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Parma - Bologna 0-1 a cura di F.S.
Sulla Via Emilia si incrociano le sorti delle due spareggianti con un'unica certezza: comunque vada,sarà la fine di un'epoca.
Da una parte il Parma,caduto in disgrazia come il patron che l'ha resa grande,regalandole notti come quelle di Wembley,quando sconfisse l'Anversa e vinse la Coppa delle Coppe,o come quella di Mosca,quando demolì un impotente Olympique Marsiglia.
Dall'altra il Bologna,che dopo una veloce ascesa verso la Serie A non l'ha mai più abbandonata e che ha toccato il punto più alto della sua storia recente in una semifinale europea proprio contro quell'Olympique che poi venne regolata dalla squadra di Malesani.
Altre storie,altre epoche.
Questa sera ci si gioca una fetta enorme di stagione; o meglio di stagioni,visto che da questi 180 minuti dipendono sia la presente che la futura annata.
Il Parma,padrone di casa,ci arriva senza tanti uomini (Gilardino,Bonera e Morfeo su tutti) e fa conto soprattutto sulla spinta del pubblico amico e delle sue giovani promesse.
Davanti a Frey una linea di tre difensori composta da Paolo Cannavaro,il capitano Cardone e Bovo; sugli esterni Pisanu e Camara,al centro del campo Olive,Savi e Fabio Simplicio; Bresciano che dovrebbe accendere la luce gioca dietro il giovane Ruopolo.
Il Bologna risponde con Pagliuca in porta,una linea formata da Nastase,Gamberini,Torrisi e Capuano; in mediana Nervo,Amoroso e Giunti con Bellucci e Meghni ai fianchi della boa Tare.
Il Bologna parte meglio: i rossoblu sembrano essere più simili alla squadra dell'inizio del girone di ritorno rispetto a quella molle e svuotata di energie che ha chiuso il campionato.
Qualche uomo recuperato,qualche settimana per ritrovare le condizioni ottimali: sono fattori importanti per gli uomini di Mazzone.
I ritmi sono abbastanza alti e l'uomo che pare essere più nel vivo del match è Tare: l'albanese è bravissimo a svettare su ogni pallone che arriva sulla sua testa e spesso Bovo è costretto al fallo per limitarlo.
Le sue sponde sono invitanti per gli inserimenti di Bellucci e quando il romano entra in area al 13' dopo che la sfera è stata spizzata dall'albanese ci vuole la prontezza di Frey per evitare la conclusione vincente.
Si nota come Nastase (mossa coraggiosa,complimenti a Mazzone perchè sembrava un grosso rischio) abbia parecchia libertà sulla fascia destra: Camara pare acerbo,Bresciano aiuta poco e quando Nervo si infila su quella fascia c'è spesso superiorità numerica.
Il Parma deve ringraziare che i piedi del romeno non sono proprio vellutati: vengono concesse due possibilità ottime di cross ma il terzino destro rossoblu lascia a desiderare in entrambe le occasioni.
Non così accade al 17': ancora una volta Nastase è libero di crossare e stavolta la parabola è davvero invitante.
Si eleva Igli Tare che batte sullo stacco Cannavaro e Bovo e incrocia sul secondo palo,lasciando secco Frey.
Un gol di una grande pesantezza,che rompe gli equilibri: l'obiettivo del Parma oggi era soprattutto quello di non prendere gol.
I ducali provano a reagire e producono un apprezzabile sforzo: Ruopolo prende coraggio con un paio di giocate e inizia a puntare Nastase,dribblandolo secco in un paio di occasioni.
Al 24' centra un bel pallone con l'esterno destro sul quale si allunga Pagliuca in tuffo,pronto ad anticipare l'accorrente Pisanu.
Il Bologna in questa parte della partita soffre: Bovo svetta su corner al 28' ma la palla è a lato.
Meghni oggi è troppo fumoso,spreca un paio di buone occasioni per spezzare il ritmo e fare male ai padroni di casa che,di contro,si appoggiano molto su Fabio Simplicio,chiamato a ergersi leader dei ragazzi di Carmignani.
E proprio il brasiliano al minuto numero 30 si inserisce in area ed entra a contatto con Torrisi,reclamando il rigore: sembra che il brasiliano faccia scudo col corpo e protegga bene il pallone ma onestamente parrebbe troppo severo concedere un rigore per un contatto simile.
Casi come questi sono molto dubbi,spesso ci si rifa alla discrezione dell'arbitro o al metro con il quale sta dirigendo: Farina non fa una piega e invita Simplicio a rialzarsi.
Al 36' Torrisi deve abbandonare la contesa,sostituito da Nicola Legrottaglie.
Un minuto dopo pericolo in area parmigiana: un corner è spizzato da Meghni e Bellucci non arriva di pochissimo sul pallone,con tutta la porta spalancata.
L'episodio non scoraggia il Parma che continua con generosità a cercare il gol: Simplicio calcia alto al 40' su bella sponda di Ruopolo,poi una mischia in area bolognese è sventata da Capuano.
Il tempo si chiude col Bologna in vantaggio e con il Parma che sa di dover produrre uno sforzo per raggiungere il pareggio che,quantomeno,potrebbe tenere molte speranze in vita per il ritorno,da affrontare con Gilardino e gli altri squalificati.
Dal primo minuto della ripresa Locatelli entra al posto del poco concreto Meghni e dimostra di essere subito in partita: insieme a Bellucci costruisce due buone opportunità che l'attaccante romano spreca con due sbilenchi cross.
L'impressione è che anche in questo secondo avvio di gara il Bologna parta meglio: il Parma gioca molti palloni su Ruopolo che non è Tare,così la difesa rossoblu ha spesso buon gioco.
Inoltre Amoroso e Giunti orchestrano bene la manovra e tengono il pallone lontano dall'area.
L'uomo in più del Parma dovrebbe essere Bresciano ma oggi Mark tradisce le attese e gioca una partita non all'altezza; così tutte le speranze sembrano poggiarsi su Fabio Simplicio.
E' proprio il brasiliano a dare la scossa: al minuto numero 11 si libera al limite dell'area e di sinistro impegna Pagliuca,bravo a distendersi alla sua destra.
Il portierone si ripete qualche secondo dopo su botta dalla distanza di Camara.
Carmignani fa entrare Grella per il giovane Savi e poco dopo altro giallo in area bolognese: Simplicio,ancora lui,riceve in area su cross dalla destra di Pisanu e subisce l'intervento di Legrottaglie.
Stavolta il contatto appare più pesante e le proteste cominciano a farsi insistenti; ma Farina continua a non concedere nulla.
Per il Bologna è sempre meno facile allentare la pressione: Olive su corner va vicinissimo alla deviazione vincente.
Ancora un contatto in area rossoblu e ancora una volta con protagonista Simplicio: stavolta l'azione difensiva (di Capuano) non pare fallosa anche se è sicuramente esagerato il giallo che Farina affibia al brasiliano.
Olive deve uscire,al suo posto Dessena.
Il nervosismo cresce,il clima da spareggio inizia nettamente a respirarsi.
Si ha la sensazione che anche Farina fatichi a tenere in pugno un match pieno di tensioni.
Il Parma,esasperato,attacca a testa bassa: ci provano Bresciano (sciaguratamente) e Bovo da calcio piazzato ma Pagliuca non ha problemi.
Al minuto numero 46 sul tabellino compare ancora lo stesso nome: Fabio Simplicio.
Il brasiliano calcia benissimo una punizione,dipingendo una bellissima parabola che Pagliuca neutralizza con un eccezionale volo alla sua sinistra.
La porta del Bologna regge; non così i nervi di Carmignani che entra in campo per spingere Locatelli,dopo che il fantasista aveva subito fallo da Camara e stava avendo un faccia a faccia con lo stesso difensore.
Si innesca una reazione a catena che Farina non può controllare.
Fioccano i cartellini rossi: destinatari non solo Mazzone,che ha reagito all'attacco partito dalla panchina gialloblu,e Carmignani ma anche Amoroso (che era stato sostituito da Colucci poco prima) e Bucci,seduti in panchina.
Finale quindi rovente e pieno di polemiche.
I successivi tre minuti di extra-time non cambiano niente: finisce 0-1 per il Bologna.
Ora si deciderà tutto sabato notte con il Parma che dovrà compiere una grandissima impresa per rimanere nella Serie A che da tanto la vede protagonista.
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