fuzz77 ha scritto:
Molleggiato ha scritto:
I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi.
Ieri al Senato il MoVimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell'orientamento emerso in seguito all'ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità di una scelta che non guarda all'interesse esclusivo del MoVimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità nazionale. Quello di chi ha votato sì è un voto unitario, una responsabilità collettiva, non del singolo. I compromessi con sé stessi, con i propri credo, convinzioni e valori, sono quelli più difficili. Riuscire ad affrontarli e sostenerli per il bene di un Paese che sta vivendo il momento più difficile della sua storia recente non è una sconfitta, è un valore aggiunto in termini di etica e dignità.
I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione.
Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo.
Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno, ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese.
Vito Crimi
Non ci stanno capendo un caxxo
Secondo me hanno fatto bene.
E' una cosa buona che all'interno di un partito ci siano diverse anime.
Ci sono questioni per cui è legittimo votare in dissenso alla linea del proprio partito.
Ma sulla fiducia a un governo non si può rimanere all'interno del partito e votare sulla fiducia al governo in modo opposto.
Un partito non può stare contemporaneamente all'opposizione e al governo. Se il M5S sta al governo, chi vota contro il M5S vota contro il partito, e quindi non può più starci dentro.
Ciò detto, nel caso specifico penso che chi del M5S non ha votato la fiducia a Draghi aveva le sue buone motivazioni, però ciò non toglie che trovo corretta l'espulsione.