i veneti trovano risorse incredibili e con una gran rimonta vincono un match che è stato in mani avversarie per gran parte della serata. E la storia insegna che quando si vince uscendo da un ginepraio come quello in cui erano finiti i bianco verdi il morale va alle stelle. Per non parlare di quello del match winner Bulleri, uno che in quattro giorni è tornato a far parlare i fatti come per gran parte della sua carriera. Treviso ha cinque Coppe in bacheca, Montegranaro ha perso le uniche due partite disputate nella storia dell’evento e arriva al match con la leggerezza di non ha nulla da perdere. Minard e Taylor aprono subito la difesa veneta e appena c’è qualche varco in area arrivano tre schiacciate in fila di Hunter e compagni per il 14-4 dopo 4’. La Benetton non si fa prendere dal panico, muove bene la palla in due minuti reagisce con un 9-0 che porta ben quattro firme differenti. Alla distanza Wallace, l’unico contro cui la Premiata non ha contromisure tecniche, fa sentire tutta la sua concretezza e a fine primo quarto Treviso è avanti 21-19. Intanto, dopo 8’17” si è rivisto, dopo 44 mesi, Bulleri in maglia Benetton: al primo giro si è preso una stoppata da Hunter, ma il toscano è tipo che sul campo è abituato ad avere spesso l’ultima parola. Finelli, forse pensando a tre potenziali incontri in tre giorni, gioca diversi minuti con Taylor e quattro cambi senza pagare dazio. Helliwell, in predicato di lasciare Montegranaro se arrivasse in quattro comunitario, mette otto punti con quattro canestri e ispira il 12-3 che vale il 35-27 al 17’. Al riposo i marchigiani conducono 44-36, tirando col 76% (13/17) da 2 e soprattutto mettendo clamorosamente fuorigioco gli esterni di Treviso che ha un terribile 1/8 combinato da Neal e Lorbek. Al ritorno in campo Mahmuti continua a preferire Bulleri a Wood in regia e quando dopo 24’ è sotto 51-37 forse si chiede se valeva proprio la pena liberare Dixon (che intanto è in semifinale di Coppa di Francia con Le Mans). Vasileiadis concede finalmente qualcosa a Neal, ma in attacco è tutta sostanza e il suo ingaggio è la conferma che sul mercato si può anche pescare alla grande senza fare follie. Con Minard perlomeno abulico, la Premiata trova minuti d’oro da quasi tutti gli elementi della panchina e grazie a una tripla di Chiaramello finisce il terzo quarto avanti 60-49. Senza una regia convincente la Benetton trova qualcosa da Nicevic, ma perde per strada Wallace che gioca con delle improponibili meche verdi ai capelli degne di una campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani. Wood e Neal riportano Treviso a -6, Taylor esce per falli e Montegranaro sembra in debito d’ossigeno, mostrando minor brillantezza sotto i tabelloni. Sono cinque punti in fila di Bulleri ad accorciare sul 67-68. Sul 72-72 ancora il Bullo prende e segna una tripla con l’incoscienza del campione, Garris mette un libero e Vasileiadis dall’angolo firma il 76-75 con 31”. Bulleri prova a strafare, ci ripensa, Neal è libero e dall’arco segna il 78-76 con 16” sul tabellone. Ancora Garris impatta, Soragna cerca il miracolo e si va all’overtime. La Benetton, dopo avere tentato 14 tiri pesanti nel quarto periodo, cerca di sfondare da sotto e capitalizza un +4 con Soragna in evidenza, poi Neal dalla distanza sigilla l’88-81 che è quasi decisivo. Vasileiadis è immenso e quasi da solo riporta i suoi 90-88. Bulleri segna un libero, Garris due (91-90) e con 29” Bulleri tiene la palla per 24 secondi prima di segnare da 2. Cavaliero sbaglia la chance di ri-allungare il match e in mezzo al campo splende il sorriso di un campione ritrovato. Onore a Montegranaro, ma con Massimo Bulleri da Cecina per un giorno sorride tutto il basket italiano.
Treviso: Neal 22, Bulleri 16, Wallace 16
Montegranaro: Vasileiadis 26, Garris 19, Hunter 13
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