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Tratti da gazzetta.it
Tirreno, tutti aspettano i big
A sorpresa spunta Farrar
Nella terza tappa della corsa dei due mari l'americano della Garmin-Slipstream beffa i favoriti allo sprint. Dietro di lui Cavendish, McEwen e Boonen. Bel terzo posto per Enrico Rossi
SANTA CROCE SULL'ARNO (Pisa), 13 marzo 2009 - A 80 metri dall’arrivo, Mark Cavendish si è girato a sinistra come per dire: "E questo qua da dove viene fuori?". L’inglese della High Road aveva già superato Petacchi ed era lanciato verso il successo, quando è stato risucchiato da Tyler Farrar, statunitense della Garmin-Slipstream. Niente da fare per Cannonball e primo successo di prestigio per Farrar, 24 anni, originario di Wenatchee, vicino a Seattle (stato di Washington, costa occidentale, al confine con il Canada). È passato professionista molto giovane, nel 2003, a 18 anni, e viene considerato il Petacchi del ciclismo a stelle e strisce: cioè il miglior velocista del continente americano.
FINALE CONVULSO - Lo sprint di Santa Croce, dove si è conclusa la terza tappa della Tirreno-Adriatico, è stato anomalo per via del forte vento che soffiava alle spalle del gruppo. La volata è stata lanciata sul filo dei 70 all’ora dalla Cervelo per il norvegese Thor Hushovd, ma i corridori del team canadese si sono un po’ persi. Alessandro Petacchi è allora partito lungo ai 250 metri per cercare di anticipare Boonen e McEwen, ma lo spezzino si è rialzato subito dopo. Cavendish, che era alla sua ruota, si è trovato a sua volta allo scoperto troppo presto e Farrar l’ha superato con merito. Segno che "Cave" non è ancora al meglio, come aveva dimostrato nelle prime due tappe. Bennati, visto il finale così convulso, ha preferito non prender nemmeno parte alla volata. In classifica nulla di nuovo: è sempre leader il francese, di origine algerine, Julien El Fares.
ACCREDITATI - Da domani, la Tirreno-Adriatico cambia protagonisti: i velocisti si rivedranno martedì nel circuito finale di San Benedetto del Tronto, adesso spazio agli uomini di classifica. La Corsa dei Due Mari presenta domani l’arrivo sul durissimo strappo di Montelupone (Macerata), con pendenze del 21%; domenica la cronometro da Loreto a Macerata, e lunedì il tappone di 235 km con la salita di Sassotetto (14,6 km) e il traguardo sullo strappo di Camerino. Per quanto si è già visto, Basso e Nibali (Liquigas), Rebellin, Scarponi e Simoni (Diquigiovanni), Garzelli (Acqua&Sapone), lo svedese Lovkvist (High Road) e il tedesco Gerdemann (Milram) sono i più accreditati.
Parigi-Nizza, doppio colpo
E' la legge di Contador
Lo spagnolo trionfa nella tappa regina della corsa francese conquistando anche il primato nella classifica generale a spese di Sylvaine Chavanel
LA MONTAGNE DE LURE (Francia), 13 marzo 2009 - Era l'occasione migliore per effettuare il sorpasso su Sylvaine Chavanel e lanciare un segnale di forza alla concorrenza, soprattutto Lance Armstrong che in questi giorni si allena tra Francia e Italia. E Alberto Contador non se l'è fatta sfuggire. Lo spagnoloha dominato la sesta tappa della Parigi-Nizza, 182 chilometri e mezzo con 5 gpm e arrivo in salita su La Montagne de Lure. Un gustoso antipasto in vista di quello che accadrà domani, giorno del tappone (9 colli) della corsa francese.
Il leader dell'Astana, al terzo successo stagionale, il secondo nella Parigi-Nizza dopo il cronoprologo, ha preceduto Franck Schleck e Luis Leon Sanchez, staccati di a 58". Quarto l'australiano Cadel Evans, a 1'27", solo settimo il campione olimpico Samuel Sanchez.
Contador ha operato un primo forcing a circa 8 chilometri dal traguardo e poco dopo ha piazzato una nuova accelerazione, quella decisiva. Una prova di forza ben più significativa rispetto a quella della Vuelta Algarve, che è valsa il primato in classifica generale con 1'13"di vantaggio su Luis Leon Sanchez e 1'24" su Chavanel. Domani la settima tappa da Manosque a Fayence, la penultima: 191 chilometri con ben 9 gpm.
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