Anche Maradona ! si innamoro' di Bruno vedendolo in Spagna , tanto che quando l'Argentina al MOndiale del 1990 scelse come ritiro Trigoria Diego esigette in maniera assoluta di avere la camera di Bruno.
Diego poi alla stampa disse questo " si ho voluto la camera di Bruno perche' lui e' un fenomeno , e' stato il miglior giocatore al Mondiale del 1982 e io ho voluto la sua stanza perche' voglio fare in questo Mondiale quello che ha fatto Bruno nel 1982 "
Non mi risulta si sia mai espresso cosi su Paolo Rossi.

Diego come potete trovare ancora su internet tento' in mille modi di portare Conti a Napoli.
Bruno Conti giocherà per sempre al calcio e per sempre giocherà nella Roma. A provare a portarlo via hanno provato in tanti, anche Diego Armando Maradona. Maradona, lo sappiamo, è l’uomo degli eccessi e quando si mette una cosa nel cabezon, in genere riesce ad ottenerla.
L’argentino nel 1985 si era messo in testa di portare Bruno Conti a Napoli. La gente partenopea si era convinta lui fosse “una macchina per regalare felicità” e aveva paura di non riuscire ad accontentarli.
Si sentiva solo Re Diego, solissimo, tanto che quando la madre viene a trovarlo: «Pensai di mandare tutto al diavolo e le dissi: “Tota e se torniamo indietro?”». Bruno Conti è l’antidoto, la magia, la fantasia e l’allegria che serve anche al Re dei Re. Tanto più che Conti sembra avere problemi per il rinnovo del contratto. El Diego, l’uomo dell’eccesso si mise dunque in testa di portare Bruno Conti a Napoli: « Pensa quello che potremo combinare insieme – gli disse ridendo». Bruno dall’altro capo del telefono non diceva niente. Cosa dire quando il più grande giocatore del mondo dichiara di volerti ad ogni costo nella sua squadra? A fine maggio a Trigoria tremarono le mura dell’ufficio di Viola. Tra Bruno e il presidente ci furono scintille. Nella casa di Nettuno erano già aperte le borse, Conti partiva l’indomani per una tournee in Messico. Passò una notte d’inferno, ripensando alla sua storia, alla sua gente, ma il giorno dopo mentre calpestava i metri che lo portavano all’imbarco per il Messico, il suo nome venne gridato: “Bruno!”. Era una delle segretarie di Viola con l’ordine tassativo di consegnagli una nuova proposta di rinnovo. Bruno firmò mentre, come canta Jannacci, era tra le nuvole del Messico. Firmò perché non c’era Maradona che potesse tenere, perché di Bruno ce n’è uno… perché dopo un cross di Conti c’è il colpo di testa di Pruzzo e perché gli auguri di oggi vengono dalla tua gente, perché ci sei sempre stato e sempre ci sarai.
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