accursio ha scritto:
esser ha scritto:
accursio ha scritto:
Pensate che i suoi avversari siano puliti? Io ho dei dubbi...
Il mio pensiero, per avere davvero una competizione ad armi pari, è quello di liberalizzare il doping, purchè non provochi danni seri alla salute degli atleti.
Certo, e magari a fine gara stringergli la mano e congratularsi per la meritata vittoria... ma per favore...
L'unica cosa che per me potrebbe funzionare nella lotta al doping (oltre la radiazione a vita) è quella di obbligare i dopati non solo a restituire trofei e medaglie, a cancellare titoli e record, ma pure a ridare indietro tutti i premi in denaro ottenuti direttamente o indirettamente grazie alle vittorie conquistate illecitamente. E se i suddetti atleti venissero scoperti pure a distanza di anni allora il denaro che saranno obbligati a restituire dovrà tenere conto anche dell'inflazione e delle variazioni di valore subite. Cominciamo a colpire 'sti truffatori nel portafoglio e vediamo se le cosa migliorano un pò di piu...
Hai una visione semplicistica della cosa.
Il doping non si potrà mai sconfiggere perché tutto il sistema ne trae beneficio, non solo gli atleti che ne sono gli utilizzatori effettivi.
Per questo la cosa migliore sarebbe quella di liberalizzare il doping, gli atleti e il carrozzone che gravita intorno a loro potranno assumersi le loro responsabilità e non si avrebbero più dubbi sugli esiti finali di certe competizioni, avrebbe vinto davvero il più forte, perché a parità di doping emergerebbe l'atleta migliore.
North, è ovvio che certe sostanze devono essere prese in maniera limitata, ma i medici sportivi e i santoni conoscono le quantità giuste di somministrazione, adottano già certe pratiche adesso, farlo alla luce del sole a loro non cambia nulla.
Liberalizzarlo significherebbe ammettere la sconfitta. Ci sono atleti che per integrità morale non ne vogliono fare uso, perché escludere chi vuole combattere ad armi pari? Oltretutto anche liberalizzandolo, il doping avrebbe costi altissimi, quindi solo quelli in grado di potersi pagare la "dose" od il "ciclo" potrebbero farne uso quindi ancora sarebbero da escludere quelli che economicamente non potrebbero far fronte alla spesa. Detto questo, se anche fosse liberalizzato, verrebbero cmq imposte delle regole per evitare imbrogli, che sarebbero a loro volta infrante in maniera irregolare, coi sotterfugi, squalificati, pianti, lacrime, avvocati, risultati sub judice, era la pomata per fare sesso, le caramelle alla menta, il dopobarba ecc ecc...punto e a capo.
Direi che le somme investite nel doping potrebbero essere spese per "educare" i futuri atleti a non farne uso.