ciccio graziani ha scritto:
L'Inter di Mourinho invece faceva Catenaccio, era una squadra che aveva grande talento in attacco ed era più creativa, ma a centrocampo ed in difesa presentava gli stessi difetti dell'Inter manciniana...allora l'unica soluzione per Mourinho era giocare in dieci in difesa e aggrapparsi al golletto in contropiede. L'Inter di Mourinho giocava come la Grecia di Rehhagel (solo che Otto aveva Charisteas, Mou Eto'o e Snejder). Mi fa ridere a gente che die che tatticamente il portoghese ha fatto la differenza, sbagliato: la Champions l'avrebbe vinta anche con Fascetti o Sonetti in panchina (c'è riuscito Di Matteo che forse è più scarso dei due toscanacci), perchè fare catenaccio è alla portata i tutti, la tattica è l'arma dei poveri diceva Mazzone...la differenza è che Fascetti o Sonetti guadagnavano quanto il portaborse dello Special...
Ma sei serio? Catenaccio con Pandev, Sneijder, Eto'o e Milito insieme?????? Io ricordo la prestazione fornita contro il Barcellona all'andata e tutto fu tranne che catenaccio. È vero che gli attaccanti si sacrificarono molto, ma nel calcio moderno è necessario se si vuole vincere!!! Avrebbe potuto mettere direttamente altri difensori se avesse voluto fare catenaccio.
Il gioco di Mourinho forse in campionato non ha entusiasmato di più rispetto a quello di Mancini, ma in Champions il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 fece la differenza in modo evidente. Al Camp Nou è normale fare catenaccio, soprattutto se sei con l'uomo in meno.
Inoltre l'Inter di Mancini in Champions toppava proprio per un atteggiamento difensivista e vergognoso (ricordo un cambio contro il Villareal fuori Figo dentro Mihajlovic mentre si perdeva, piuttosto che Ibrahimovic e Cruz davanti a Valencia soli abbandonati a se stessi).