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MessaggioInviato: dom 8 mar 2009, 17:19 
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Reg. il: sab 18 ott 2008
Alle ore: 11:28
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Località: BAMBAGIA (BA)
Contador domina il cronoprologo della Parigi-Nizza. Dice di aver iniziato la preparazione più tardi rispetto all'anno scorso e di non essere ancora al top... Non oso immaginare che combinerà quando lo sarà.

1 Alberto Contador (Astana) 11.05
2 Bradley Wiggins (Garmin - Slipstream) 0.07
3 Luis-Leon Sanchez (Caisse d'Epargne) 0.09
4 Tony Martin (Team Columbia - Highroad) 0.11
5 David Millar (Garmin - Slipstream) 0.14
6 Joost Posthuma (Rabobank) 0.18
7 Sylvain Chavanel (Quick Step) 0.19
8 Antonio Colom (Team Katusha)
9 Vladimir Karpets (Team Katusha) 0.21
10 Rémi Pauriol (Cofidis, Le Credit En Ligne) 0.22


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MessaggioInviato: dom 8 mar 2009, 18:30 
E' iniziata la Parigi Nizza 2009, 8 giorni di corsa per una grande classica corsa a tappe, la seconda per popolarità in Francia dopo il Tour e classico banco di prova per le ambizioni di chi vuole vincere la Milano San Remo
Al solito il disegno presenta un cronoprologo, poi 2 tappe per velocisti, quindi qualche tappa mista in attesa della piu dura, quella di venerdi che arriverà alla Montagne de Lure
14 km, pendenza media 6,8 % li si possono fare i distacchi
Poi le ultime 2 tappe ondulate per arrivare a Nizza
I favoriti sono, dopo l'abbuffata nostrana dell'anno scorso con vittoria di Rebellin e secondo posto per Nocentini, gli stranieri, a iniziare dallo spagnolo Contador, già vincitore della Vuelta a Algarve e oggi vincitore della cronometro
Lo spagnolo vinse questa corsa nel 2007, grazie a una grande azione nell'ultima tappa sul Col d'Eze
Oltre a lui ci sono Cadel Evans, Frank Schleck, Roman Kreuziger e Rinaldo Nocentini, che sarà probabilmente l'unico dei nostri a lottare per il successo finale
Tra gli sprinter presenti Steegmans, Haussler, Th. Fothen e il nostro Lorenzetto, dato in grandi condizioni
Occhio anche allo spagnolo Luis Leon Sanchez, 3° oggi, che ha vinto il Giro del Mediterraneo, e ai giovani Rolland, Spilak e Monfort
Detto della cronometro Contador ha staccato di 7 secondi Wiggins e di 9 Sanchez mentre il migliore dei nostri è stato il bergamasco Pinotti che ha preso 29 secondi ed è arrivato 14°
Dietro di lui Cadel Evans a 31 secondi
Domani tappa per sprinters


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MessaggioInviato: dom 8 mar 2009, 21:27 
C'è da registrare nella Vuelta a Mexico l'ennesima vittoria Diquigiovanni, con Jackson Rodriguez quando manca solo una tappa ma è leader incontrastato
Nella Vuelta a Murcia invece il successo finale di Menchov su Plaza e sul compagno di squadra Weening
Buona prova in prospettiva Giro per il russo

Torna a far parlare di sè Frank Vandenbroucke
In un'intervista da Tuttobiciweb

Ha ritrovato il gusto di andare in bici, di fare sacrifici e provare di nuovo sensazioni da ciclista professionista. Anche se si è ritirato al GP Samyn mercoledi, Franck Vandenbroucke ricomincia da sorridere. “È vero che non mi fa piacere di vedere che i giornali hanno sottolineato il mio ritiro al Samyn. Pero mi sento felice - spiega il corridore belga -. Quello che mi importa adeesso è solo lavorare bene in sella alla mia bici. Per il momento, sono solo al 60 per cento della mia condizione mentre l’anno scorso non ero più un corridore. Stavolta lo sono e in poco tempo, ho ritrovato il mio posto all’interno del gruppo.”
E nello staff della Cinelli Down Under, Franck Vandenbroucke ha ritrovato un amico: Nico Mattan. Oggi fa il direttore sportivo e crede ancora nelle potenzialità dell'ex vincitore di Liegi-Bastogne-Liegi.
“Senza il brutto tempo e questa pioggia, Franck avrebbe finito il Memorial Samyn. In passato, Franck si svegliava alle 11, oggi è lui che mi sveglia chiamandomi all'alba. Non è mai in ritardo. Sta di nuovo vivendo da professionista, come nei giorni tempi. Ma c'è di più, è diventato più adulto” ci dice Nico Mattan.
Certi osservatori dicono già che proprio Mattan è la chiave per un come-back riuscito dell’ “enfant terribile” belga.
Da parte sua, Franck Vandenbroucke non vuole più sentire una pressione inutile e ritrovarsi in una grande squadra (ha corso per la Lampre, per la Cofidis o Quick Step) come nel passato.
“Qui nella Cinelli, lo staff non ha esigenze. Non devo cercare assolutamente il risultato o una vittoria. Faccio quello voglio e posso. Ho ritrovato il piacere di andare in bicicletta. Voglio ancora dare molto a questo sport e se nel futuro non avrò problemi di salute, non mi fermerò» confessa VDB.
Anche la sua famiglia crede di nuovo in lui. “È di nuovo un atleta serio. Si allena e se continua così, Franck sarà in forma in maggio”, dice suo padre. Con un obbiettivo: essere presente per il Campionato nazionale belga.
“Ho di nuovo il sostegno della mia famiglia e questo conta molto per me. Per troppo tempo mio padre e mio zio non erano più accanto a me, non mi seguivano nella preparazione. Adesso finalmente siamo di nuovo uniti" conclude Franck Vandenbroucke.


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MessaggioInviato: mar 10 mar 2009, 2:25 
Non avendo visto la tappa mi affido a Cicloweb

Senza scomodare il Saronni di Goodwood o il Cunego di Bormio 2000, la fucilata assestata oggi da Heinrich Haussler è degna di assoluta ammirazione. Il portacolori della Cervélo, formatosi nella Gerolsteiner di Davide Rebellin (che anni fa ci parlò bene del ragazzino in ottica Ardenne; segno di grande completezza per il 25enne tedesco), ha sgasato a 300 metri dall'arrivo di La Chapelle-Saint-Ursin e ha dato tre bici a tutto il gruppo, in testa al quale la coppia Silence-Lotto formata dal campione belga Roelandts e Gilbert aveva provato l'anticipo un centinaio di metri prima, costringendo i Lorenzetto e i Sébastien Chavanel a spendere quel qualcosa che è venuto meno ad entrambi dopo aver passato i 65 km/h con lo sprint lanciato.
La vittoria di Haussler in questa seconda tappa della Parigi-Nizza è un qualcosa in più di una semplice vittoria di tappa in volata; senza volerci lanciare in voli pindarici troppo fantasiosi, il tedesco ha dimostrato negli anni passati di non essere un semplice velocista, ma di saper attaccare, prendere vento, e stare davanti anche in classiche difficoltose come quelle belghe, come ad esempio dimostra l'8° posto all'Het Nieuwsblad (ex Het Volk) di una settimanella fa e la vittoria di tappa ad Alcobendas nella Vuelta a España 2005, dove regolò Elmiger (3° sabato all'Eroica) alla fine di una quelle fughe che al termine (era la 19esima tappa) di una grande corsa a tappe ci stanno a meraviglia.
E poi quella di oggi non si tratta di una semplice vittoria in volata perché di semplice, tra vento, campagne e foreste che fanno tanto Parigi-Roubaix (pur stando un centinaio di km più a sud dal pavè francese), non c'è stato proprio niente. Non è stato ad esempio facile organizzarsi per andare a riprendere i quattro fuggitivi di giornata Aitor Hernández - primo leader tra gli scalatori - Laurent, Roojakers e Kuschynski (partiti al km 0 e ripresi dopo 172 km di fuga), visto che soltanto una caduta a 50 km dall'arrivo ha svegliato il torpore del gruppo guidato fino a quel momento da un'Astana sorniona e per niente preoccupata dal fatto di perdere la maglia di leader. La caduta ha coinvolto gente importante come Vladimir Efimkin e José Angel Gómez Marchante, così la Rabobank ha subito sfruttato (lasciando da parte l'etica) il momento di concitazione per sparigliare un po' le carte in mezzo al plotone: vento laterale, ventagli e corridori da tutte le parti.
Per una decina di chilometri quindi i vari Evans, Moncoutie, Karpets, Chris Sörensen, Dan Martin, Vladi Efimkin, Pereiro e Gómez Marchante si sono trovati ad inseguire il gruppo della maglia gialla Contador, nel quale Quick Step e Rabobank, con l'aiuto della Columbia e della Française des Jeux, hanno dato l'impulso necessario per far calare il vantaggio dei quattro fuggitivi in maniera sensibile e - perché no? - far spendere energie fisiche e mentali a molti dei probabili protagonisti delle prossime montagne della Corsa verso il Sole.
Attuato il ricongiungimento (sotto lo striscione d'arrivo, a 39 km dal traguardo), il gruppo tirato da Cervélo e Quick Step ha iniziato a mangiare 15" al km ai quattro battistrada, che si son dovuti arrendere alla fatica a 23 km dalla conclusione. Dopo altri ventagli e altri buchi (alcuni ricuciti, alcuni no; col francese Moncoutie e il malconcio Vladi Efimkin a far fatica nelle retrovie), a 18 km dal termine ci ha provato il francesino Rolland, ma il suo tentativo - romantico quanto solitario - è durato 3000 metri o poco più.
La Skil-Shimano ha provato qualche altro ventaglio ai meno 10 km, poi la Columbia e la Silence han preso in mano l'iniziativa dello sprint, ma senza imporre un'egemonia precisa, anche perché tutti i corridori avevano già speso molto in tutte le varie fasi della corsa. All'interno dei 2 km dalla conclusione - permettendo così ai giudici di gara di neutralizzare il tempo - una caduta a centro gruppo ha coinvolto Nocentini, Moreau, Bono e la maglia gialla Contador, aspettato da Popovych ed altri compagni e scortato in tutta tranquillità (e senza conseguenze) fin sotto al traguardo.
Traguardo che, come già raccontato, ha sorriso all'esuberanza del tedesco Heinrich Haussler, che non fa fiction come l'assonante dottore americano, ma fa sul serio e si vede; il suo incontenibile allungo gli ha permesso di conquistare la terza vittoria stagionale (dopo la doppietta nella Volta ao Algarve) davanti all'australiano Renshaw, che si è reso protagonista di una scodata assolutamente da censurare nei confronti di Lorenzetto, terzo, che conferma così il positivo trend di questo suo primo scorcio di stagione.
Domani la Parigi-Nizza porterà i corridori da Orval a Vichy in 178 km vallonati che però non dovrebbero pregiudicare il secondo - ed ultimo, ci sbilanciamo - sprint di gruppo; avremo così modo di valutare se quello di Haussler è solo un (forte) fuoco di paglia, o se invece il tedeschino si può già candidare al ruolo di guastafeste per quella "corsetta" che si concluderà sul Lungomare Calvino il prossimo 21 marzo.


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MessaggioInviato: mar 10 mar 2009, 13:32 
1a tappa: Cecina - Capannori (147 km)
2a tappa: Volterra - Marina di Carrara (177 km)
3a tappa: Fucecchio - Santa Croce sull'Arno (166 km)
4a tappa: Foligno - Montelupone (171 km)
5a tappa: Loreto - Macerata (Cronometro-30 km)
6a tappa: Civitanova Marche - Camerino (235 km)
7a tappa: San Benedetto del Tronto - San Benedetto del Tronto (169 km)

Da domani avrà inizio la Tirreno Adriatico 2009, 7 tappe per questa grande corsa a tappe di casa nostra, la seconda per importanza dopo il Giro d'Italia
Sarà al solito importante per delineare lo stato di forma e le gerarchie in vista della Milano San Remo
Il percorso è il solito, abbastanza facile, e si accende dalla 4^ tappa con l'arrivo sulle rampe di Montelupone e la seguente cronometro molto difficile per Macerata
Da seguire anche l'arrivo a Camerino e quello un po piu facile di Santa Croce sull'Arno
Il favorito dovrebbe essere il vincitore dell'anno scorso, Fabian Cancellara, uso il condizionale perchè non si conoscono bene le condizioni di forma dello svizzero, alle prese ultimamente con qualch acciacco
Occhio anche alla Columbia che ha dimostrato una grande compattezza di squadra all'Eroica, con Lovkvist che ha dalla sua la lunga cronometro, e alla Liquigas che potrà contare su Ivan Basso, Daniele Bennati, Franco Pellizotti e Vincenzo Nibali, 4 punte di diamante
Si presenta agguerrita anche la Diquigiovanni, plurivincitrice in questo inizio di stagione e con un Rebellin che ha già dato spettacolo a fine febbraio in Spagna
Altri protagonisti attesi sono il campione del mondo Ballan, il solito spagnolo Joaquin Rodriguez, Filippo Pozzato (pluripiazzato in questo inizio stagione), Tom Boonen, la coppia LPR Di Luca - Petacchi, il campione italiano Filippo Simeoni e il norvegese Thor Hushovd
Numerosi anche i giovani che vorranno mettersi in luce, dal solito Ignatiev, ai tedeschi Ciolek e Gerdemann, da Andy Schleck a Janez Brajkovic
Insomma ce ne sarà davvero per tutti i gusti, in questa settimana ricca di stelle, per una Corsa dei due mari emozionante come non mai


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MessaggioInviato: mer 11 mar 2009, 2:44 
Doveva essere una tappa per velocisti, sulla carta, invece la seconda frazione della Parigi-Nizza ci ha regalato davvero emozioni importanti: decisiva l'azione firmata dalla Rabobank e dalla Quick Step a trenta chilometri dal traguardo, azione che ha tagliato fuori dai giochi il leader Alberto Contador, rimasto senza compagni di squadra e costretto ad inseguire prima da solo e poi insieme ad un gruppo di atleti che però non sono riusciti a recuperare terreno. Due Quick Step e tre Rabobank nel gruppetto dei fuggitivi - su otto elementi - con il tedesco Burghardt che si è staccato a cinque chilometri dal traguardo a causa di una foratura ed ha dovuto dire addio ai sogni di gloria.
Nella volata finale, Sylvain Chavanel ha battuto lo spagnolo Flecha della Rabobank ed ha conquistato la maglia di leader della classifica generale. Contador alla fine ha accusato un ritardo di 1'09".

Ordine d'arrivo
1. CHAVANEL Sylvain QUICK STEP 4:33:12
2. FLECHA Juan Antonio RABOBANK + 00' 00"
3. LANGEVELD Sebastian RABOBANK + 00' 00"
4. AUGE Stéphane COFIDIS LE CREDIT EN LIGNE + 00' 00"
5. SEELDRAYERS Kevin QUICK STEP + 00' 00"
6. GARATE Juan Manuel RABOBANK + 00' 00"
7. ROELANDTS Jürgen SILENCE - LOTTO + 00' 00"
8. BURGHARDT Marcus TEAM COLUMBIA - HIGH ROAD + 00' 40"
9. HAUSSLER Heinrich CERVELO TEST TEAM + 01' 09"
10. TURGOT Sébastien BBOX BOUYGUES TELECOM + 01' 09"

Clasificación General:
1. CHAVANEL Sylvain 41 QUICK STEP 9h 29' 24"
2. GARATE Juan Manuel 22 RABOBANK 9h 29' 57" + 00' 33"
3. FLECHA Juan Antonio 21 RABOBANK 9h 30' 00" + 00' 36"
4. SEELDRAYERS Kevin 46 QUICK STEP 9h 30' 01" + 00' 37"
5. ROELANDTS Jürgen 16 SILENCE - LOTTO 9h 30' 04" + 00' 40"
6. CONTADOR Alberto 51 ASTANA 9h 30' 27" + 01' 03"
7. SANCHEZ Luis-Leon 68 CAISSE D’EPARGNE 9h 30' 36" + 01' 12"
8. AUGE Stéphane 112 COFIDIS LE CREDIT EN LIGNE 9h 30' 38" + 01' 14"
9. MILLAR David 31 GARMIN - SLIPSTREAM 9h 30' 41" + 01' 17"
10. COLOM Antonio 141 TEAM KATUSHA 9h 30' 46" + 01' 22"

tuttobiciweb


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MessaggioInviato: gio 12 mar 2009, 2:12 
E' stato il giovane 23 enne francese El Fares della Cofidis a vincere la prima tappa della Tirreno - Adriatico, partita stamattina per un viaggio di una settimana
Andato in fuga con l'esperto Volodymir Duma della Flaminia, i 2 hanno resistito all'avvento del gruppo tirato da Lpr e Liquigas e allo sprint a spuntarla è stato il piu giovane dei 2 alla prima vittoria da professionista
Dopo 9 anni vittoria francese alla Tirreno Adriatico, nella speranza che questo ragazzo ripercorra la carriera del suo predecessore, Laurent Jalabert
El Fares è anche leader della classifica generale
Il primo del gruppo, a 11 secondi, è stato Daniele Bennati
Domani una tappa piu selettiva
Immagine
Alla Parigi Nizza tappa molto confusionaria come quella di ieri, ma abbiamo visto un Contador migliore e più in controllo
Vittoria all'americano VandeVelde, caduto nella cronometro e già distaccato in classifica
Classifica sempre comandata da Sylvain Chavanel


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MessaggioInviato: ven 13 mar 2009, 0:08 
Eh si, molti lo avevano dato per finito troppo presto
Ma Alessandro Petacchi è tornato, sprint imperiale in una tappa non facile, dove molti suoi colleghi si sono staccati sotto il ritmo dettato sopratutto da Davide Rebellin sull'ultimo strappetto
Bravi i vari Garzelli, Caruso e Scarponi a restare con l'esperto corridore della Diquigiovanni
Alessandro ha resistito e alla fine ha trionfato battendo Bennati e il basco Fernandez
Tante cadute, si è ritirato Brajkovic, Boonen è arrivato in grave ritardo, pure Bennati è finito per terra
Il leader della corsa è ancora El Fares, anche lui finito per terra
Domani tappa per velocisti
Velocisti che si sono fatti ancora anticipare da una fuga in Francia, a vincere è stato Roy sui compagni di fuga Tony Martin e T-Blanque Voeckler
Maglia ancora a Chavanel, e domani supertappa


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MessaggioInviato: sab 14 mar 2009, 1:09 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
Alle ore: 17:38
Messaggi: 10252
Tratti da gazzetta.it

Tirreno, tutti aspettano i big
A sorpresa spunta Farrar

Nella terza tappa della corsa dei due mari l'americano della Garmin-Slipstream beffa i favoriti allo sprint. Dietro di lui Cavendish, McEwen e Boonen. Bel terzo posto per Enrico Rossi

SANTA CROCE SULL'ARNO (Pisa), 13 marzo 2009 - A 80 metri dall’arrivo, Mark Cavendish si è girato a sinistra come per dire: "E questo qua da dove viene fuori?". L’inglese della High Road aveva già superato Petacchi ed era lanciato verso il successo, quando è stato risucchiato da Tyler Farrar, statunitense della Garmin-Slipstream. Niente da fare per Cannonball e primo successo di prestigio per Farrar, 24 anni, originario di Wenatchee, vicino a Seattle (stato di Washington, costa occidentale, al confine con il Canada). È passato professionista molto giovane, nel 2003, a 18 anni, e viene considerato il Petacchi del ciclismo a stelle e strisce: cioè il miglior velocista del continente americano.
FINALE CONVULSO - Lo sprint di Santa Croce, dove si è conclusa la terza tappa della Tirreno-Adriatico, è stato anomalo per via del forte vento che soffiava alle spalle del gruppo. La volata è stata lanciata sul filo dei 70 all’ora dalla Cervelo per il norvegese Thor Hushovd, ma i corridori del team canadese si sono un po’ persi. Alessandro Petacchi è allora partito lungo ai 250 metri per cercare di anticipare Boonen e McEwen, ma lo spezzino si è rialzato subito dopo. Cavendish, che era alla sua ruota, si è trovato a sua volta allo scoperto troppo presto e Farrar l’ha superato con merito. Segno che "Cave" non è ancora al meglio, come aveva dimostrato nelle prime due tappe. Bennati, visto il finale così convulso, ha preferito non prender nemmeno parte alla volata. In classifica nulla di nuovo: è sempre leader il francese, di origine algerine, Julien El Fares.
ACCREDITATI - Da domani, la Tirreno-Adriatico cambia protagonisti: i velocisti si rivedranno martedì nel circuito finale di San Benedetto del Tronto, adesso spazio agli uomini di classifica. La Corsa dei Due Mari presenta domani l’arrivo sul durissimo strappo di Montelupone (Macerata), con pendenze del 21%; domenica la cronometro da Loreto a Macerata, e lunedì il tappone di 235 km con la salita di Sassotetto (14,6 km) e il traguardo sullo strappo di Camerino. Per quanto si è già visto, Basso e Nibali (Liquigas), Rebellin, Scarponi e Simoni (Diquigiovanni), Garzelli (Acqua&Sapone), lo svedese Lovkvist (High Road) e il tedesco Gerdemann (Milram) sono i più accreditati.



Parigi-Nizza, doppio colpo
E' la legge di Contador

Lo spagnolo trionfa nella tappa regina della corsa francese conquistando anche il primato nella classifica generale a spese di Sylvaine Chavanel

LA MONTAGNE DE LURE (Francia), 13 marzo 2009 - Era l'occasione migliore per effettuare il sorpasso su Sylvaine Chavanel e lanciare un segnale di forza alla concorrenza, soprattutto Lance Armstrong che in questi giorni si allena tra Francia e Italia. E Alberto Contador non se l'è fatta sfuggire. Lo spagnoloha dominato la sesta tappa della Parigi-Nizza, 182 chilometri e mezzo con 5 gpm e arrivo in salita su La Montagne de Lure. Un gustoso antipasto in vista di quello che accadrà domani, giorno del tappone (9 colli) della corsa francese.
Il leader dell'Astana, al terzo successo stagionale, il secondo nella Parigi-Nizza dopo il cronoprologo, ha preceduto Franck Schleck e Luis Leon Sanchez, staccati di a 58". Quarto l'australiano Cadel Evans, a 1'27", solo settimo il campione olimpico Samuel Sanchez.
Contador ha operato un primo forcing a circa 8 chilometri dal traguardo e poco dopo ha piazzato una nuova accelerazione, quella decisiva. Una prova di forza ben più significativa rispetto a quella della Vuelta Algarve, che è valsa il primato in classifica generale con 1'13"di vantaggio su Luis Leon Sanchez e 1'24" su Chavanel. Domani la settima tappa da Manosque a Fayence, la penultima: 191 chilometri con ben 9 gpm.


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MessaggioInviato: sab 14 mar 2009, 13:30 
Si diceva che poteva essere condizionato in negativo dal ritorno di Lance Armstrong che gli avrebbe tolto tranqullità e visibilità
Si diceva che poteva essere innervosito dalla pressione per aver vinto 2 grandi corse a tappe in un anno solo, cosa che non accadeva da 10 anni
E invece no
Contador sembra piu forte di prima, molto piu forte del Contador che già vinse alla Parigi Nizza di 2 anni fa
Un arrivo in salita, prima vera tappa di montagna dell'anno e lui ha staccato tutti, arrivando da solo con 1 minuto sugli altri rivali
Partito a 7 km dall'arrivo non si è piu voltato
Niente da fare per i pur combattivi Frank Schleck e l'altro giovane spagnolo Luis Leon Sanchez
Niente da fare per Cadel Evans che ha beccato 1 minuto e mezzo e neanche per l'ex leader Sylvain Chavanel che ha preso quasi 2 minuti e ha perso la maglia di leader
Questo Contador fa già paura
Miglior italiano Nocentini 37° a 5 minuti, anche questo dato fa paura

Alla Tirreno Adriatico, in attesa della bella tappa di oggi, è staa una volata che ha visto la vittoria a sopresa di Tyler Farrar, americano della Garmin, che si è imposto su Mark Cavendish ed Enrico Rossi della Flaminia
Volata anarchica, con Hushovd che non ha saputo sfruttare il lavoro dei suoi compagni e lo statunitense che ha superato proprio nel finale l'inglese
Oggi come detto l'erta finale di Montelupone, ne vedremo delle belle


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