JC ha scritto:
eppure a me non risulta che in passato si giocasse con la difesa a centrocampo e senza copertura , quindi non vedo perchè i difensori andrebbero valutati solo in una situazione limite
se negli anni 80 si segnava poco , e sottolineo negli anni 80 , nei decenni precedenti forse si segnava pure di più , era per l'organizzazione complessiva volta a conservare il pareggio più che a segnare , di certo contro maradona e platini nessuno difendeva lasciando spazio, altrimenti sarebbero stati discrete pippe questi ultimi a chiudere il campionato con 10 goal su azione
e che t.silva vada in difficoltà in spazi aperti è una #@*§ immane ,essendo anche uno dei più veloci e tecnici centrali al mondo , ha giocato un anno con leonardo allenatore e lui e nesta facevano si che quella squadra fosse comunque competitiva
data l'impostazione a zona i difensori dovrebbero essere più forti in spazi aperti , non il contrario
e infatti oggi gente come pasquale bruno o bruscolotti la serie a se la guarderebbe in televisione
o mi vorrete dire che questi erano forti a impostare e a fare recuperi in velocità?

quello che dici a mio avviso non è vero, mi dispiace ma non sono d'accordo con te.
Se giochi a zona devi avere tre requisiti: essere rapido e potente, saper marcare nella tua zona. La difesa a zona va da sempre a nozze con giocatori rapidi e veloci, se noti Costacurta-Baresi-Maldini-Tassotti non erano alti 1.90 e non erano muscolosi come il Mexes di turno... e sono stati i migliori giocatori zonisti di tutti i tempi. L'essere rapido, veloce era anche un requisito dei marcatori vecchio stile: Burgnich, Bruscolotti, Bruno, Anquilletti, Gentile. Un giocatore abituato a marcare a uomo non sfigura a zona perché Baresi e Maldini, Costacurta e Tassotti sono nati con la vecchia scuola della marcatura a uomo e per giocare a zona devi semplicemente marcare ma nella tua zona senza inseguire il tuo avversario anche al cesso...
Passiamo agli esempi: Burgnich, schierato centrale a zona fece una stagione sontuosa con il Napoli di Vinicio, ho citato Roccia perchè appunto era un giocatore dai fondamentali così e così. Stessa cosa per Bergomi, che fece bene sia a uomo che a zona all'Inter, ma anche Montero, Carrera, Porrini con la Juve lippiana...
Ricapitolando: se giuochi a uomo giuochi esclusivamente di contatto, se giuochi a zona invece devi giocare di sempre contatto ma nella tua zona di pertinenza! I difensori di oggi non sanno giocare di contatto perchè nessuno gliel'ha mai imparato, perchè la zona imposta a tappe forzate (specie nei settori giovanili) è stata la più grande sciagura mai apparsa nella storia del calcio!
Su Thiago Silva, ogni qualvolta il Milan cercava di alzare la difesa, parlo dei due anni di Allegri, erano dolori, le partite contro Fiorentina e Bologna dello scorso anno sono fulgidi esempi. Beckembauer e Scirea sono stati i più grandi difensori di tutti i tempi perchè giocavano senza essere protetti giocando dieci metri dietro i propri compagni che marcavano a uomo, il tutto con un'eleganza e una correttezza unica...Su baresi il discorso è più controverso e delicato