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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 17 mar 2022, 14:31 
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Reg. il: mer 25 lug 2012
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Vabbè, i fatti sono sotto gli occhi di tutti, nessuno nega che l'atteggiamento di Nato e America non non sia stato propriamente accomodante con la Russia, però da lì a giustificare una guerra ce ne passa.

Il così detto casus belli, come in tutte le guerre, è un pretesto per iniziare, di per sé non idoneo giustificare le conseguenze.

In sostanza, le colpe di Nato e USA non bastano ad alimentare le millantate ragioni di Putin.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 17 mar 2022, 15:09 
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Reg. il: mer 25 lug 2012
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Analisi di Tom Cooper

Si tratta della traduzione dall'inglese, ma si capisce comunque bene.

C'è allegata la spiegazione di tutte le sigle utilizzate.

Cita:
Buongiorno a tutti!
Ecco la mia recensione delle ultime 24 ore, 16 marzo 22
CAA - Esercito combinato delle armi (Russia)
BTG - Gruppo Tattico Battaglione (Russia)
GMRD - Divisione fucilieri motori della Guardia (Russia)
GTA - Esercito carri armati della Guardia (Russia)
GTD - Divisione carri armati della Guardia (Russia)
IFV - Veicolo da combattimento della fanteria
LOC - Linea di controllo (vecchio fronte tra Ucraina e separatisti nella regione del Donbass)
MANPAD - Sistema di difesa aerea a protezione dell'uomo
MBT - carro armato da battaglia principale
MRB - Brigata fucilieri motorizzati
MRD - Divisione fucilieri motorizzati
PGM - munizioni guidate di precisione
RFA - Esercito della Federazione Russa/Forze Armate Russe
RF-9xxxx - Registrazione dell'aviazione militare russa
SAM – missile terra-aria
UAF - Forze armate ucraine
UCAV - Veicolo aereo da combattimento senza equipaggio
VDV - Vozdushno-desantnye voyska (forze aviotrasportate russe)
VKS - Vozdushno-kosmicheskiye sily (Forza Spaziale Aereo, Russia)
OSK Ovest – Distretto militare occidentale, RFA
STRATEGICO
I russi hanno de-facto fermato tutte le loro operazioni offensive ieri. Il RUMINT ce l'ha, ormai hanno perso fino al 40% delle truppe coinvolte nell'invasione (mente: questo comprende uccisi, feriti, dispersi/prigionieri di guerra ecc. ), e sono quindi occupati a portare altre unità dall'Estremo Oriente, Armenia e Tagikistan, e a redigere anche cadetti dall'istruzione superiore militare per sostituire le loro perdite. Non sono sicuro se le loro perdite siano davvero del 40%, ma valutando la "scomparsa" di numerose unità dal fronte, direi che circa 20 BTG maltrattati sono stati ritirati dalla linea per essere riorganizzati e ricostituiti.
Il GenStab ucraino riferisce che l'OSK occidentale si è rifiutato di schierare la 5a Armata combinata (non ancora coinvolta) a Kyiv, presumibilmente "a causa di pesanti perdite nel sud". Non sono ancora sicuro di cosa pensare di questo, ma se così fosse, allora la 58a CAA è in guai molto più seri del previsto - e questo spiegherebbe il ritiro dei suoi elementi da Voznesensk e Kryvyi Rihh, e la rapida ridistribuzione dei suoi elementi da Arm enia, solo per esempio, e la 'non apparizione' del tanto atteso sbarco anfibio nella zona di Odessa.
Comunque, a seguito di una causa legale compilata dall'Ucraina contro la Russia, la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite a Den Haag (di cui 15 giudici, uno ciascuno proveniente dalla Russia e dalla Cina) ha ordinato alla Russia di porre fine alle ostilità in Ucraina (il voto era 13:2), e di assicurarsi che qualsiasi unità militare sia controllata o mantenuto da esso, così come qualsiasi organizzazione o individui indirettamente da essa controllati, non intraprendono ulteriori azioni. Inoltre, pur spiegando che il tribunale non aveva prove del fatto che l'Ucraina stesse commettendo un genocidio sui russi sul suo territorio, il tribunale ha annunciato di essere competente a indagare se il genocidio stia avvenendo in Ucraina - da parte della Russia e del Ucraini.
Tranquilli: questa decisione sarà completamente ignorata da Putin, ma anche dalla massa dei governi occidentali...
ARIA
Questo 16 mar è stato un altro brutto giorno per i VKS. Tranne la conferma per la perdita di 6-7 elicotteri distrutti nello sbarramento di artiglieria ucraina dell'aeroporto di Kherson, un giorno prima, è seguita una conferma per alcune perdite precedenti (come la sepoltura di un tenente colonnello abbattuto mentre volare su un Su-25 il 7 marzo, o fotografare i rottami di un Su-34 abbattuto il 5 marzo vicino a Chernihiv). In cima a questo, gli ucraini hanno reclamato due Su-30SM abbattuti vicino a Odessa, e il Ka-52 76R/RF-13411 è stato confermato abbattuto su un'area sconosciuta.
Parte del motivo è l'ultima spedizione di SAM donata dagli USA: consegnata già pochi giorni fa, questa avrebbe dovuto contenere 9K33 Osa/SA-8, S-300/SA-10 e S-300V/SA-12 (apparentemente acquisita dall'Egitto in cambio di una vendita di Boeing F-15E figh ter-bomber), più un altro carico di MANPAD, inclusi 98K34 Strela-3/SA-14 di fabbricazione sovietica/russa.
Risultato netto: non mi sorprende che ora si possa vedere i piloti VKS Ka-52 e Mi-28 agire come visibili su questo video https://twitter.com/Blue_Sauron/status/ ... 5926089730 cioè avvicinarsi alle posizioni nemiche ad alta velocità solo per sparare "balisticamente", per estendere il loro razzo, bef minerale si gira nettamente dall'altra parte e rilascia razzi. Libero lungo il motto: "spruzza e prega"...
... e così i russi hanno trascorso la giornata a bombardare infrastrutture e case popolari in più città, "invece". Tranne Kyiv, Chernihiv e Kharkiv, colpiti sono stati anche Vinnitsa e Zaporozhye. Ormai almeno 72 scuole e 21 ospedali sono stati presi di mira dai russi (oltre a circa 3.500 infrastrutture, 2.700 edifici residenziali, 28 chiese, ecc. , ecc. , ecc. )
Detto questo, il peggio di tutti è accaduto a Mariupol: dopo che il 150° MRD è stato dilaniato mentre attaccava da est, il 15 marzo, ieri è stata la svolta dell'810a Brigata di fanteria navale, rinforzata dai T-64 dei Separatisti per farsi teso un'imboscata. Questi ultimi hanno raggiunto la Piazza della Libertà, nel centro occidentale di Mariupol, ma a quel punto i Marines sono rimasti indietro e così i carri armati solitari sono stati tagliati a pezzi.
Come "ritaglia" per queste - e prima - perdite, i russi non solo hanno sequestrato l'ospedale di terapia intensiva regionale di Mariupol, dove tengono in ostaggio i suoi pazienti, ma ieri il VKS ha bombardato il teatro drammatico, dove centinaia di ci i viliani erano al riparo (vedi foto allegata, dove si può Le parole "Dety" – "bambini" – scritte sull'asfalto davanti e dietro l'edificio.... ), e poi la piscina di Nettuno, dove altre centinaia si rifugiavano. Resta sconosciuto il numero delle vittime in entrambi i casi.
Nota per la fine: dopo tre settimane di reportage giorno per giorno, e fino a quando la situazione non cambia, ora rallenterò il ritmo del mio rapporto a "ogni secondo giorno".


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 17 mar 2022, 17:22 
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Reg. il: dom 12 mar 2017
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La scusa dei filo russi per l'inadeguatezza degli armamenti russi e della dottrina militare russa, viene giustificata con l'incapacità di chi in quel momento usa le armi russe.

E quindi abbiamo che in Iraq le armi russi si dimostrarono inefficaci perché gli equipaggi non erano abbastanza addestrati al uso dei carri armati T72 o dei mig 29, quindi non si può dire ovviamente che le controparti americane Abrams e F16/F15 siano superiori.
Chi gli ha addestrati o gli avrebbe dovuti addestrare?
Lo stesso per le guerre Jugoslave.
Adesso abbiamo che Putin sta perdendo perché manda coscritti poco addestrati e materiale scadente.

Ci dicono involontariamente che la dottrina militare russa è fatta da deficienti.

Sicuramente è vero. Nel senso che negli Usa, tutto è fatto in modo rigorosamente scientifico. Anche nello sport tu vedi questa cosa, con l'ossessione per le statistiche. Gli americani non avrebbero fatto combattere le guerre che hanno fatto combattere i russi ai loro alleati in quel modo e probabilmente gli americani non avrebbero combattuto le guerre combattute dai russi, nel modo in cui le hanno combattute i russi. Di fatto l'America non ha mai subito sconfitte militare dal 900 ad oggi, ma solo sconfitte politiche. Le vittorie russe, invece sono più o meno tutte vittorie di Pirro.

La Russia di oggi è un paese corrotto, dove sono importanti la tradizione, la filosofia della storia, i retori.

Nelle armi una caratteristica degli Usa rispetto alla Russia, è che questi ultimi dicono sempre di avere le armi migliori anche se probabilmente non hanno un #@*§. Gli americani dicono sempre di avere meno di quello che hanno e anzi spesso sottovalutono le loro capacità, mostrando poi dopo anni di avere tecnologie 20 anni avanti rispetto agli altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: gio 17 mar 2022, 20:21 
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Reg. il: lun 20 feb 2012
Alle ore: 18:19
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è un articolo molto interessante quello che hai postato Termo.

Non mi sento assolutamente di dire che esprima concetti sbagliati, la guerra è l'ultimissimo dei rimedi, sicuramente è giusto fare concessioni in nome della pace, personalmente non ho niente contro i russi in quanto tali né credo necessariamente che tutti gli ucraini siano con Zelensky (che sicuramente può essere stia esagerando, sicuro si sta vendendo bene) e questa guerra è particolarmente odiosa perché mette contro popoli cosi vicini ed è legittimo anche ritenere che non sia stato fatto tutto il possibile per evitare il conflitto.

Detto questo anche se sono d'accordo nel mettere la pace come il primo obiettivo e nel valorizzare dunque i sentimenti di chi la guerra la sta subendo e nel riconoscere la condotta provocatoria e sicuramente non univocamente sostenuta dell'Ucraina di Zelensky (con la compiacenza Nato possibilissima), non ci si può fermare a quello, questo è sempre il discorso del ridurre tutto a "una guerra".

Supponiamo di accettare tutti quei concetti, non si arriva comunque a giustificare mai in alcun modo niente oltre l'invasione del Donbass, che sicuramente non avrebbe generato reazioni simili e sarebbe già stato un atto molto forte, non si può inoltre negare che per quanti ucraini non saranno con Zelensky (o meglio, per quanti legittimamente anche fossero d'accordo non vogliono la guerra) tanti altri lo stanno sostenendo e l'Ucraina sta resistendo, che è stata la Russia ad invadere ed iniziare il conflitto diretto, che la loro condotta è stata bassissima mentendo su ogni aspetto (ora siamo arrivati addirittura all'arruolamento dei mercenari stranieri).

Compreso questo è facile capire perché risulta cosi semplice presentare Zelensky come un eroe e Putin come un dittatore guerrafondaio, è ovvio che il sostegno vada al paese che è stato invaso per aver paventato di uscire dall'influenza russa (anche volendo concedere che la Russia si prendesse il Donbass) e lo ha fatto con le decisioni di un presidente eletto, non dovrebbe servire nemmeno precisare che poi in tutto ciò la Nato siamo anche noi quindi banalmente saremmo anche parte in causa e non solo osservatori imparziali.
Putin ne esce male ma "uscirne bene" non avrebbe comunque fermato l'occidentalizzarsi dell'est Europa e quindi comunque il suo indebolimento e ha scelto questa strada, che non sia stato fatto di tutto per evitarlo nemmeno dall'altra parte però lo comprendo.
Poi pensare che l'Ucraina debba vincere la guerra contro la Russia combattendola fino all'ultimo uomo o la Nato scatenarne una mondiale è follia, ma dare atto e aiuto all'Ucraina della e nella sua resistenza e sperare in una pace veloce ma anche a condizioni accettabili no, è la condotta giusta rispetto agli avvenimenti a mio parere ed è per questo che il mondo si è espresso cosi.

Insomma il concetto che la guerra è una cosa orribile è giustissimo, ma non ci si può appiattire su quello per tutte le ragioni citate, bisogna cercare la pace e io non biasimo nessuno che non voglia combattere né nessun ucraino che si senta trascinato nel conflitto, ma anche la giustizia e la libertà altrimenti purtroppo non avrai nemmeno la pace.

E poi lo ripeto ancora, oltre al giudizio solo sul conflitto che è giusto dare per primo e che sia quello rilevante ADESSO, ogni argomento a riguardo inevitabilmente fosse anche solo in maniera sottesa implica valutazioni sull'ordinamento russo e su quello invece delle democrazie liberali, tanti lo nascondono, altri lo dicono apertamente, io sono pronto ad affrontare anche questo discorso.
Questo significa che tanti che dicono che è "una guerra" lo fanno per difendere la Russia in quanto modello di stato (poi ci sono anche i complottisti e le persone in malafede) e non in quanto parte del conflitto, ovviamente poi non si possono etichettare le persone e ognuno lo fa con misura e consapevolezza diversa (la stragrande maggioranza sceglierebbe comunque l'occidente per distacco se il loro #@*§ fosse in gioco) ma non si può scansare questo aspetto ergo la Russia ha torto ma la Russia per motivo politico x mi piace (o l'occidente non mi piace, pure è possibile) allora sposto la mia opinione a riguardo , cosi come io sono prontissimo ad esprimere tutto il mio disprezzo sull'ordinamento russo ed argomentarlo ovviamente oltre a riconoscerne l'influenza nei miei giudizi.

Questo significa che si adesso va cercata la pace a condizioni accettabili in virtù di tutte le valutazioni prima fatte, ma resta e anzi diventa più impellente il giudizio sull'ordinamento russo che si traduce nel mio parere nella ricerca per quanto possibile (nel modo più pacifico e fosse anche lento, a meno di necessità ovviamente) della caduta del regime di Putin, anche perché non ho niente contro i russi e quindi penso si meritino un governo migliore e perché penso che per metterla proprio a #@*§, se tutti i paesi fossero nella Nato (o come la vorreste chiamare) scenderebbero tantissimo le possibilità di conflitti simili, proprio perché nella guerra ci perdono i poveri cristi se tutti gli ordinamenti ne garantissero i diritti sarebbe difficile che un paese invada l'altro, cosi come sarebbe difficile farlo se non ci fossero blocchi contrapposti (che poi non sono blocchi, la Russia è ormai isolata proprio perché la maggioranza dei paesi ha realizzato dove sta il benessere e la libertà e solo l'atomica ne preserva l'influenza).

Guardando al resto del mondo è dunque giusto chiedersi come ho letto fare, ma allora perché fare affari con Venezuela e Arabia Saudita ad esempio.
Giusto ripeto, ma la risposta non è difficile, premesso che anche quei paesi devono cambiare, in questo momento meglio loro e certe necessità vanno soddisfatte, inoltre almeno in periodo di pace avere contatti mi sembra più fruttuoso dell'isolamento (significa anche avere l'arma di rimuovere i contatti quando necessario) e infatti spero che per quanto possibile le sanzioni siano orientate alla Russia in quanto stato e si riprenda ad influenzare la Russia finito il conflitto anche con la cultura pop o in genere con l'esposizioni del benessere che è quello che anche i russi meritano e che ha già fatto crollare l'URSS.
Ovviamente poi far crollare Putin non significa niente di per sé visto che già col crollo dell'URSS ma senza che vi si sia instaurata una democrazia solida si è arrivati a Putin, ma spero e credo che si facciano sempre progressi.

Per quanto riguarda la Cina, la Cina è la vera alternativa al modello occidentale (che poi non è univoco) e non è come la Russia un paese che non sarebbe nemmeno alternativo ma è solo militarmente potente e soggiogato da una dittatura.
Ma non penso appunto i cinesi siano cosi stupidi infatti non penso proprio siano entusiasti di questa guerra, gli affari e le influenze culturali sono fitte e voglio avere fiducia che ci possa essere con loro un avvicinamento lento ma costante e pacifico e che nel peggiore dei casi si possa rimanere alternative conviventi nello scenario mondiale.


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 Oggetto del messaggio: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: ven 18 mar 2022, 13:20 
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Diplomazia: oggi c'è grande attesa per la telefonata tra i presidenti degli Stati Uniti e della Cina Joe Biden e Xi Jinping. Il loro quarto colloquio, da quando Biden è alla Casa Bianca, è previsto per le 12, ora italiana. E per le 13 il Cremlino ha annunciato un discorso alla nazione di Putin. Sempre Mosca fa sapere che il presidente in serata sentirà anche il numero uno dell'Eliseo Emmanuel Macron. In mattinata invece Putin ha avuto un colloquio "duro e professionale" con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dove ha accusato Kiev "di allungare i tempi dei negoziati, avanzando proposte sempre più irrealistiche".


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 19 mar 2022, 0:42 
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Reg. il: dom 12 mar 2017
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termopiliano ha scritto:
Romeo ha scritto:
La narrazione pro-Zelensky è normale. Non è che bisogna costruire chissà che narrazione per vedere un invasione russa e una resistenza Ucraina. Putin ha invaso, Putin è il principale responsabile, il resto è più o meno aria frutta.

Vi piace tanto l'aria fritta, ma rimane aria fritta.


Che ti devo dire, beato te che hai tutte queste certezze.

ps: Aria fritta semmai...


Mi sono degnato a leggere il ridicolo post della tizia, pieno di falsità e menzogne, che se avessi la decenza di informarti avresti scoperto anche tu.

Tipo che Zelensky avrebbe detto: morte a chi scappa.

La tipa è una bugiarda, perché il video è questo:
https://twitter.com/valeangelsback/stat ... Aj57A&s=19

E Zelensky non dice come scrivono i troll Italiani filorussi quello, ma dice “Slava Ukraini, smert’ voroham” che si traduce in “Gloria al Ucraina, morte ai nemici.”
Stranamente poi non si trova traccia di quella traduzione né in inglese e nemmeno in francese.

Domani ti risposero meglio alle #@*§ che dice la tizia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 19 mar 2022, 1:06 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
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Romeo ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Romeo ha scritto:
La narrazione pro-Zelensky è normale. Non è che bisogna costruire chissà che narrazione per vedere un invasione russa e una resistenza Ucraina. Putin ha invaso, Putin è il principale responsabile, il resto è più o meno aria frutta.

Vi piace tanto l'aria fritta, ma rimane aria fritta.


Che ti devo dire, beato te che hai tutte queste certezze.

ps: Aria fritta semmai...


Mi sono degnato a leggere il ridicolo post della tizia, pieno di falsità e menzogne, che se avessi la decenza di informarti avresti scoperto anche tu.

Tipo che Zelensky avrebbe detto: morte a chi scappa.

La tipa è una bugiarda, perché il video è questo:
https://twitter.com/valeangelsback/stat ... Aj57A&s=19

E Zelensky non dice come scrivono i troll Italiani filorussi quello, ma dice “Slava Ukraini, smert’ voroham” che si traduce in “Gloria al Ucraina, morte ai nemici.”
Stranamente poi non si trova traccia di quella traduzione né in inglese e nemmeno in francese.

Domani ti risposero meglio alle #@*§ che dice la tizia.


A quanto pare tutto ciò che è (anche solo minimamente) contro il tuo pensiero è "pieno di falsità e menzogne". Ne prendo atto.
La decenza di informarsi (come la chiami tu) per me vuol dire leggere fonti diverse, ed è esattamente quello che faccio (al netto del fatto che ci troviamo nell'era della "post-verità" e si fa veramente fatica a nuotare nel mare di informazioni disponibili).
Tra l'altro ho specificato, ad inizio post, che ovviamente non andava preso per oro colato tutto quanto (cosa che invece di solito tendi a fare tu con le tue fonti o con i tuoi riferimenti ideologici). Ma figurati se per te conta qualcosa. Nella tua logica siccome ho postato quella cosa in automatico devo condividere tutto quanto scritto dalla "tizia".
Vedi, a me è proprio il tuo modo di ragionare che mi fa ribrezzo. Per te tutto è bianco o nero, o con te o contro di te, non esistono sfumature o vie di mezzo. Per te non esiste il beneficio del dubbio e il "pressappoco" ma solo certezze e verità assolute (le tue, ovviamente). Con te non si dialoga, ma si "monologa" (perché sei interessato solo a far valere le tue prospettive, spesso e volentieri senza nemmeno contemplare l'opzione di comprendere il punto di vista altrui).
Mi ripeto, che ti devo dire se non "beato te che hai tutte 'ste certezze"?


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: sab 19 mar 2022, 18:10 
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Località: Isola di Diego Garcia.
Analisi molto accurata, con numeri che fanno gelare il sangue.

https://threadreaderapp.com/thread/1504 ... tvRmzVR0Lo


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: dom 20 mar 2022, 12:12 
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https://www.ilpost.it/2022/03/19/proble ... a-ucraina/

Perché la guerra non sta andando come voleva la Russia
Putin voleva conquistare l'Ucraina in un paio di giorni, ma una serie di errori e un'inaspettata resistenza hanno stravolto i suoi piani
di Elena Zacchetti

Carri armati russi distrutti a nord di Kiev (AP Photo/Felipe Dana, File)
Per capire meglio la guerra in Ucraina e quello che le sta intorno, leggi tutti gli approfondimenti del Post.

Nelle ultime due settimane i racconti dalla guerra in Ucraina si sono riempiti di immagini di carri armati russi abbandonati e distrutti ai lati della strada, di resoconti sulle città ucraine che respingono le forze nemiche, di notizie di migliaia di soldati russi uccisi nei combattimenti, e in generale di un’offensiva militare in grande difficoltà. Il piano su cui aveva inizialmente puntato il presidente russo Vladimir Putin è clamorosamente fallito: la sua “guerra lampo”, con la rapida conquista delle principali città ucraine e la sostituzione del presidente Volodymyr Zelensky con un governo “fantoccio” filorusso, è sfumata nei primi giorni di conflitto, che nel frattempo è diventato qualcosa che ricorda gli assedi e i bombardamenti in Cecenia e in Siria.

Il fatto che l’avanzata russa abbia rallentato così tanto, fino quasi a fermarsi, ha stupito non solo molti analisti, ma anche i governi di diversi paesi occidentali: ci si aspettava una netta superiorità militare della Russia, anche per effetto degli enormi investimenti fatti nell’ultimo decennio per trasformare l’esercito russo in una forza più moderna, più agile, meglio armata e formata da professionisti.

Le cose però non sono andate così, per diverse ragioni: per l’inaspettata resistenza ucraina, che ha beneficiato dell’arrivo di una quantità di armi che «potrebbe essere senza precedenti in una grande guerra moderna», e per una serie lunghissima di errori russi, che hanno coinvolto tra le altre cose la logistica e alcune decisioni militari che si sono rivelate disastrose. Tutto questo non significa però che la Russia sia destinata a perdere la guerra: diversi analisti militari sostengono che stia imparando dai propri errori e che stia riorganizzando le proprie forze.

Gli inesperti soldati russi che non sapevano di essere in guerra
La debolezza più riconoscibile e immediata della Russia, e infatti raccontata già durante i primi giorni di guerra, è stata l’ampia presenza nell’esercito di coscritti e riservisti, spesso giovanissimi e senza esperienza. Soldati russi fatti prigionieri dagli ucraini hanno raccontato di non essere stati informati sull’importanza della loro missione, e alcuni hanno addirittura sostenuto di avere creduto che l’operazione militare fosse in realtà un’esercitazione.

Nonostante sia difficile verificare questi racconti, l’ipotesi che alcune delle truppe ammassate al confine con l’Ucraina prima dell’invasione fossero completamente ignare dei piani di guerra viene considerata oggi credibile: sembra infatti che l’operazione sia stata pianificata da Putin e da un piccolo gruppo di consiglieri, e condivisa con pochissime altre persone.

C’è poi un’altra cosa: l’esercito russo si è trovato di fronte una resistenza inaspettata e tenace. Ha avuto certamente un ruolo il presidente ucraino Zelensky, che rifiutandosi di andarsene da Kiev è diventato subito una specie di eroe nazionale e internazionale, ma non solo: l’hanno avuto anche le unità di difesa cittadine e le milizie indipendenti, organizzate in fretta e furia e presto in grado di respingere diverse offensive russe.


Civili ucraini ricevono addestramento militare all’interno di un cinema di Leopoli, il 5 marzo 2022 (AP Photo/Felipe Dana, File)

Come spesso succede in guerra, la differenza di motivazioni e di morale tra i due schieramenti si è via via fatta maggiore, diventando un fattore non trascurabile. Gli ucraini hanno preso forza, aiutati dalle armi mandate dalla NATO, mentre molti soldati russi si sono demoralizzati, anche perché si aspettavano un’accoglienza diversa dalla popolazione ucraina: credevano che sarebbero stati accolti da “liberatori”, perché cosi aveva sostenuto incessantemente la propaganda russa.

Come ha scritto su Bloomberg James Stavridis, ex comandante supremo delle Forze NATO e del comando statunitense in Europa, «i generali russi si aspettavano che gli ucraini li avrebbero accolti con fiori e vodka, non con proiettili e bombe molotov».

La vulnerabilità dei carri armati e degli altri mezzi militari
Uno dei problemi più grossi che ha incontrato l’esercito russo finora è stata la vulnerabilità dei propri carri armati e di tutti gli altri mezzi corazzati e non, tra cui i furgoni carichi di rifornimenti di cibo e munizioni per le linee più avanzate. Anche qui qualcosa non ha funzionato.

Anzitutto la convinzione di poter rovesciare il governo di Zelensky in una “guerra lampo”, sfruttando il fattore sorpresa e senza incontrare resistenza, ha fatto sì che i mezzi russi si dirigessero verso le città con pochi soldati a protezione, di fatto rendendo i convogli estremamente vulnerabili ad attacchi laterali compiuti con armi anticarro.


È una dinamica che ha coinvolto anche la logistica, ed è continuata dopo che era diventato evidente che non ci sarebbe stata alcuna conquista di Kiev in soli due giorni. Secondo esperti militari citati dal Wall Street Journal, fallendo la conquista delle città da cui passano gli importanti snodi ferroviari dell’Ucraina, i russi sarebbero stati costretti a continuare il trasporto di rifornimenti e soldati via strada, lasciando i convogli in una situazione di vulnerabilità. Sono inoltre circolate anche molto foto e video di convogli apparentemente bloccati perché senza più carburante, o per i guasti ai mezzi che ne facevano parte.

Che i soldati ammassati al confine non sapessero quello che stava per succedere, hanno scritto poi Henry Foy e Ian Bott sul Financial Times citando fonti di intelligence occidentali, ha fatto sì che l’invasione iniziasse in maniera improvvisa con mezzi non sottoposti alla necessaria manutenzione e con pneumatici e cingoli di bassa qualità. Questo ha reso rischiose o impossibili le manovre fuori dalle strade principali, e allo stesso tempo ha permesso alla resistenza ucraina di muoversi liberamente nello spazio ai lati delle strade: nei boschi, nei campi coltivati, nei piccoli paesini, dove i mezzi militari russi non potevano arrivare.

Per la resistenza ucraina queste condizioni sono diventate presto un’opportunità, soprattutto grazie all’arrivo massiccio di armi anticarro provenienti dai paesi della NATO: «il flusso di missili anticarro mandati in Ucraina ha potenzialmente cambiato il corso della guerra», ha scritto Marc Champion su Bloomberg.

Tra le armi più usate e più preziose ci sono state finora i Javelin, arma anticarro portatile di produzione statunitense che ha un sistema di guida automatica ad infrarossi e che permette a chi la usa di scappare appena dopo avere sparato, riuscendo a mettersi al riparo ben prima dell’esplosione o a prepararsi rapidamente per un nuovo lancio. La NATO aveva iniziato a mandare i Javelin in Ucraina prima dell’invasione, per permettere ai militari occidentali di insegnare il loro funzionamento a quelli ucraini. Oggi i Javelin vengono definiti «lo scheletro della resistenza».

Tra le armi usate contro i mezzi corazzati russi ci sono anche i NLAW, sistemi missilistici anticarro di nuova generazione sviluppati congiuntamente da Regno Unito e Svezia, che però sparano a distanze minori dei Javelin (800 metri contro 4 chilometri).


Un sistema anticarro Javelin usato da soldati ucraini durante un’esercitazione militare nella regione di Donetsk a gennaio (Ukrainian Defense Ministry Press Service via AP, File)

Infine sono diventati importanti i Bayraktar TB2, droni di produzione turca in grado di trasportare armi anticarro. Sono usati insieme ai Javelin e ai NLAW per colpire i mezzi corazzati russi, per esempio per fermare il lunghissimo convoglio diretto verso Kiev che per giorni era rimasto completamente bloccato per ragioni mai del tutto chiarite, prima di iniziare a disperdersi. Il loro uso è stato facilitato anche da mancanze russe, visto che in diverse occasioni le colonne di mezzi corazzati russi si sono trovate a troppa distanza dai sistemi di difesa aerei, di fatto rimanendo vulnerabili agli attacchi dei droni ucraini.

Nelle ultime tre settimane sono circolati diversi video che mostrano attacchi compiuti con i TB2 contro mezzi russi (come questo qui sotto); il New York Times ha definito questi droni «un segno della sorprendente capacità di resilienza delle forze di difesa ucraine e il problema più grande che hanno trovato di fronte a sé i russi».


Il fallimento delle comunicazioni e del coordinamento di forze
Un altro grosso problema è stata la mancanza di coordinamento e comunicazione all’interno delle forze armate russe, che ha limitato la realizzazione di operazioni complesse e ha indebolito le linee di rifornimento. Diversi analisti militari, tra cui Andrew Monaghan del think tank statunitense Wilson Center, hanno sottolineato come questa debolezza fosse già stata vista in passato: «Ci sono alcuni fondamenti della storia militare russa presenti in ogni guerra che i russi combattono. Ci sono per esempio difficoltà a fare operazioni complesse, a organizzare la logistica, e difficoltà nella catena di comando e controllo». Monaghan ha poi parlato di «comandanti che si rifiutano di lavorare insieme o andare l’uno in aiuto dell’altro, provocando vittime».

La mancanza di coordinamento e di linee sicure di comunicazione sembra essere stata anche una delle cause del fallimento russo nell’attacco più importante delle prime fasi dell’invasione: quello al piccolo aeroporto militare di Hostomel, circa 25 chilometri dal centro di Kiev.

Il 24 febbraio, poche ore prima che Putin annunciasse l’invasione, un’unità speciale delle truppe russe era sbarcata da alcuni elicotteri nell’aeroporto, incaricata di prenderne il controllo e permettere il successivo atterraggio di diversi aerei con centinaia di altri soldati a bordo che si sarebbero dovuti muovere rapidamente per conquistare Kiev. L’azione russa era stata fermata da una forza di reazione rapida ucraina, che dopo essersi inizialmente ritirata era stata rimandata di corsa verso l’aeroporto assieme a gruppi di civili armati, ed era riuscita a bloccare l’atterraggio degli aerei russi. Le sorti della battaglia non erano cambiate nemmeno dopo l’arrivo della Rosgvardia, la Guardia nazionale russa, che era stata sconfitta. Secondo Monaghan, «non sembra che le forze armate abbiano comunicato bene con la Rosgvardia».


Daniele Raineri sul Foglio ha suggerito che l’inaspettata resistenza ucraina all’aeroporto di Hostomel sia da attribuire anche all’efficacia dell’intelligence americana, che dispone di vasti sistemi di intercettazione e sorveglianza e che potrebbe avere trasmesso informazioni sul piano russo agli ucraini, praticamente in tempo reale.

Quello delle comunicazioni è un tema grosso: sembra infatti che i soldati russi parlino spesso tra loro su frequenze radio non criptate e usando i telefonini, quindi sistemi più facilmente intercettabili. Il Royal United Services Institute (Rusi, il think tank militare più antico del Regno Unito) ha pubblicato un’analisi sul pessimo stato delle comunicazioni russe nella guerra, e in un passaggio ha scritto: «Le operazioni in corso in Ucraina suggeriscono che la Russia non abbia così tante radio moderne in servizio come aveva sostenuto, e che potrebbe avere fatto calcoli errati sulle esigenze che la portata e l’estensione della guerra stanno comportando nel campo delle comunicazioni».

La non supremazia aerea della Russia
L’errore più grande che avrebbe compiuto la Russia il primo giorno dell’invasione, oltre alla mancata conquista dell’aeroporto di Hostomel, è stato non riuscire a sbaragliare fin da subito le forze aeree ucraine e i suoi sistemi di difesa aerea: in altre parole, i russi non sono riusciti a ottenere la supremazia aerea.

Più di tre settimane dopo l’inizio dell’invasione, non è ancora del tutto chiaro il perché. Sulla carta, la Russia poteva contare su 1.391 aerei di guerra e 948 elicotteri, numeri decisamente superiori ai 132 aerei e 55 elicotteri ucraini.

Il 24 febbraio, nelle primissime fasi dell’invasione, la Russia aveva sparato la prima raffica di missili da crociera e balistici e aveva distrutto i principali sistemi radar per sorveglianza a lungo raggio (che sono meno precisi nell’individuare l’obiettivo ma permettono alle difese aeree di essere allertate il prima possibile), “accecando” di fatto l’aviazione militare ucraina. Aveva anche attaccato piste di decollo e vie di rullaggio delle principali basi aeree ucraine, con l’obiettivo di rendere molto più complicati i movimenti dei mezzi al loro interno. Aveva infine colpito diverse batterie antiaeree S-300P, cioè sistemi d’arma che permettono di intercettare gli aerei nemici a grandi distanze, oltre che missili balistici.

«Per le forze aeree russe, il successivo passo logico, ampiamente anticipato e visto in quasi tutti i conflitti militari a partire dal 1938, doveva essere iniziare attacchi su larga scala per distruggere l’aviazione ucraina», ha scritto il Rusi. Questo però non è successo, e non è chiaro il motivo.

Il non avere azzerato fin da subito il potere aereo ucraino, offensivo e difensivo, ha avuto conseguenze notevoli sulla guerra. La sopravvivenza dei sistemi di difesa antiaerei ha permesso per esempio all’Ucraina di continuare a minacciare gli aerei russi che volano ad alta quota, e la possibilità per i piloti ucraini di continuare a operare «è stato un importante fattore nel rafforzamento del morale che ha contribuito a consolidare lo straordinario spirito di resistenza mostrato in tutto il paese» ha scritto il Rusi.

Gli ucraini sono riusciti inoltre a essere efficaci anche contro i velivoli russi che volano a bassa quota (sotto i 4mila-3500 metri), grazie ai cosiddetti “manpads” (acronimo di Man-portable air-defense systems), sistemi missilistici antiaerei a corto raggio trasportabili in spalla, come per esempio gli statunitensi Stinger. Sono stati proprio questi sistemi i responsabili dell’abbattimento di diversi elicotteri russi, anche se non si sa con precisione quanti.


Nonostante le difficoltà, la Russia rimane comunque nettamente superiore all’Ucraina in quanto a potere aereo, ed è per questo che il presidente ucraino Zelensky sta continuando a chiedere alla NATO sistemi di difesa antiaerei e l’istituzione di una “no-fly zone”, cioè l’imposizione di un divieto di sorvolo dello spazio aereo ucraino (la NATO ha sempre detto no, perché una “no-fly zone” significherebbe di fatto entrare in guerra con la Russia). Non è chiaro nemmeno quanto l’Ucraina potrà resistere allo strapotere russo: molto dipenderà da quanto durerà la guerra, e per quanto tempo ancora l’Occidente potrà realisticamente continuare a mandare armi che le forze ucraine siano già capaci a usare.

Quindi la Russia perde la guerra?
Le difficoltà che la Russia ha incontrato hanno per ora cambiato il corso della guerra, facendo saltare il piano di Putin di conquistare l’Ucraina con un’operazione “lampo”, ma non hanno compromesso del tutto le possibilità russe di raggiungere l’obiettivo finale.

Le forze russe sono riuscite a conquistare diversi territori soprattutto nell’Ucraina meridionale e orientale, per esempio riuscendo a creare una contiguità territoriale tra la Crimea e le due repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk. Stanno assediando Mariupol, nel sud, la città finora più martoriata dai bombardamenti, e stanno cercando di farsi strada verso Odessa, nel sud-ovest. I problemi si sono visti soprattutto nel nord, nell’assalto a Kiev. Ma come hanno scritto diversi analisti, l’esercito russo sta già imparando dai suoi errori e sta riposizionando le forze in maniera da essere pronto per nuove offensive, questa volta più efficaci.

Secondo James Stavridis, ex comandante supremo delle Forze NATO e del comando statunitense in Europa, la Russia può ancora mettere in campo una certa capacità di compiere attacchi informatici contro obiettivi ucraini, che finora non si è praticamente vista; ha ancora molti soldati da mandare, forse fino a diverse centinaia di migliaia; e soprattutto ha dalla sua parte il tempo, se dovesse decidere di proseguire l’assedio e il bombardamento sistematico delle città ucraine fino a ridurle in macerie, come aveva fatto in diverse occasioni durante la guerra in Siria.

I fallimenti militari russi stanno infatti provocando una trasformazione del conflitto da “guerra lampo” a guerra con altissimi livelli di brutalità, e probabilmente destinata a durare per molto tempo, a meno che non si verifichino particolari condizioni politiche che spingano Putin a fermarsi (condizioni che oggi non sembrano esserci).

Anche se le forze russe dovessero imporsi su quelle ucraine, infatti, difficilmente si arriverebbe alla fine delle ostilità. Diversi analisti militari sostengono che la resistenza ucraina potrebbe bloccare le forze russe per anni, cosa che renderebbe estremamente difficile per la Russia raggiungere il suo obiettivo militare dichiarato all’inizio dell’invasione: sostituire Zelensky con un governo “fantoccio” e stabilire un controllo effettivo sulla popolazione ucraina.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ucraina - vogliamo parlarne?
MessaggioInviato: lun 21 mar 2022, 12:19 
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termopiliano ha scritto:
Romeo ha scritto:
termopiliano ha scritto:
Romeo ha scritto:
La narrazione pro-Zelensky è normale. Non è che bisogna costruire chissà che narrazione per vedere un invasione russa e una resistenza Ucraina. Putin ha invaso, Putin è il principale responsabile, il resto è più o meno aria frutta.

Vi piace tanto l'aria fritta, ma rimane aria fritta.


Che ti devo dire, beato te che hai tutte queste certezze.

ps: Aria fritta semmai...


Mi sono degnato a leggere il ridicolo post della tizia, pieno di falsità e menzogne, che se avessi la decenza di informarti avresti scoperto anche tu.

Tipo che Zelensky avrebbe detto: morte a chi scappa.

La tipa è una bugiarda, perché il video è questo:
https://twitter.com/valeangelsback/stat ... Aj57A&s=19

E Zelensky non dice come scrivono i troll Italiani filorussi quello, ma dice “Slava Ukraini, smert’ voroham” che si traduce in “Gloria al Ucraina, morte ai nemici.”
Stranamente poi non si trova traccia di quella traduzione né in inglese e nemmeno in francese.

Domani ti risposero meglio alle #@*§ che dice la tizia.


A quanto pare tutto ciò che è (anche solo minimamente) contro il tuo pensiero è "pieno di falsità e menzogne". Ne prendo atto.
La decenza di informarsi (come la chiami tu) per me vuol dire leggere fonti diverse, ed è esattamente quello che faccio (al netto del fatto che ci troviamo nell'era della "post-verità" e si fa veramente fatica a nuotare nel mare di informazioni disponibili).
Tra l'altro ho specificato, ad inizio post, che ovviamente non andava preso per oro colato tutto quanto (cosa che invece di solito tendi a fare tu con le tue fonti o con i tuoi riferimenti ideologici). Ma figurati se per te conta qualcosa. Nella tua logica siccome ho postato quella cosa in automatico devo condividere tutto quanto scritto dalla "tizia".
Vedi, a me è proprio il tuo modo di ragionare che mi fa ribrezzo. Per te tutto è bianco o nero, o con te o contro di te, non esistono sfumature o vie di mezzo. Per te non esiste il beneficio del dubbio e il "pressappoco" ma solo certezze e verità assolute (le tue, ovviamente). Con te non si dialoga, ma si "monologa" (perché sei interessato solo a far valere le tue prospettive, spesso e volentieri senza nemmeno contemplare l'opzione di comprendere il punto di vista altrui).
Mi ripeto, che ti devo dire se non "beato te che hai tutte 'ste certezze"?

A me fai ribrezzo tu e tutti i finipacifisti come te.

Non esistono punti di vista in questa caso. Hai postato una falsità e te l'ho fatta presente. La traduzione è sbagliata.
Non ti piacciono i fatti?

Postando quella #@*§, hai fatto propaganda russa, ti piaccia o no.
Cita:
Tra l'altro ho specificato, ad inizio post, che ovviamente non andava preso per oro colato


Intanto hai postato un commento pieno di falsità che adesso non ho tempo per debunkare. Un commento che chiaramente cerca di far passare le vittime dalla parte del torto, visto che il 90% di quel commento è una sorta di morale contro le vittime.
Poi non ti sei nemmeno preso la briga di verificare l'attendibilità delle cose che dice la tizia, molte semplicemente false.


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