Keen ha scritto:
L'esonero di De Boer è una sconfitta dell'Inter tutta, come società, come giocatori (cessi sia sul lato tecnico sia su quello umano).
Lui ha sicuramente commesso degli errori, ma solo qui in Italia si può giudicare un uomo (prima ancora che l'allenatore) in soli due mesi di lavoro, per di più inserito in una non-società e non-contesto come quello dell'Inter attuale. Probabilmente, nel breve periodo, l'Inter otterrà risultati migliori sul campo, ma per chi riesce a vedere più in la del proprio naso risulta evidente come tutta questa vicenda non faccia altro che confermare la pochezza e le oscene lacune della società Inter (che, a proposito, pagherà per l'ennesima volta fino a fine stagione un allenatore esonerato).
Infine, come sottolineato anche da Kerzha, complimenti all'Italia calcistica tutta (specialmente a giornalisti e stampa (sia TV sia carta straccia)) per le ripetute mancanze di rispetto perpetrate nei confronti della persona Frank de Boer.
Quoto ogni singola parola. L'Inter oggi è imbarazzante come società, ho letto da qualche parte il paragone con Game of thrones e calza a pennello: mille personaggi, nessuno ufficialmente ha potere ma tutti vorrebbero e vogliono decidere.
Il risultato è che l'allenatore è in balìa degli eventi, i giocatori fanno quel caxxo che vogliono e non esiste un dirigente forte, alla Sabatini, che in conferenza stampa appoggi incondizionatamente a tempo indeterminato il tecnico, minacciando provvedimenti, e che intimi stampa e tv a rispettare il tecnico che rappresenta il club (se non ci arriva da sola la gente, trattandosi di un allenatore che ha vinto 4 Eredivisie di fila per la prima volta nella storia, e che da giocatore ha spiegato a tanti), pretendendo le scuse ufficiali di personaggi tristi ed imbarazzanti, che non valgono un pelo di FDB.
Nell'anarchia assoluta, tutti fanno quel che vogliono e dare responsabilità ad un allenatore diventa ridicolo, fosse stato anche Davide Nicola.
De Boer ha chiuso da grande signore, risolvendo il contratto e ribadendo solo ciò che invano cercavo di spiegare a certi elementi, cioè che per costruire qualcosa serve tempo. Se incarichi un costruttore di tirarti su un villone in 6 mesi e dopo 2 settimane ti incaxxi perché non ha ancora finito, sei #@*§ tu, non incapace lui.
L'errore clamoroso è stato assumerlo, sapendo già di volere tutto e subito. Bisogna essere proprio deficienti. Ed infatti. Se siamo messi così, non ci guidano dei Nobel di sicuro.
Il che non toglie che l'olandese abbia commesso errori tattici e di gestione, ma pure Mourinho (quello là) sbagliò parecchio i primi tempi. Poi, dandogli tempo e fiducia, sappiamo come è andata.
Mentre sappiamo come andrà ora.
Inquietante il fatto che non abbiano ancora annunciato Pioli, può significare solo che in realtà non sia lui il successore e che ci stiano preparando un sorpresone da paura.
Temo che le mascherate non siano finite.
