arres82 ha scritto:
Il talento non lo costruisci, c'è, vien dato in dono e al massimo non lo si può sfruttare (Cassano, Morfeo, Balotelli). Intendo con "talento" il fatto che il dio del calcio tocca il bambino nella culla e gli dice "tu saprai cosa fare con un pallone tra i piedi senza che nessuno te lo debba insegnare".
Ovviamente per diventare grandi calciatori questo non basta, i vari Baggio e compagnia senza impegno e applicazione sarebbero rimasti al livello dei Cassano e dei Morfeo.
Però senza talento non riesci a fare quello che, quando è in giornata di grazia, riesce a fare Cassano. Il celeberrimo gol all'Inter a 17 anni non lo può insegnare nessuno, o ce l'hai o non ce l'hai.
Tutto il resto si può - e si deve - insegnare. E, in tutti i ruoli che non siano il numero 10, vuol dire che è possibile crescere buoni giocatori. Il fenomeno no, quello ti deve capitare, e il massimo che puoi fare e non sprecarlo. Ma il buon giocatore lo devi costruire.
In Italia paghiamo l'assenza di campioni nati negli anni 80. Il più talentuoso è Cassano, e ho detto tutto. Altri sono De Rossi, che è un ottimo giocatore, ma certamente non un giocatore epocale (anche se forse avrebbe potuto diventarlo), Gilardino e Giuseppe Rossi.
Francamente, non mi pare nulla di eclatante, nessuno di questo verrà mai inserito in una nazionale italiana all time.
Oltre a questo, paghiamo l'assenza anche di buoni giocatori, quelli che non erano fenomeni ma che si sono costruiti con pazienza e sacrificio (partendo comunque da buone basi tecniche, altrimenti ci si ferma al livello di Raimondi).
Ci mancano i Nesta, ma quelli se non nascono non ci si può far nulla. Ma ci mancano anche i Barzagli, e quelli si possono costruire.
E l'assenza dei Nesta non è colpa di nessuno, quella dei Barzagli sì.
Strad'accordo con Arres.. sul fatto che nella decade degli 80, ma forse anche quella dei 90, di fuoriclasse non se ne è visto e non se ne vede traccia ho una mia teoria ma aspetto prima di renderla pubblica, anche perchè è veramente solo un sospetto personale.