arres82 ha scritto:
Capisco il tuo discorso, e hai delle basi, tra cui il miserevole stato della classe politica attuale.
Però ti rispondo sulla parte in grassetto: se parti dal presupposto (secondo me applicabile a una buona parte dei parlamentari attuali) che votano per tornaconto personale, pensi che le scelte che fanno pubblicamente sarebbero per il bene comune?
partendo da questo presupposto ovviamente no ma perlomeno che gli elettori, che la gente comune sappiano esattamente i loro rappresentanti in parlamento cosa pensano sul serio, come si comportano quando non si possono nascondere dietro gli scrutini segreti e quindi se realmente cercano il "bene comune" o solo esclusivamente i #@*§ loro...
potrebbe sembrare poco o nulla ma in realta invece servirebbe eccome, cosi quanto meno alle successive tornate elettorali si prenderebbe atto dei soggetti in questione e si indirizzerebbe il proprio voto altrove. sempre che poi l'altro difetto atavico degli italioti, e cioè la memoria breve, non prenda come al solito il sopravvento e si ritorni a cadere nell'errore...
arres82 ha scritto:
Nel caso specifico, la situazione è una cosa del genere: "Il mio capo mi ha detto di votare Tizio. Mi pongo due domande se tizio sia effettivamente in grado di fare il Presidente della Repubblica o se il mio capo lo vuole eleggere solo per tornaconto personale e decido di conseguenza, con il rischio di essere escluso dalle prossime elezioni, o mi faccio il mio tornaconto personale e obbedisco?"
Non so se mi sono spiegato.
Con il voto segreto è più facile che uno voti secondo coscienza. Ma se uno non vota secondo coscienza con il voto segreto, di sicuro non lo fa con il voto palese.
Diciamo che il voto palese sicuramente ti mette sotto il controllo sia degli elettori (ed è una cosa buona), sia sotto il capo del tuo partito (e qua non è detto che sia sempre una cosa buona).
beh un parlamentare che è stato eletto grazie al voto dei suoi sostenitori in primis dovrebbe rispettarne i desiderata dato che se è arrivato li lo deve principalmente a loro e non (solo) al proprio capo di partito.
perlomeno è quello che io mi aspetterei fortemente dal politico al quale ho dato la mia fiducia cosi che potesse appunto rappresentarmi come ritengo in parlamento, altrimenti avrei sostenuto qualcun altro al posto suo...
la questione di base è che invece in italia la politica non funziona cosi. soprattutto se si vuole arrivare a determinati livelli è scontato che bisogna sempre scendere a compromessi, a scambi di favori, a chiudere un occhio in certi casi e tutti e due in altri, etc etc... e quando si arriva finalmente in parlamento si è talmente intrecciati ed "intrallazzati" con certe classi di potere che poi diventa impossibile essere indipendenti e poter mantenere gli impegni presi in campagna elettorale con i propri elettori. alla fine il parlamentare italiano pensera di default a ricambiare i favori ottenuti, a tenersi stretta la poltrona, a badare ai suoi interessi personali piuttosto che al "bene comune", c'è ben poco da fare purtroppo...
arres82 ha scritto:
E' una situazione complicata, e penso che sia difficile fare una regola generale.
è difficile farlo perche banalmente il nostro parlamento esprime alla perfezione la mentalita degli italiani e cioè quella mediamente del furbetto, dell'opportunista, di quello che sceglie di aggirare le regole invece di rispettarle, di chi specula sulla pelle degli altri, di chi "io so io e voi nun sete un #@*§", etc etc e quindi c'è poco da sorprendersi se il nostro paese continua a versare da anni in condizioni sempre piu pietose. e faccio un discorso trasversale senza distinzioni tra destra, sinistra, centro o quel che l'è (sempre che abbiano ancora un senso queste "categorie"...) ed anche se puo sembrare scontato e qualunquistico alla fine noi ci meritiamo questa classe politica indecente perche siamo noi che l'abbiamo voluta cosi e facciamo anche di tutto perche non cambi... morale, è sempre e comunque colpa nostra...