termopiliano ha scritto:
Su Russia e Ucraina io almeno faccio molta fatica a identificare le parti in causa. La Meloni ad esempio è considerata filo Ucraina ma secondo altri lo è in maniera ipocrita e solo perché al momento le conviene. Ma questo anche se parliamo di semplici giornalisti o opinionisti in generale.
Il problema è come si possa essere filo-russi nella fattispecie.
La normalità imporrebbe di condannare l'azione dell'aggressore e stop, fine delle fregnacce.
Solo in Italia esiste una folta schiera di pubblico che sostiene* l'azione di Putin, per i motivi# che già ho elencato. C'è da dire che in larghissima maggioranza si tratta di boomer.
*Ovviamente lo sostengono seduti comodi comodi su una poltrona occidentale, con tutti i vantaggi che ne conseguono, col #@*§ che se ne andrebbero in Russia.
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Cita:
1) L'analfabetismo funzionale dilagante;
2) La presenza di estremisti di destra o radicali di sinistra, sensibili ad argomenti come "valori tradizionali" o "lotta all'imperialismo occidentale".
3) Un’informazione debole e polarizzata, con mestieranti del giornalismo a tutti i livelli;
4) Un’istruzione civica e digitale assente, che lascia spazio a teorie del complotto e revisionismi storici da bar;
5) Una politica ambigua, che flirta con la retorica putiniana per tornaconto elettorale (M5S/Fratoianni/Parte del PD) o per reale affinità ideologica (Lega/Parte del M5S).
6) Un vuoto identitario, dove molti italiani sentono di non appartenere più a nulla e cercano rifugio in un’idea fittizia di ordine e purezza;
7) Il bisogno di alcune persone di far parte di qualcosa di speciale, di un gruppo elitario che vede oltre le bugie dei "media mainstream" e ha accesso a informazioni "alternative";