ciccio graziani ha scritto:
Marco Bode ha scritto:
Ma dove vedi tutto questo filone dei media pro Mourinho?
Se sbaglia, io vedo anche critiche nei suoi riguardi, ma naturalmente ci sono più elogi essendo molto bravo, come penso sia giusto elogiare il Trap, che per me non era assolutamente uno schifoso catenacciaro, ma un maestro di tattica che ha saputo vincere ovunque in carriera. Come ritengo un grande Sacchi.
Un conto è avere una preferenza per uno stile di gioco o un altro, avere una simpatia verso un allenatore o un'antipatia verso un altro.
Un altro conto, però, a mio avviso, è misurarne la grandezza, e allora bisogna riconoscere la bravura di un Trapattoni, un Sacchi, un Guardiola o un Mourinho senza se e senza ma. Poi se nelle assurde e personalissime classifiche, uno mette Sacchi quinto e Trap nono, Trap terzo e Sacchi 12° chissenefrega. Si parla sempre di giganti.
Forse solo Herrera è stato così ovattato e protetto dalla stampa come il portoghese (ma anche lui aveva qualche nemico influente come Brera), per il resto quando si parla di Mourinho sento pochissime voci fuori dal coro, almeno alla TV o sui giornali. Ricordo che a Nereo Rocco la FIGC voleva ritirare il patentino ai tempi del Padova perché lo reputavano un incapace o per parlare delle critiche a Fabbri, Valcareggi, Bearzot, martellanti o incessanti, fino ad arrivare a Trap&Sacchi oppure al povero Zoff che si beccò una sputtanata assurda da Berlusconi dopo aver perso gli Europei del 2000... Ma forse è tutta la stampa odierna ad essere troppo morbida con gli allenatori?
Secondo me, erano altri tempi quelli a cui tu fai riferimento… Tempi in cui le “guerre di religione” tra idee e fazioni diverse, anche nel calcio, erano molto più sentite di oggi.
Sinceramente, io non vedo tutta questa protezione mediatica nei confronti di Mou, anzi, sento anche levarsi molte critiche contro di lui da vari opinionisti, ex allenatori e dirigenti, in Italia ma anche all'estero (vedi Cruyff, per esempio, Benitez etc.).
Penso che Mou venga trattato come Guardiola, Ancelotti o gli altri grandi allenatori del calcio contemporaneo, con pregi e difetti.
Che spesse volte non abbia atteggiamenti simpatici, è vero (anche se secondo me tutto serve per alimentare il suo personaggio), ma da lì a mettere in croce solo lui per episodi favorevoli che ha avuto nel vincere questo o quel trofeo (ripeto che ogni allenatore vincente ha avuto i suoi episodi fortunati; d'altronde lo dice anche il detto che la fortuna aiuta gli audaci…) ce ne passa parecchio.