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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 14:04 
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Raccattapalle
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Reg. il: dom 6 lug 2014,
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Makanaky ha scritto:
@ Casca: comprendo il tuo punto di vista in merito alla supponenza che traspare in Fusaro, se non altro perché è una critica che gli ho visto rivolta spesso. Può darsi che nella sua dimensione "pubblica" abbia un atteggiamento che denoti supponenza. Nella vita privata magari sarà diverso, in ogni caso non la trovo una cosa rilevante.


Per me invece è molto rilevante. Stiamo parlando di un filosofo, un filosofo che sottolinea spesso come il problema dell'altra parte sia la mancanza di dialogo, l'utilizzo di neo-termini per etichettare, l'incapacità di analisi che vada fuori dagli schemi del pensiero unico, ecc...
Da uno così mi sarei aspettato maggior propensione al dialogo, maggior apertura mentale e autocritica.
Ci sono obiezioni al suo pensiero che devono essere fatte e che non hanno mai ricevuto risposta e questo a mio avviso lo ridimensiona moltissimo come filosofo.
E ripeto, non lo dico perchè ritengo le sue idee sciocche, anzi il suo essere critico nei confronti di alcuni aspetti della modernità mi trova molto in sintonia e apprezzo anche il suo ostentare intellettualismo dato l'impoverimento culturale sopratutto da parte degli accademici. Però quando si parla di idee, di visioni del mondo io, da uno che ci tiene a definirsi filosofo, mi aspetto maggior scambio dialettico e meno soliloquio.
Trovo in lui lo stesso problema che trovo nei 5 stelle, bell'idea ma pessima realizzazione.
Se però tu lo conosci bene, sia umanamente sia professionalmente potresti dipanare tu alcuni dubbi al posto suo :-)


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 15:13 
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Tifoso
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Casca ha scritto:
Se però tu lo conosci bene, sia umanamente sia professionalmente potresti dipanare tu alcuni dubbi al posto suo :-)

Io ovviamente non lo conosco personalmente :-) L'altra sera è stato cordiale, ma non particolarmente espansivo, non si è comportato in maniera molto differente da come appare in Tv.
Comunque hai sottolineato un aspetto importante con la riuscita espressione di "ostentato intellettualismo". Io posso anche capire che dia fastidio ad alcuni, ma è molto probabile che il suo atteggiamento sia giustificato dall'ambizione di elevare, per quanto possibile, il livello di un dibattito politico e culturale che nelle trasmissioni televisive quasi sempre è a livelli di tv spazzatura. E se segui gli aggiornamenti della sua pagina, troverai pure che molti interventi sono critici verso l'impoverimento linguistico e\o il cedimento, anche lì, ad una invasione della lingua inglese, anche quando l'Italiano avrebbe assolutamente i termini corrispettivi. Apro una parentesi: molti linguisti, a partire da Sabatini, si stanno mobilitando attivamente per combattere questa tendenza. Addirittura in una università milanese avevano proposto di tenere in alcune facoltà scientifiche i corsi completamente in inglese, una roba allucinante ed abominevole, priva di qualsiasi rispetto per una lingua che ha dato all'umanità un pozzo senza fine di tesori culturali e letterali e che la dice lunga sulla tendenza in atto dell'imperialismo linguistico, che è figlio dell'imperialismo culturale ed economico di matrice anglo-americana e che chiaramente molti studioso avevano evidenziato prima che lo facesse brillantemente Fusaro.
Quale comunità mondiale di stati fratelli e solidali?

Con i 5 Stelle onestamente non trovo molte affinità. Il loro limite più grande è chiaramente costituito, dal mio punto di vista, dal fatto di essere totalmente sprovvisti di una visione complessiva della società che vorrebbero costruire, quasi come esistessero solo l'Italia o i problemi italiani.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 16:18 
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Raccattapalle
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Reg. il: dom 6 lug 2014,
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A me irrita profondamente il suo atteggiamento sui social più che altro.
E' sempre li a lanciare frecciatine alla comunità lgbt, agli immigrati, ecc... Sempre un po' complottista come quando parla del Nuovo Ordine Mondiale, del gruppo Bilderberg, delle Teorie Gender. Boh sembrano la versione "colta" dei discorsi che fanno i leghisti o certi 5 stelle. Roba che non mi aspettavo proprio da un filosofo.
Io mi sono iniziato ad interessare a lui perchè mi piaceva l'idea di un ragazzo giovane e preparato che riesce a reinterpretare Marx al giorno d'oggi, ribadendo che la struttura della nostra società e fondata su rapporti economici ed è li che bisogna lavorare per cambiare le cose (questo è stato inventato da Marx ed è il motivo principale per il quale è uno dei pensatori più importanti di sempre, checchè ne dicano i detrattori, infatti si studia in tutte le più importanti università del mondo).
Tutte le #@*§ tipo "ci vogliono atomi denaturati che seguono il pensiero unico che parla l'inglese di mercato" boh mi sembrano davvero la versione complicata di "aiutiamoli a casa loro". Slogan.

Faccio un esempio. A me fa imbestialire il fatto che sostenga che ci stanno togliendo i diritti sociali per darci quelli civili. Tipo che irride chi lotta per i matrimoni omosessuali ponendoli in un forzato conflitto con il fatto che le pensioni siano basse. Questa è una fallacia logica bella e buona che è inaccettabile per un filosofo (confonde causa con correlazione).


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 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 17:35 
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Allievo
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Reg. il: dom 28 giu 2015
Alle ore: 22:24
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A me Fusaro non dispiace affatto, è un marxista preparato e "atipico", così come non mi dispiace il "rossobruno" Costanzo Preve.
Per me è colui che più di molti altri è riuscito a comprendere il "divide et impera" dei potenti, il voler creare fazioni e opposti estremismi tra due parti, per affermare sottotraccia il potere. Sono notevoli e meritevoli di attenzione anche le sue critiche alla globalizzazione e al capitalismo selvaggio, autore principe del problema dell'immigrazione per il c.d. "capitale di riserva", concetto marxistissimo applicato alla realtà di oggi, che molti fanno finta di non capire o lo ignorano.

Fusaro non piace ai marxisti ortodossi, perché ha dimostrato di poter ricevere consensi anche in altre aree, andando oltre le solite dicotomie e i soliti dogmi cari a una parte politica.

Lo seguo spesso su FB, non è privo di pecche, talvolta è abbastanza ripetitivo, ma certe sue analisi meritano, come dice Makanaky.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 17:37 
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Reg. il: dom 28 giu 2015
Alle ore: 22:24
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Makanaky ha scritto:
Socrate ha scritto:
Makanaky ha scritto:
Io invece vado, e con piacere, ad una sua conferenza giusto dopodomani, è in Puglia in questi giorni.


Sarei curioso di conoscere le sue posizioni Makanaky sapresti riassumermele? :)

Di Fusaro condivido la lucidità con la quale individua i disastri della globalizzazione, da qualsiasi punto di vista la si osservi (economico, culturale, calcistico non ne parliamo neppure...)
Il suo discorso sullo Stato è questo: siccome c'è un'economia che è totalmente sregolata da quando gli Stati hanno ceduto la loro sovranità alle varie organizzazioni sovranazionali che operano seguendo i dettami dello più spietato strozzinaggio ultraliberista (UE, FMI) lo Stato sarebbe l'unico baluardo capace di ridare ordine all'economia, di difendere le conquiste dei lavoratori, i diritti acquisiti a costo di enormi sacrifici. Diritti che sono invece rimessi tutti in gioco proprio nel momento in cui le multinazionali possono fare del dumping sociale, ricattando i lavoratori con la prospettiva di perdere il posto se non si adeguano a condizioni medioevali ma che sono la norma in certi paesi (guarda caso proprio quelli che hanno abbracciato l'economia di mercato dopo l'89...)

A margine, tanto per fare un esempio. Penso starete seguendo in questi giorni del dibattito fra il PD e l'Europa. Ma secondo voi è credibile che il signor Del Rio critichi il fiscal compact? Li conoscete gli effetti della legge che prende il suo nome sul riordino delle province? Lo sapete in quali condizioni sono ridotte le amministrazioni provinciali? Lo sapete che alle Province rimangono in mani funzioni importantissime, sulle scuole, sulle strade, sul trasporto pubblico? Lo sapete che non hanno un euro neppure per piangere? Lo sapete in che condizioni versano le strade? Ecco, il "fiore all'occhiello del governo Renzi" (come lo definiva i giornali amici) che ha azzerato i trasferimenti alle province proprio per contenere i bilanci pubblici e ubbidire ai richiami imposti dalle politiche di austerità, ora vorrebbe intestarsi la critica verso un'entità della quale è parte organicamente. Avete presente Quando si dice che uno ha la faccia come il #@*§?


Condivido tutto, specialmente il primo paragrafo.


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 Oggetto del messaggio: Diego Fusaro
MessaggioInviato: sab 15 lug 2017, 21:44 
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Reg. il: ven 23 nov 2012
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Il grosso errore è quello di confondere l'internazionalismo marxista con il cosmopolitismo borghese/sessantottino, sono due cose che c'entrano come cavoli a merenda.

L'internazionalismo marxista prevedeva l'esistenza degli Stati nazionali, la solidarietà tra i popoli oppressi, la reciprocità delle culture in comune lotta contro il capitalismo e l'imperialismo. Altrimenti, se ciò non fosse vero, marx ed Engels non avrebbero speso tempo della loro vita ad analizzare i casi specifici dell'Irlanda o della Polonia, nazioni cattoliche oppresse dall'imperialismo inglese e zarista (e si badi bene che Marx non faceva nessuna distinzione tra cattolici e protestanti od ortodossi... ci sono quindi oppressi ed oppressori non gay buoni da una parte e cattivi omofobi dall'altra...). L'estinzione dello Stato è relegata a pura utopia nel pensiero marxiano, sulla scia di quella di Tommaso Moro o della Città del Sole di Campanella.

Quindi per sciogliere il giogo dell'imperialismo e dell'oppressione straniera serve il nazionalismo, visto ovviamente come forza inclusiva ed emancipativa e non come forza esclusiva e divisiva. Internazionalismo e nazionalismo, nel pensiero di Marx, sono quindi strettamente e sottilmente legati, basta non avere le fette di prosciutto davanti agli occhi per constatare ciò. Il patriottismo è sempre universalizzabile ed inclusivo, il sciovinismo è sempre divisivo. L'idea di "nazione eletta da Dio" che esporta democrazia e diritti umani in giro per il globo (leggi USA) ad esempio non è un'idea né inclusiva né universale...


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 14:46 
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Tifoso
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Reg. il: lun 18 mar 2013
Alle ore: 1:26
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Oltre a complimentarmi per il post di Ciccio G, rispondo a Casca: so che ciò che Fusaro sostiene sui transessuali e sull'orgoglio omosessuale gli ha attirato moltissime critiche di omofobia. Io rispetto il tuo punto di vista ma sono d'accordo con Fusaro: è un dato di fatto che la sinistra cosiddetta radicale, quella insomma che proviene da ciò che era Rifondazione, abbia molto spesso anteposto i diritti "interclassisti" a quelli dei lavoratori nelle proprie rivendicazioni. Questo per un fatto semplice: ha accettato di far parte di governi profondamene lontani dagli ideali che a parole quella sinistra con la falce e martello si proponeva di continuare a voler rappresentare, ripiegando sulle molto più "innocue" ed inoffensive, per il grande capitale, battaglie per i diritti civili. Infatti ora ha preferito chiamarsi "sinistra arcobaleno": un modo per deporre implicitamente i propri tratti davvero distintivi ed identitari e abbracciarne altri molto più generici ed inoffensivi. O comunque ha di fatto accettato le compatibilità di sistema: Sinistra Italiana e le altre componenti della sinistra "istituzionale" non si professano di certo come forze anticapitalistae e neppure anti-europeiste. Al massimo dicono che non gli va bene QUESTA Europa. Verrebbe da chiedergli allora: e cosa avrebbe quest'Europa che non fosse già visibile nei suoi trattai costitutivi, quando cioè si decise di andare verso una progressiva integrazione delle politiche, a partire dalla moneta, e quindi verso un concomitante svuotamento della sovranità dei singoli Paesi? Basterebbe la figura di Prodi, era tutto già scritto nell'aver accettato per due volte di far parte della maggioranza politica guidata da uno dei più accesi sostenitori del processo di integrazione europeo a carattere iper-liberista.
Poi Fusaro dice un'altra cosa per me del tutto condivisibile: quel mondo che festeggia in maniera variopinta e colorata una diversità che è solo un'altra forma di espressione dei geni umani (non si vede perché non si festeggi anche per l'orgoglio eterosessuale...) finisce con l'edulcorare un sistema economico che andrebbe cambiato. In sostanza: quali sarebbero le priorità dell'umanità?
Non stiamo parlando di un fenomeno assimilabile alla lotta contro l'apartheid sudafricano, tanto per fare un esempio. Quella sì che era una lotta di carattere progressista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 14:57 
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Ma tu sei d'accordo o meno col dare diritti agli omosessuali ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 15:26 
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Infine non vorrei che sfuggisse una cosa, che è più che altro una tattica comunicativa: alcune prese di posizione sue sono anche delle provocazioni, cioè delle leggere forzature, tese a accendere un dibattito ed anche, probabilmente, la necessaria attenzione affinché i suoi libri vengano conosciuti e comprati. In ogni caso lui insegna, ha un lavoro, non vive solo dei libri che scrive.

Personalmente ritengo che gli omosessuali abbiano diritto a contrarre unioni civili, su quelle religiose non mi esprimo non essendo credente. Non sono invece favorevole a che possano crescere dei figli adottivi, e neppure al ricorso alle tecniche di procreazione assistita, che invece ritengo lecite per superare il pericolo che al figlio siano trasmesse malattie genetiche ma solo all'interno di una coppia etero.
E neppure all'utero in affitto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Diego Fusaro
MessaggioInviato: dom 16 lug 2017, 15:37 
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Condivido praticamente tutta la tua posizione nei riguardi degli omosessuali , ma allora se almeno per le unioni civili sei d'accordo non trovi che dietro frasi come " ci danno i diritti civili per toglierci quelli sociali" si rischino di nascondere posizioni semplicemente contrarie ai diritti civili non essendoci nessuna correlazione necessaria tra le due cose e nessun obbligo di scelta?
Non si potrebbe tranquillamente sostenere che il sistema economico vada cambiato e che comunque vanno dati i diritti civili ? A meno che appunto non si vogliano nascondere le posizioni di cui sopra e allora ha senso mettere in cattiva luce i diritti agli omosessuali

Non è nemmeno una questione di correttezza delle posizioni ,perché prima devono essere esposte con chiarezza e li sta il problema a mio avviso

Se tu o Fusaro siete contrari al sistema economico ma vi stanno bene i diritti civili allora potete tranquillamente sostenere le due cose separatamente , se siete contrari ai diritti civili pure potete sostenerlo ,ma con argomentazioni inerenti a quello , altrimenti si incorre ( anche in malafede magari , perche spero che uno che insegna filosofia se ne renda conto , anche se forse è ancora peggio ) nell'errore logico evidenziato da casca e anche se si eleva la discussioni magari a livello terminologico non lo si fa affatto a livello di correttezza e contenuti

Comunque condivido tutte le critiche di casca ,critiche che non hanno nessuna ideologica ma riguardano essenzialmente il corretto modo di porsi riguardo a una discussione , concetti necessari affinché poi i temi siano trattati in maniera realmente fruttuosa e non puramente retorica


Ultima modifica di JC il dom 16 lug 2017, 15:46, modificato 1 volta in totale.

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