La batteria è sempre stato un mio grande cruccio, fin da quando da bambino piccolo mi divertivo a suonarla a casa di mia nonna (peccato però che da lì a breve si sarebbe trasferita e per la batteria nella nuova casa non c'era più spazio

), è uno strumento che prima o poi - le ultime parole famose

- vorrei davvero imparare a suonare, anche perché penso di avere un discreto (sì vabbé

) senso del ritmo
Ho sempre dato quindi grande importanza ai batteristi, che ritengo assolutamente essenziali nella riuscita di un buon sound. In ambito rock, prediligo uno stile scatenato, veloce ma possibilmente anche tecnico, inventivo, spettacolare, con continui cambi di ritmo... Insomma, il mio punto di partenza è Keith Moon

Provo a stilare una lista dei miei 10 batteristi preferiti, suddividendola in due parti... Nella prima inserirò 5 nomi noti a chiunque, nella seconda altri 5 meno famosi, in alcuni casi sconosciuti al grande pubblico, ma altrettanto validi. Per ognuno sceglierò un pezzo significativo e lo spoilerò.
Keith Moon (Who)
IL batterista rock per eccellenza: il più rivoluzionario, il più pazzo, il più divertente, il più rapido, il più potente. Sicuramente non il più tecnico, ma tutti coloro che sono venuti dopo hanno dovuto confrontarsi con lui. E' stato in grado di creare uno stile, tra i più imitati.
My Generation (da "Live at Leeds")
John Bonham (Led Zeppelin)
"Ragazzo, il tuo piede destro è più veloce di quello di un coniglio!" (Jimi Hendrix)
When the Levee Breaks (da "Led Zeppelin IV")
Ian Paice (Deep Purple)
L'altro batterista più celebrato in campo hard rock. Personalmente lo metto alla pari con Bonham, impossibile scegliere.
Child in Time (da "Made in Japan")
Stewart Copeland (Police)
Altro musicista per cui l'aggettivo "rivoluzionario" non è esagerato. Abbinò l'energia punk alle ritmiche del reggae, il tutto con una preparazione jazz.
Reggatta de Blanc (da "Regatta de Blanc")
Dave Grohl (Nirvana / Queens of the Stone Age)
Ok, lui appartiene alla categoria dei "pestoni", però insomma non si può negare che non risultasse comunque efficace ai tempi dei Nirvana... In pezzi come
Aneurysm,
Breed,
Drain You,
Stay Away o
Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle è straordinario per quanto è energico. Fermo restando che il meglio lo ha dato con i Queens of the Stone Age nell'album
Songs for the Deaf: provare per credere
A Song for the Dead (da "Songs for the Deaf")