Romeo ha scritto:
Anche io ho una decente esperienza con gli scacchi.
Ho cominciato da bambino con mio nonno e mio zio, ottimi scacchisti, penso. Non ho mai fatto corsi, nè altro e ho sempre giocato con strategie fatte sul momento. Mio fratello era un buon giocatore, ha fatto un torneo una volta, ma è stato eliminato al primo turno da uno che aveva il maestro e faceva sta roba seriamente. Non ho mai trovato valesse la pena, spendere tempo e soldi in sta roba seriamente.
Non mi hanno mai attirato troppo gli scacchi, perché non trovo siano particolarmente divertenti. Il gioco mi deve divertire. Per allenare il cervello alla logica e al problem solving, ci sono altri modi, più divertenti.
Il tuo popolo si dice abbia un'ampia cultura scacchistica un po' come tutti i paesi dell'est europa, ho letto che lì il livello medio è molto più alto rispetto a qui ancor più di quanto i campioni dell'est europa sono sempre stati di tutt'altro livello rispetto ai campioni mediterranei.
Onestamente a me invece i rompicapo non hanno mai attirato, in verità sono una persona abbastanza competitiva quindi mi piace giocare e confrontarmi, mentre mettermi alla prova da solo per gioco è una cosa che tendenzialmente mi attira poco.
Dopo aver discusso un po' in sto topic mi è rivenuta voglia e sto giocando un po' a #@*§. JC dice che non ha bisogno di studiare i finali invece per me eccome se ce ne sarebbe bisogno, specie in tempi corti, ma non solo. Sto notando che al di là dell'enorme superficialità uno dei miei difetti storici anche di versioni maggiormente tirate lucido è non riuscire a concretizzare il vantaggio mentre c'è gente che non molla l'osso fino alla fine e spesso non concretizzo situazioni vantaggiose e finisco addirittura per perdere per tempo.
Quindi a me studiare finali e come concretizzare vantaggi è un'altra cosa che mi porterebbe enormi benefici. Io sono uno che stacca la spina facilmente, non ho la giusta cattiveria agonistica, cioè se sono in svantaggio smetto di giocare, ma non tutti sono così altri sono davvero esasperanti nel giocare anche in situazioni ormai perdute ed io appunto per la stessa ragione se sono in netto vantaggio finisco per giocare superficialmente e spesso nei tempi brevi può fare la differenza.
E fra l'altro la gente forte, ma forte davvero, anche quando entri in un finale con grosso vantaggio ti fa sputare sangue fino alla fine, tempi lunghi o tempi brevi che siano. Entri in un finale che consideri vinto, oppure parti con un attacco che sembra debba condurti alla vittoria. Ma col #@*§ invece.
Si sicuramente la teoria è più importante nelle aperture e nei finali e sono i miei punti deboli.
Romeo ha scritto:
Drago Imperatore del Chaos - Emissario della Fine
Mai sentita ma sembra super #@*§. Yugi Oh è stata una delle pochissime cose che comprai perché "la vedevo in tv", però non ci ho mai giocato fondamentalmente e poi le scritte delle carte erano in inglese ed all'epoca avercela in italiano era roba da pochi eletti
redguerrier ha scritto:
Preso da The Batman mi sto rigiocando tutta la serie Arkham partendo in ordine cronologico di avvenimenti da Arkham Origins.
Incredibile quanto siano stati fatti bene questi giochi, capolavori. Potrei stare ancora ore a picchiare gente ininterrottamente.
Ora sta uscendo il gioco di Romeo ai tempi delle superiori e dovrebbe avere un gameplay parecchio simile
