esser ha scritto:
il discorso varrebbe se l'inter venisse da un decennio di vittorie, tipo la juve, per cui tutto sommato ci starebbe pure il dover accettare un momento di crisi forzata ma in realta è proprio dal post triplete che l'inter ha iniziato ad arrancare sempre piu tanto che per parecchie stagioni non siamo neppure riusciti a qualificarci per la cl...
poi dopo anni di sofferenza, con l'addio di thohir e la fine del fpf, sembrava finalmente di essere riusciti con fatica a ricostruire una dirigenza capace e preparata, preso un allenatore ambizioso e vincente col quale iniziare un progetto ad alti livelli di media lunga durata ed invece nel giro di 36 mesi ecco che la nostra rosa neo scudettata viene subito smembrata, una proprieta con le pezze ar #@*§ che non vede l'ora di svendere tutto, un ridimensionamento tale che ci portera ai livelli infimi dai quali pareva ci fossimo definitivamente allontanati per sempre, etc etc...
insomma va bene tutto, va bene tifare la propria squadra del cuore sempre e comunque a prescindere, però pensare di dover gia tornare a quegli anni di #@*§ ingurgitata ad ettolitri osservando gli altri passeggarci in testa come un genoa qualsiasi beh mi brucia abbastanza il #@*§, anzi proprio parecchio, eh...
Diciamo che in linea di massima un tifoso normale può accettare la situazione e prenderne atto, poi ovviamente è liberissimo di continuare a seguirla o meno la squadra. Comunque capisco benissimo l'amarezza che può provare un tifoso interista al momento, ci sta eh (anche se, aver vinto uno scudetto prima del ridimensionamento non mi sembra malaccio, anzi).
Però ecco, un conto è l'amarezza/il dispiacere o quello che è altro è dire "me ne frego" o abbandonare il tifo per la squadra X solo perché le cose vanno male e potrebbero andare peggio. Diciamo che sarebbe un atteggiamento un tantinello paraculo e opportunista. Tipico del tifoso occasionale, appunto. Poi, ci mancherebbe, che ci siano molti tifosi che ragionano così è senz'altro vero. Del resto ognuno fa quello che gli pare e vive le cose come meglio crede
Comunque il ciclo vincente tipo quello della Juventus in Italia (ma in generale) è l'eccezione, non la regola. Per quanto le strisciate si dividano perlopiù tra loro i vari titoli nazionali storicamente ci sono eccome momenti di vuoto e depressione. Per dire e senza andare troppo indietro nel tempo, il Milan non vince uno scudetto da 10 anni e in questo lasso di tempo "vanta" anche piazzamenti come 8° o 10° (oltre a diversi 5°/6° posti). Anche la Juventus ha avuto i suoi anni bui, del resto.
Poi è senz'altro vero che una squadra più vince più potenzialmente avrà tifosi, al di là dello zoccolo duro e della base ci sono molti che interpretano il tifo a modo loro.