accursio ha scritto:
Ieri, al primo test serio, le contraddizioni sono venute fuori.
Ma Montella ci ha messo moltissimo del suo nella disfatta del Milan di ieri.
Presentarti a Roma con un 4-3-3 (ma perché si è fissato con questo modulo?), con punta centrale un ragazzino della primavera e due esterni di cui uno è Borini, con a centrocampo sia Biglia che Montolivo, vuol dire consegnarti all'avversario e ritenere già persa la partita.
Un suicidio annunciato. Non fare nessun cambio sul 2-0 sotto all'intervallo, con una gara che ancora si poteva riprendere, è quasi da licenziamento immediato.
Simone Inzaghi ha stravinto il confronto con l'allenatore del Milan e molto della strameritata vittoria della Lazio passa da lì.
Ritengo, pertanto, che il buon Montella deve darsi una svegliata, perché al netto delle carenze della rosa (che ci sono), questa è una squadra che comunque può lottare per un posto Champions, ma per come sta rendendo attualmente vale una metà classifica.
Concordo con la tua analisi, sicuramente Montella ci ha messo molto del suo perdendo nettamente il confronto con Simone Inzaghi (che di contro aveva poche scelte e doveva per forza di cose giocare in quel modo, ma è comunque stato bravo a preparare il piano gara) e effettuando delle scelte alquanto cervellotiche. Ad esempio la scelta di schierare Cutrone al centro dell'attacco pur avendo in panchina due attacanti di buon livello come Kalinic e Andrè Silva. Non so ma a me è sembrata una scelta presuntuosa, non saprei come altro definirla. Ma ancora più grave secondo me è stata la scelta degli uomini a centrocampo, Biglia e Montolivo insieme sono un azzardo (tra l'altro ieri l'argentino andava persino più piano di Montolivo, il che è tutto dire).
Concordo con te anche sulle valutazioni generali. La rosa del Milan è di ottimo livello (al di là di qualche lacuna) e può tranquillamente competere per il 3' o 4' posto (avanti, nettamente, ci metto solo Juventus e Napoli).
wonderwall ha scritto:
Ieri su una tv locale sentivo un tifoso laziale definire Simone Inzaghi come un piccolo Conte.. potrebbe essere un tecnico dalle caratteristiche simili al leccese e ripercorrere un percorso analogo?
Bisogna capire cosa si intende per "piccolo Conte".
Se parliamo di curriculum direi che entrambi hanno fatto la gavetta prima di arrivare ad allenare un buon club in serie A (Conte nelle minors, Inzaghi nelle giovanili). Chiaro che Conte (che comunque ha 7 anni in più di Inzaghi) ha avuto più successi allenando squadre migliori. Inzaghi ha allenato una sola stagione in serie A ma ha comunque già vinto un trofeo. Però chiaramente va valuto a più ampio raggio e non solo dopo un campionato e poco più.
Tatticamente secondo me non hanno moltissimi punti di contatto (Inzaghi non ha un modulo fisso ma si adatta alle situazioni e al tipo di squadra che ha), così come non credo ne abbiano nella gestione del gruppo (Conte sembra più "sergente di ferro").
Comunque sia, senza voler far confronti, direi che per Inzaghi fin qui le premesse sono senz'altro buone e il rischio che ben presto saluterà la Lazio per club più prestigiosi ahimé/ahinoi è molto alto.