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Eri a vederla con effino?


:asd
Con effino sarebbe bello vedere un Milan - Napoli con un limone a testa in mano :asd


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MessaggioInviato: dom 24 gen 2010, 4:22 
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GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Vincere in casa della juve con un gol in pieno recupero è uno di quei ricordi della vita calcistica di un tifoso che non si scorderanno mai. Assistere alla partita a casa di laziali poi, rende tutto ancora più pazzesco.

Sono felice :8)


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rko90 ha scritto:
Tarantolato ha scritto:
rko90 ha scritto:

Alla fine Juve e Fiorentina arriveranno in champions...




ok quindi hai deciso che la ROma non vale neanche il quarto posto...stiamo a vedere... :grin

non è che non lo vale, ma non credo che regga questo ritmo fino alla fine ;)

non vedo una gran panchina da voi, in caso di infortunio (vedi Toni stasera) le cose si mettono male...


Doni Mexes Motta Brighi Menez Toni tanto per citare a braccio una possibile panchina rispetto a quelli che oggi hanno battuto la juventus. Ti sfido a dimostrarmi che quella bianconera o quella della Fiorentina sono migliori.


Ultima modifica di Blackwave il dom 24 gen 2010, 4:55, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: dom 24 gen 2010, 4:44 
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
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Per parlare un minuto solo della juve, oggi che l'ho vista bene ho avuto la sensazione che la squadra sia costruita sostanzialmente male.


A centrocampo mancano di un regista che sappia ordinare il gioco, in attacco latitano sia in fantasia che in capacità di trasformazione, in difesa non c'è un vero leader che guidi tutto il reparto. Guarda caso, queste clamorose lacune sono figlie delle evidenti sviste di mercato: Melo non è un regista, quindi non andava comprato perchè andava ad inserirsi in un ruolo già coperto; Diego sta fallendo miseramente la prova della vita nella prima squadra realmente importante della sua carriera; Cannavaro è ben lontano ormai da quello che è stato e non può assumere il ruolo di guida difensiva. Ruolo per il quale tra l'altro Chiellini appare ancora non maturo.

Sostanzialmente credo che se alla juve dessimo ad esempio Pizarro (e non faccio questo nome a caso) la squadra si trasformerebbe, Ferrara o meno in panchina.

Per fortuna invece Pizarro ce l'abbiamo noi e spero che ce lo terremo ben stretto, dato che - e mi vanto di sostenerlo da sempre - è un fenomeno vero. Sottovalutatissimo anche da molti tifosi della Roma, ma indispensabile come pochissimi altri calciatori nella rosa della Roma.



Comunque non mi è piaciuto troppo l'approccio alla partita della Roma: sapevamo che la juve avrebbe spinto inizialmente per spaventarci e per ritrovare quella convinzione persa. Era logico aspettarsi una reazione d'orgoglio bianconera nei primi minuti, che effettivamente c'è stata. La Roma però è stata troppo passiva, concedendo praticamente tutto il primo tempo ai padroni di casa. E' vero che l'infortunio di Toni ha sicuramente pesato, ma spero che l'atteggiamento di tutta una squadra non venga inficiato solamente dall'infortunio di un singolo calciatore, per altro sostituito da uno più forte. Ci siamo sbloccati solo dopo il meraviglioso gol di Del Piero, è se è vero che questa juve è veramente poca cosa, devo ringraziare mille volte Pizarro e Riise per non stare qui a pensare di aver sprecato una ghiottissima occasione.



Speriamo che questo bellissimo calcinculo defenestri definitivamente la juve dalle zone alte della classifica :asd Sentire i tifosi della Roma cantare dentro lo stadio della juve "tornerete in serie B", come direbbe un noto spot, non ha prezzo :asd


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Reg. il: dom 19 ott 2003
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Blackwave ha scritto:
Comunque non mi è piaciuto troppo l'approccio alla partita della Roma: sapevamo che la juve avrebbe spinto inizialmente per spaventarci e per ritrovare quella convinzione persa. Era logico aspettarsi una reazione d'orgoglio bianconera nei primi minuti, che effettivamente c'è stata. La Roma però è stata troppo passiva, concedendo praticamente tutto il primo tempo ai padroni di casa. E' vero che l'infortunio di Toni ha sicuramente pesato, ma spero che l'atteggiamento di tutta una squadra non venga inficiato solamente dall'infortunio di un singolo calciatore, per altro sostituito da uno più forte. Ci siamo sbloccati solo dopo il meraviglioso gol di Del Piero, è se è vero che questa juve è veramente poca cosa, devo ringraziare mille volte Pizarro e Riise per non stare qui a pensare di aver sprecato una ghiottissima occasione.

concordo in toto. era questo che intendevo con roma non trascendentale, considerando anche l'avversario di stasera che ad oggi vale la samp o il siena.
la roma poteva fare la prima ora di gara decisamente meglio.

riguardo la juve, incominciamo a far sedere sulla panchina un allenatore che lo faccia di mestiere.. perchè può essere anche costruita male questa squadra, ma assistere a questi spettacoli indecorosi non è accettabile (ed oggi siamo andati leggermente meglio, pensa come siamo messi :asd ).
e non parliamo di crisi momentanea ma di 3 barra 4 mesi di non gioco, di approssimazione, di stessi errori ripetuti partita dopo partita... in pratica ferrara è pagato per cosa? per non lavorare? ma :asd
tutta questa situazione secondo me inficia una corretta analisi di rosa e singoli.


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Reg. il: mer 28 lug 2004
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oltre un mese di stop per toni non ci voleva.....serviva per rifiatare totti o vucinic....baptista sta già a san siro ci resta solo menez e okaka pure lui infortunato..... :roll


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MessaggioInviato: dom 24 gen 2010, 9:24 
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Reg. il: mer 28 lug 2004
Alle ore: 8:38
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La rivincita di Ranieri. Blanc adesso dimettiti. Ferrara alla Fantozzi, altro che Rocky!!
Derby di Milano, che vinca…. la più debole.
Nato a Roma il 12-3-1977. Opinionista televisivo nelle trasmissioni "Cuore di calcio" e "Studio Stadio". Co-conduttore di "Tutti pazzi per la Juve", programma radiofonico settimanale in onda su RADIOERRE2.

Fonte: www.stefanodiscreti.blogspot.com
Quando l'anno scorso Claudio Ranieri fu brutalmente esonerato dalla Juventus a due giornate dalla fine del campionato mai avrebbe pensato ad una rivincita più gioiosa:
affondare a meno di un anno di distanza la squadra bianconera e colui che è stato designato al suo posto.
Nemmeno nel suo sogno più bello forse avrebbe potuto immaginare una vendetta così.
Alla luce di quanto si è verificato sul campo, il sig. Blanc si dovrebbe dimettere immediatamente, a conferma ulteriore del progetto fallito e dell'incredibile danno procurato alla Juventus con la cacciata di Ranieri a vantaggio del debuttante allo sbaraglio Ciro Ferrara.
Ormai la squadra bianconera è entrata in una crisi senza fine e senza precedenti. A rischio anche la semplice qualificazione in Zona Uefa. E' forse il momento più duro dell'intera storia juventina.
Roba da rivalutare anche Gigi Maifredi!
Mai la Juventus si era trovata a navigare a vista in questo modo, gestita da persone senza passione e non competenti in materia.
Non è un caso che questa crisi epocale avviene proprio nel giorno in cui i tifosi juventini, con una marcia pacifica, hanno ricordato l'anniversario della scomparsa del compianto avvocato Gianni Agnelli, contestando la nuova proprietà.
"La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore" questo amava sempre ripetere l'avvocato.
E' evidente che la nuova Juventus è invece gestita freddamente come un'azienda qualunque, da persone solo prestate al calcio da altri settori.
Il solo Bettega non potrà bastare e penso che alla fine ancora una volta avrà avuto ragione Luciano Moggi che mi ripete spesso : "vedrai, Bettega verrà usato solo come scaribarile per coprire le loro colpe…."
Decisivo in negativo nella sconfitta contro la Roma è stato in particolare Fabio Grosso, ormai un ex, impresentabile a questi livelli, giocatore che è riuscito in pochi mesi nell'impresa impossibile di far rimpiangere ai tifosi juventini persino Molinaro. Chissà se Lippi lo raccomanderebbe ancora….
Ma la nuova Juve è questa. Non si tocca mai il fondo, c'è sempre la possibilità di cadere più in basso.
Aspettiamoci adesso un nuovo CDA straordinario per decidere poi di non decidere nulla.
Magari verranno solo aumentate le cariche di Blanc da 3 a 4 o 5, così il francese potrà strappare un ingaggio alla Mourinho. Altro che dimissioni, questa è l'unica cosa che ha capito alla perfezione dell'Italia.
Onore a Ranieri, tecnico che non mi ha mai fatto impazzire e che forse non vincerà mai nulla di importante ma che comunque ha quasi sempre ottenuto in carriera quello che gli è stato richiesto dalla dirigenza. Anzi, alla Juve gli avevano chiesto molto meno di quello che era riuscito ad ottenere….
Sia maledetto Poulsen e quel suo veto a Xabi Alonso!!
Chissà se Ferrara questa volta verrà allontanato o gli verrà concesso di continuare a prendere cazzotti ovunque. Più passa il tempo e più Ciro mi ricorda un personaggio cinematografico, ma non Rocky Balboa piuttosto il Fantozzi di Paolo Villaggio, sempre "sottoschiaffo". Non gli manca che la crocifissione in aula mensa.
Forse solo a quel punto verrà presa in considerazione anche l'ipotesi dell'esonero. Ma non ditelo a Lippi, eh….
Si attende adesso il derby di Milano.
Per una volta che vinca…la più debole, perché se l'Inter dovesse uscire con i 3 punti da questo incontro, a Metà Gennaio il campionato italiano sarebbe già ufficialmente finito. Ed è già noioso così.....

tmw


Juventus, Ferrara: "E' dura, inutile nascondersi"

Ciro Ferrara è naturalmente deluso: "Una sconfitta è una sconfitta. Per quello che i ragazzi hanno messo in campo come qualità, come intensità e come voglia oggi meritavamo di più. Per questo fa ancora più male perchè siamo in un momento difficile e quindi ci sono anche poche giustificazioni. La squadra è questa e quindi andremo avanti con questi giocatori, non guardiamo ad altre situazioni. A fine gara ho cercato di dire qualcosa alla squadra perchè il momento è davvero complicato. La valutazione della situazione dice che la situazione è davvero molto delicata, molto. A questo punto siamo tanto indietro. Cosa si dice in questo caso ai ragazzi? Ripeto, io ho avuto l'impressione di una squadra viva, e credo che questo gruppo ha la forza e la personalità per uscire da queste difficoltà. Ho detto ai ragazzi che la forza di una squadra si vede in questi momenti. Troppi errori? La situazione complicata comporta anche queste cose. Io ho a cuore la Juventus, e mi interessa solo risolvere questo crisi. Con i dirigenti ho ovviamente parlato della situazione, è stato anche raccontato dalla stampa l'incontro avuto in settimana"

tmw

Juventus, Del Piero: "Difficile andare avanti"

Alessandro Del Piero, capitano della Juve, analizza il delicato momento che si vive in casa bianconera: "E' difficile anche trovare le parole ed andare avanti sinceramente, ma non abbiamo alternative. Il goal? Non me lo godo come è giusto che sia. Questa probabilmente non è la vera Juventus, anche se oggi per un'ora siamo stati anche bene in gara creando anche più della Roma. In un altro momento credo che questa partita l'avremmo portata a casa. Siamo tutti in difficoltà, perchè dobbiamo analizzare non solo la gara di oggi, ma tutto il momento. Salvo qualche piccolo episodio, tipo la gara di Coppa Italia col Napoli, non riusciamo a sbloccarci e questi risultati ci tolgono entusiasmo e sicurezza. Però dobbiamo lottare per uscirne. Ferrara? Non ho idea se debba dimettersi e non ci voglio pensare. Il mio pensiero è solo quello di lavorare e di ascoltare quello che ci dice il mister. Questo deve fare un capitano. E' fondamentale ritrovare autostima, anche se i risultati ci danno torto. Certo che gli infortuni sono tantissimi e questo ci ha penalizzato, ma tutti abbiamo commesso degli errori. I tifosi? Giustamente sono delusi, sta a noi riconquistare la loro fiducia. Mi auguro che la Juventus possa contare su un bel Del Piero perchè davanti siamo pochi"

tmw

Carlo Nesti: "Juve sul baratro! Terribile vendetta di Ranieri"

Fonte: di Carlo Nesti per Carlonesti.it
Ferrara saluta la Juventus?

Dopo l'illusoria vittoria contro l'Inter del 5-12, 6 sconfitte in 8 partite: Bayern, Bari, Catania, Milan, Chievo e Roma. E dire che Sissoko, vertice basso del "rombo", aveva dato un senso allo schieramento tattico: 30 palle recuperate e 56 passaggi riusciti. Altro che Felipe Melo o Poulsen! Ma che dire dell'incapacità difensiva di Grosso, nell'episodio del rigore? Che dire della palla persa da Diego, nell'azione dell'1-2? Il brasiliano corre troppo, per essere poi lucido in fase di rifinitura. Un campione sa disciplinarsi, e lui, al momento, non lo è, perché non amministra le energie. In avanti, confermo: l'unica punta "vera" era Iaquinta, e manca pesantemente, con Amauri che schiuma solo rabbia.

tmw

Juventus: a chi i cocci?

Fonte: di Giampaolo Zicarelli per carlonesti.it

Bastano pochi minuti per capire che il grande assente è proprio Candreva. Oddio, anche le gare precedenti hanno evidenziato la medesima impressione, ma dato che ora è disponibile un giocatore con le sue caratteristiche, se ne sente ancora di più la mancanza. Il suo impiego avrebbe infatti permesso finalmente a Diego di svariare sulla trequarti, piuttosto che smistare a centrocampo, potendo contare su un compagno capace di cercarlo e soprattutto di trovarlo. Forse un altro Zanetti, con i dovuti limiti del paragone. Invece è stato schierato Salihamidzic, che era lecito aspettarsi sulla linea difensiva, al posto di un indecifrabile Grygera. Fortunatamente, il recupero di Sissoko ha ridato una discreta fiducia ad un reparto comunque privo di fosforo e si è evitato almeno di cadere nel ridicolo. Ferrara ha voluto di fatto assecondare la consueta prudenza di Ranieri, ricambiando. Certo può starci anche l'intenzione di non responsabilizzare eccessivamente un ventiduenne, che dopo l'azzurro è sbarcato a Torino con le stigmate del salvatore della patria, ma quel che emerge ancora una volta è che Diego, non adeguatamente assistito, ha la stessa resa di una cattedrale nel deserto.

Ne scaturisce una partita veramente brutta, tra due squadre che provano più che altro a non prenderle. La scossa la da Del Piero, che trova, su un rilancio dissennato di Juan, un colpo da bigliardo sul secondo palo. La Roma risponde con un rigore che Taddei si procura con accortezza e il match si accende. Forse troppo, per i bianconeri, che perdono la brocca e il risultato: Buffon esce malamente in anticipo, per contrastare un contropiede e si fa buttare fuori. Poco prima Ferrara aveva sostituito Grygera con Candreva per giocarsi il tutto per tutto. L'ex Livorno si dimostra volenteroso e dotato di una certa iniziativa, ma la gara ha già preso una brutta piega. Pizarro trova la testa di Riise nell'area bianconera e i giallorossi raddoppiano. E' la fine.

Si usa dire che chi rompe paga e i cocci sono suoi. Un esame, anche sommario, del momento bianconero spinge sul banco degli imputati tecnico e società all'unisono. La Juventus è un cantiere a cielo aperto, dai quadri dirigenziali alla squadra. Da qui l'esigenza di reintegrare frettolosamente il bistrattato Roberto Bettega e di tornare sul mercato per completare un reparto sopravvalutato. Ma altrettanto può dirsi della difesa. Grosso, in fase di copertura, è imbarazzante e il suo gemello di destra è così reattivo che viene sostituito per primo, se non fa da riserva a Caceres. Ripensando a Torricelli e Di Livio mi viene il magone. Ancor di più se considero che di recente sono stati svenduti Cristiano Zanetti e Marchionni alla Fiorentina. Si poteva almeno trattenere Ekdal, che ora il Siena non molla neanche a pagarlo. La Juventus non ha mai registrato una tale sfilza di risultati negativi consecutivi. Si doveva intervenire nella sosta invernale. Era ancora libero un certo Spalletti. Si è stabilito per coerenza di proseguire con Ferrara, ma quando si potrà dire basta?. Chi si assume la responsabilità dei danni patiti sin qui, da un punto di vista patrimoniale e sportivo?. E di quelli che ancora non mancheranno?. Dopo la B i tifosi meritano di subire questa beffa? Chi si porta a casa i cocci?. Rivedere ogni volta Ferrara davanti ai microfoni è surreale.

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Juventus-Roma 1-2 goal Riise commento Zampa 23-1-2010

http://www.youtube.com/watch?v=iMGmYPT2 ... r_embedded


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1-2 GRATTA E VINCI

pubblicata domenica 24 gennaio 2010



Il Romanista - Era la nostra partita, la partita di Claudio Ranieri e di tutti i romanisti. E ce la siamo presa, con la lucida ferocia che accompagna ormai da quasi tre mesi questa squadra perfetta. Gratta e vinci, caro Bettega dal sorriso eternamente fasullo. Gratta e vinci, alla faccia degli iettatori. La Roma più bella di queste undici bellissime partite senza macchia ha asfaltato la Juve nella sua tana, con l’uno-due mozzafiato firmato dal protagonista di sempre, il capitano inizialmente (e clamorosamente) in panchina, e forse da uno dei meno attesi, quel Riise che a meno sei si muoveva come un turista a Ipanema e con la stessa naturalezza ha finito per spaccare il confronto come una mela. Una rasoiata di Totti dal dischetto a impattare il vantaggiochoc confezionato da Del Piero: per Francesco il primo gol segnato a Torino, il numero 10 in campionato e numero 188 in serie A, con buona pace di Signori; poi la spietata incornata di Riise a incocciare lo straordinario arcobaleno tracciato da Pizarro, a battezzare l’1- 2 pra icamente all’ultimo respiro del match. La sfida che sognavamo s’è materializzata così, sotto i nostri occhi, in un crescendo di emozioni che sarà difficile dimenticare. Anche perché per un po’, almeno fino al guizzo vincente di un Taddei troppo furbo per Grosso e alla conseguente trasformazione del capitano, abbiamo temuto di aver vestito per l’ennesima volta i panni dei puntuali consoltori degli afflitti.Di sicuro la sorte pareva averci voltato le spalle, in quell’avvio raggelante non solo per il termometro sprofondato subito sotto zero: la partita di Toni, preferito all’amico Totti per mettere in crisi una difesa zoppicante quanto zeppa di campioni del mondo, è durata tre minuti scarsi. Due palloni toccati, il riacutizzarsi del problema al polpaccio sinistro, una raffica di comprensibili imprecazioni e via. Certo, stavolta a subentrare al colosso atteso da anni c’era Francesco, mica un ragazzino o un mezzo giocatore qualsiasi. Ma, è un fatto, dopo centottanta secondi la Roma si è ritrovata a dover costruir un match completamente diverso da quello che aveva preparato per una settimana. In campo è rimasta la sostanza, è ovvio, incarnata da quel Pizarro capace di soffocare come un minuscolo gigantesco pitone Diego, che fu devastante per Spalletti all’andata. E da Juan, implacabile nel cancellare dalla sfida Amauri. E da Taddei e Riise, micidiali martelli sulle fasce. E da Perrotta, impreciso ma instancabile nel suo movimento a pendolo. Ma c’è comunque voluto un po’ per ritrovare gli equilibri giusti, orfani del terminale grande e grosso cui si voleva affidare l’assalto a Buffon, con Totti entrato a freddo e persino invitato da Ranieri a non affondare troppo lo scatto.
Per una discreta porzione della prima parte, se si escludono i tocchi sempre illuminanti del capitano, il gioco romanista pure organizzatissimo è sembrato trovare sbocchi offensivi soprattutto nei lampi di Vucinic, uno che certe partite le ha certamente nelle corde, ma che al posto delle scarpe chiodate pare sempre infilare gli splendidi piedi in du pantofole odorose di borotalco. Movimento tanto, conclusioni poche. Poco male, sarebbero arrivate al momento giusto. La Roma del resto si è distribuita sul campo in modo esemplare, sin dal primo fischio di Tagliavento (il nostro portafortuna: dieci arbitraggi, dieci vittorie), producendo un pressing formidabile. La Juve più viva del solito, aggrappata soprattutto ai ruvidi muscoli di Sissoko, è parsa a lungo in grado di imporci brividi solo sui palloni alti, gli unici che gli uomini di Ranieri hanno concesso agli avversari di scagliare verso la loro area: ma, tampinati alla perfezione da Juan e compagni, Amauri, Marchisio e Del Piero non sono mai riusciti a inquadrare lo specchio di Giulietto Sergio. Poi, all’improvviso, ce l’ha fatta proprio Del Piero, una manciata di minuti dopo il riposo, mandandoci di traverso anche le parole di miele pronunciate alla vigilia: “Se sommiamo i gol miei e di Francesco, superiamo quota 500: per me è un orgoglio giocare contro avversari così”. Dentro a quel rabbioso drop sini tro, che dopo mille rimpalli ha tagliato a fette la nostra porta prima di schiantarsi sul palo interno e poi in rete, abbiamo avuto paura di rileggere le pagine più amare della nostra storia. La sfiga che spesso ci attanaglia opposta alla sfacciata fortuna altrui. Ma è stato un attimo. Questa è un’altra Roma, ha un altro dna, un altro carattere. E’ la Roma della rabbia, della determinazione, del cinismo. E delle grandi rimonte. Anche a Torino, come altrove, la voglia di non mollare si è trasformata via via in una spinta irrefrenabile. Superata la doccia scozzese del tiro mancino di Del Piero, i giallorossi hanno stretto alle corde gli avversari. E’ stato di Taddei, uno dei grandi resuscitati della gestione Ranieri, il blitz fulminante: un guizzo irresistibile nel cuore dell’area bianconera, Grosso costretto all’abbraccio allocco quanto mortifero, l’esecuzione impeccabile di Totti, un destro millimetrico a bruciare le dita protese dal gigante Buffon. E non era finita, non poteva finire senza che l’imperatore C audio, rimasto ben lontano dai dirigenti che lo cacciarono come un barbone (“Ho salutato Ferrara e i giocatori, gli altri non li saluto”), consumasse la sua vendetta. Ancora Taddei ha lanciato nello spazio la formidabile corsa di Riise, quasi centro metri da mezzofondista a squarciare la difesa della Juve costringendo Buffon all’intervento da cartellino rosso. La squadra di Ferrara in dieci nel finale elettrizzante, quella di Ranieri sempre più convinta di doversi prendere la partita. Ecco allora un altro lampo, quasi allo scadere: il pallone strappato da Pizarro a Diego, il cross di selvaggia bellezza, la martellata di Riise lanciato verso Manninger come un ariete. Gratta e vinci, vinci e gratta. Ottavia vittoria in undici partite, la terza di fila, più tre pareggi. Nessuno ha fatto meglio, nemmeno l’Inter per una notte lontana otto punti, mica un’enormità. Pare un sogno eppure è proprio così: forse il bello deve ancora venire.

romanews


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