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Sul fallo di mani, più che il regolamento, è lacunoso il concetto di negligenza/imprudenza. La colpa non esiste in rerum natura risolvendosi, bensì, in una nozione che necessita, ai fini della sua identificazione, di essere filtrata sulla base dell’attività sociale in concreto svolta (in questo caso il calcio, che, non dimentichiamolo, è sport di contatto, di fisicità oltre che di velocità dell’esecuzione). Il regolamento ha cercato (regola 12, secondo paragrafo) di introdurre dei criteri volti ad oggettivare il concetto di “colpa” ma con risultati pratici evidentemente insufficienti: un po’ per l’incapacità degli arbitri odierni, un po’ per la difficoltà a trasporre, in concreto, di parametri (inevitabilmente) astratti. Presone atto, possibili rimedi potrebbero essere i seguenti:
a) sanzionare il solo contatto di mano volontario, nell’accezione più autentica del termine (ossia doloso). Indubbiamente si favorirebbe l’uniformità dei giudizi, considerato che non appare certo compless comprendere quando un calciatore abbia voluto toccare il pallone di mano “a posta”. La soluzione, a mio avviso, non é tuttavia praticabile perché, come già è stato scritto, i falli di mano dolosi sono pochissimi, e, in ogni caso, si finirebbe per legittimare comportamenti gravemente negligenti (es. calciatori che giocano con le braccia molto larghe) che meritano di essere puniti.
b) stabilire, fuori dai casi di fallo di mano volontario, che la conseguenza dell’infrazione sia in un calcio di punizione a due in area, in luogo dell’attuale rigore. Il problema in esame non si risolverebbe alla base - atteso che rimarrebbe, saldamente, in piedi il problema della difformità di vedute rispetto all’identificazione del concetto di negligenza - ma, quantomeno, si limiterebbero gli effetti delle conseguenze dannose di un’errata interpretazione arbitrale.
c) prevedere, perlomeno, che il fallo di mano “inutile” ossia quello che non determina, in alcun modo, uno svantaggio per la squadra che lo subisce sia da considerarsi “scriminato” e, dunque, non meritevole di sanzione alcuna.
Le soluzione b e c potrebbero essere applicate anche insieme, e, a parer mio (sopratutto la c), non appaiono così tanto peregrine.
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