Pascal ha scritto:
Outworld22 ha scritto:
Ciò che non comprende il 99% di chi osserva il fenomeno, inoltre, risiede nel fatto che gli “ululati” contro calciatori neri non sono sintomo di odio verso la provenienza/razza del destinatario ma piuttosto un modo (poco intelligente, ovvio) di manifestare la propria avversione calcistica nei confronti del mal capitato. Però tutto DEVE fare rumore, perbenismo becero che porta solo ad una degenerazione orrenda del comune sentimento della fratellanza.
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Scusa ma sai cosa vuol dire sintomo?
Se prendere di mira un giocatore di pelle nera con ululati e versi di scimmia non è un sintomo, di preciso cosa dovrebbero fare? Che quei tifosi non siano dei membri del KKK ma #@*§ che lo fanno per provocare (riuscendoci) i Koulibaly di turno è ovvio. Ma che dietro questi gesti non ci sia alcun substrato razzista è una #@*§ enorme. Non prendiamoci in giro. Non tutto può essere classificato come goliardata eh....
Te vai allo stadio a fare i versi di scimmia ai giocatori di pelle nera?
Che i versi scimmieschi non siano indicativi di una avversione razziale lo dimostra il fatto che siano, di norma, destinati solo ai giocatori della squadra avversaria. Si tratta di una dimostrazione lampante nella sua semplicità. L’insulto razzista “selettivo” non PUÒ esistere, proprio perchè teso ad infamare il genere. Quelli urlati contro KK sono insulti che fanno leva sulle origini razziali del calciatore del Napoli ma NON sono insulti razzisti.
D’altronde, le offese personali pronunciate dai tifosi contro i calciatori non costituiscono reato di ingiuria (oggi depenalizzato) perché riconducibili a “goliardia da stadio”, di per sé inoffensiva e dunque inidonea ad arrecare un danno al destinatario. Non v’è ragione, in assenza di prova contraria, a non applicare lo stesso ragionamento anche al caso di specie, ma tant’è...
Detto questo, è chiaro che si tratta di un “modo di tifare” becero e volgare che, comprensibilmente, può infastidire chi ne è destinatario.