Falcao
16/10/1953 Abelardo Luz Brasile.
Eta': 28 - 183 cm 73 kg.
Nazione : Brasile.
Playmaker basso/centrocampista di spola/interno di centrocampo/ trequartista centrale.
N.15.
Paulo Roberto Falcão Cominciò la carriera in patria, nell'Internacional di cui divenne ben
presto l'anima , diventando famoso per il suo gioco europeo e venendo eletto miglior
giocatore del campionato.
Questo il suo palmares con L'internacional :
1973: Campione dello stato di Rio Grande do Sul.
1974: Campione dello stato di Rio Grande do Sul.
1975: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul.
1976: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul - Premiato migliore centrocampista del campionato
brasiliano.
1978: Bola de Ouro: Pallone d'oro come miglior giocatore del campionato brasiliano.
1979: Campione Brasiliano - Campione dello stato di Rio Grande do Sul - Bola de Ouro: Pallone d'oro come migliore
giocatore del campionato brasiliano.
Proprio i tifosi dell’Internacional di Porto Alegre, che con lui “no comando” hanno sfiorato la conquista della Copa Libertadores, l’equivalente sudamericano della Coppa dei
Campioni, incuriosiscono i giornalisti italiani con scene di autentica disperazione all’annuncio della partenza del loro idolo verso la serie A Italiana. Il presidente dei
“colorado”, Asmuz, subisce una pesante contestazione e qualcuno comincia a parlare di questo Falcão come di un “grande organizzatore di gioco”.
Le emittenti televisive private della capitale, che avevano a lungo proposto le videocassette con i gol e le funamboliche giocate di Zico, si trovano spiazzate: di questo
Falcão si trovano solo poche immagini sabbiose e sfuocate. Poco più di 30” ripetuti di continuo. Non un gol, non un colpo di tacco. Si vede la sagoma elegante di un
calciatore che corre a testa alta e calcia con i due piedi.
Falcao fu acquistato nel 1980 dalla Roma , nella sua prima amichevole con la maglia giallorrosa
il presidente Viola gli chiese di fare un numero brasiliano in campo , Falcao lo accontento' servendo
ad un compagno uno straordinario assist vincente di tacco al volo , ma dopo la partita ando' dal
presidente e gli disse : << non mi chieda mai piu' una cosa simile , io sono un calciatore non un
giocoliere del circo >> .
Con Falcao la Roma si trasforma , da rometta diventa una squadra da quartieri alti che lotta per lo
scudetto , grazie a lui la Roma vince lo scudetto storico del 1983 , vince inoltre 2 coppe Italia ed
arriva in finale di Coppa campioni nel 1984 contro il Liverpool , gara disputatasi propio a Roma
e persa dai giallorossi ai rigori , dopo il Match Falcao verra' accusato di non aver voluto tirare
un rigore nella lotteria finale .
L'anno dopo in seguito ad una stagione condizionata da infortuni si rompe il Feling con Roma anche a seguito
di maggiori pretese economiche del brasiliano che gia' aveva per l'epoca un ingaggio altissimo e in conseguenza di cio'
torna a giocare in Brasile dove chiude la carriera nel San Paolo nel 1986 .
Con il Brasile debutta nel 1976 , non giuoca il mondiale del 78 perche' il ct Coutinho non lo convoca neanche ma giuoca quello del 1982 che vede
un Brasile spettacolo e il tessitore della squadra e' propio Falcao che gioca sontuosamente , non per nulla a Roma
lo chiamavano il divino ( un calciatore oltre la realta' ) ma fu soprannominato anche l'ottavo Re di Roma , comunque oltre a giocare il Mondiale magnificamente segna
anche superbi goals di cui propio uno nella sfida decisiva contro L'Italia in cui con una finta manda al bar tutta la difesa italiana per poi cimentarsi in una rabbiosa esultanza.
In quella partita Falcao mette l'anima e sara' l'ultimo ad arrendersi , ma consumata l'atroce sconfitta a fine Partita un Falcao distrutto fuggira' dal campo
non scambiando neanche la maglia come promesso prima del Match con il compagno di club Bruno conti , il divino sara' comunque eletto dalla Fifa come secondo miglior giocatore della competizione iridata dopo il solo Paolo Rossi.
Falcao riesce a fare qualche presenza poi nel Mondiale 1986 da panchinaro , ma le sue condizioni fisiche sono precarie e per questo
gioca solo qualche spezzone di partita.
Brasiliano senza fronzoli , ambidestro , ha classe sfarzosa ed e' capace di finezze eccezionali ma predilige totalmente la praticita' e la concretezza.
Giuoca sempre a testa alta anche con la biglia al piede guardando il movimento di squadra e compagni e mai il pallone.
Ha grandissima tecnica e palleggio , tesse il giuoco e il suo talento tattico e' leggendario , e' regista nel senso classico , la sua intelligenza calcistica e' superiore cosi come la sua visione di giuoco.
Dirige in campo come un direttore d'orchestra , attorno a lui ruota tutto il giuoco .
Partecipa alle azioni di tutta la squadra , agendo in ogni parte del campo , difende in difesa e fa filtro davanti ad essa , contrasta a centrocampo .
Lo si puo' vedere interrompere in difesa un'azione avversaria e subito dopo impostare una nuova azione da regista , sa
rifinire come una mezzala e allo stesso tempo concludere in gol , grandioso quindi in entrambe le fasi di giuoco .
E' dotato di grande botta da fuori e a tutto cio' abbina stupefacente eleganza.
E' uomo squadra nel senso ancestrale del termine , capace di vedere dal campo la partita e di conseguenza disporre
gli uomini a seconda delle circostanze , ha grande personalita' , e' un maestro dei passaggi , si sacrifica
totalmente in funzione della squadra , ha un ottimo senso dello smarcamento , buona corsa e dinamica e fisico
longilineo .
Falcao in effetti fu un giocatore che stravolse la realta' , con lui la Roma da rometta divenne grande e visse il periodo migliore della sua storia , il brasiliano impose
a tutti la mentalita' vincente , la corsa senza il pallone , il pensare cosa fare prima di ricevere biglia , il gusto del gesto essenziale .
Un Giorno in un'intervista spiego' il suo football : " e' facile prendere la palla e giocare per se stesso : far giocare bene gli altri e' piu' difficile .
Il centrocampista non puo' essere un solista : deve far girare la squadra , mettendo ogni compagno nelle condizioni di dare il massimo di se stesso.
Un Centrocampista deve correre , non puo' mai stare fermo . Deve farsi trovare libero per ricevere il passaggio , saper controllare il pallone e avere la capacita' di smistarlo.
Bisogna saper fare i passaggi in tutti i modi : D'esterno , d'interno , di piatto . Il segreto di un buon passaggio e' dare al compagno un pallone che non lo metta in difficolta':
deve essere il piu' semplice possibile . Il mio calcio e' intelligenza calcistica e piedi buoni ".
Francesco Graziani e Roberto Pruzzo lo hanno definito un "giocatore universale" e un "allenatore in campo" per le sue doti tecniche e caratteriali.
Diego Maradona : " un leader , lo incontravi fuori dal campo e sembrava un medico condotto , ma una volta che indossava scarpette e calzoncini sapeva molto bene cosa fare della palla , e' diventato campione d' Italia con la Roma e non e' cosa da poco ".
Carmelo Bene : " E' stato il piu' grande giocatore senza palla che si sia mai visto , si muoveva sempre per il campo , non era da vedere in televisione , bisognava vederlo allo stadio per capire , incredibile , lui lo diceva che bisogna prevedere non vedere e che la visione del giuoco e' una balla , quello che conta e' la previsione del giuoco "
Stefano Boldrini : " non era un regista di centrocampo ma un direttore d'orchestra , possedeva due doti che lo rendevano grandissimo , nel suo movimento perpetuo riusciva sempre a smarcarsi , prima di ricevere il pallone sapeva gia' cosa farne , calcio semplice nella sua essenzialita' , ma quando faceva il numero era uno spettacolo ".
Paulo Roberto Falcão ha il carattere “gaucho”, fiero ed al tempo stesso orgoglioso. E' un giocatore straordinario , universale , senza dubbio e' uno dei piu' grandi centrocampisti che siano mai apparsi sulla faccia della terra.