Logan ha scritto:
Aridaje con queste amenità.
Ma chi ha detto che la colpa è tutta del cittadino irresponsabile e non in primis dei vari governi, chi?
La pandemia la si può affrontare in vari modi, ogni paese fa scelte diverse anche in base ad usanze sociali e stato della sanità, ma proprio per questo come fai a dire che se lasciassimo tutto aperto tipo Svizzera le cose qua andrebbero meglio?
A livello logico uno direbbe: in Italia va malissimo NONOSTANTE distanziamento, mascherine obbligatorie e chiusure. Non che va male A CAUSA di questo. Il motivo poi è difficile da individuare, ma ripeto in base a cosa con regole più blande dovremmo avere meno morti con questa sanità?
Gli USA hanno un numero di morti paragonabili per milione di abitanti NONOSTANTE la loro densità abitativa sia minore, non vi siano MEDIAMENTE i rapporti stretti intergenerazionali tra nipoti, figli e nonni che ci sono in Italia ed abbiano un'economia molto più florida con più risorse da investire. Ma di che stiamo parlando?
La gestione Italiana non sarà un modello, ma vorrei una dimostrazione logica del perché con aperture più vaste avremmo una situazione migliore. Avanti.
Spoiler: per i motivi detti scrivere "in Svizzera, in Norvegia, a Timbuctu sono più liberi e muore meno gente" non è una risposta sensata a causa delle diverse condizioni al contorno di partenza. Illuminatemi.
Ci risiamo con le "amenità"...a cosa ti riferisci esattamente? Comunque ok, forse ho parzialmente equivocato la tua posizione (non capisco bene se per te è stupido tenere aperti certi luoghi da parte delle istituzioni, o è stupido frequentarli da parte della gente, o entrambe le cose).
Non ho mai detto che l'Italia "va male"
a causa delle restrizioni. Mi limito a constatare un dato di fatto (che è probabile sia una correlazione spuria): che con tutte queste restrizioni abbiamo ottenuto ben poco. Non ho istituito nessun rapporto di causalità tra le due cose, assolutamente. Anzi il mio discorso si basa sul fatto che certi rapporti di causalità vengono dati per scontato troppo facilmente o "ingigantiti".
Però se ci sono tante soluzioni a un problema, come dici tu stesso, e la soluzione A dà risultati deludenti, invece che provare soluzioni miste o approcci diversi, la cosa più logica da fare per te è riprovare con la stessa soluzione A all'infinito, solo con qualche modifica più o meno leggera?
Infatti lo dici tu stesso, le condizioni al contorno (e la densità abitativa è sicuramente una di queste, ma ci sono tanti altri fattori ovviamente) cambiano a seconda del contesto e talvolta sono difficili da individuare. Quindi che senso ha dire che in un altro Stato è stupido chi va in spiaggia a festeggiare l'ultimo dell'anno, se in questo Stato hanno considerato che il rischio per tutte queste condizioni è minore del nostro, e i dati tutto sommato non danno loro torto?
Inoltre guardare la densità di un Paese intero, enorme come gli USA, vuol dire tutto e niente e lo sai benissimo. Su 50 Stati all'interno degli USA 34 hanno più morti dell'Italia in rapporto alla popolazione. La densità incide e sono d'accordissimo (anche per me incide ben più delle misure messe in atto), ma non esiste allo stesso tempo ridurre tutto a quella; per me ad esempio il fatto che negli Usa praticamente non esista la sanità pubblica ha un peso non così inferiore nell'analisi.
Il Mister faceva un esempio legato alla Florida:
in Florida la densità abitativa è inferiore a quella italiana ma non eccessivamente (145 a 203 per km^2, stesso ordine di grandezza), i morti Covid per popolazione sono inferiori (anche questi non eccessivamente, 1009 a 1227 per milione di abitanti). Eppure in Florida molte attività sono aperte e molte restrizioni non ci sono. Evidentemente queste libertà "concesse" non influiscono più di tanto. Ti chiedo io di illuminarmi.
Per quanto riguarda le due frasi evidenziate, no, non è così che funziona:
1) io non ho mai detto di avere la soluzione in tasca nè ho mai detto che altri approcci avrebbero sicuramente garantito risultati migliori. Dici che secondo me tenendo tutto aperto come in Svizzera le cose andrebbero meglio, ma io non ho mai detto questo (poi ci torno sulla Svizzera). Anche se fosse non lo sapremo mai senza controprova. Sei tu che hai parlato di amenità che avrei detto, sei tu che dovresti dimostrare che la differenza tra Paesi con poche restrizioni e Paesi con molte restrizioni è notevole, se questa è la tua convinzione o certezza.
La mia tesi è che con alcune attività più aperte e minori restrizioni ai movimenti (particolarmente demenziale è la restrizione medievale di non spostarsi fuori dal comune) avremmo avuto risultati non troppo peggiori di questi dal punto di vista sanitario, e d'altronde se altri Stati tengono aperte palestre, cinema, musei e bar, e permettono alla gente di spostarsi più o meno liberamente, è perchè hanno valutato che queste attività non incidono
in maniera significativa sui contagi e sui morti.
E hanno valutato che i costi (economici, che a lungo andare si traducono in costi di salute) causati dal chiudere tutti questi luoghi per mesi sono superiori ai benefici. Ed effettivamente i risultati in termini di morti non sono certo peggiori dei nostri (tenuto conto anche di altri fattori come la densità di popolazione e via dicendo, ma intanto bisogna tenerne conto anche del dato finale).
2) in Svizzera, che è dietro l'angolo, non dall'altra parte del mondo, la densità abitativa è praticamente uguale a quella italiana eh, anzi è leggermente superiore. Altre condizioni al contorno (come età media e altre) possono sfavorire l'Italia indubbiamente, ma uno è indotto a pensare che, se tenere tutto aperto fosse da stolti negazionisti che non hanno capito niente (o comunque è stolta la gente che "approfitta" di quest'apertura), ciò dovrebbe quantomeno bilanciare le condizioni sfavorevoli, se non ribaltare il dato.
E invece la mortalità da Covid è piuttosto inferiore in Svizzera (882 a 1227 per milione di abitanti). Anche qui sono io che ti chiedo di illuminarmi.
Io di certezze ne ho poche, ma visto che anche tu in altri post hai fatto riferimento a bias cognitivi, saprai che un bias cognitivo molto frequente è quello di scorgere pattern anche dove non ce ne sono o dove la situazione è molto più complessa di come viene descritta superficialmente. La correlazione di causalità che si vuole trovare a tutti i costi tra minori restrizioni e maggiori contagi e morti a me sembra tanto un pattern di questo genere, e ti ho fatto alcuni controesempi in merito ma potrei farne tanti altri. Con questo non dico che le restrizioni non servano a nulla, ma (secondo me) alcune di queste incidono molto meno di quanto pensiamo.