Marcus ha scritto:
Visto che la qualità qui in entrambi i casi è eccellente prendo quello con il palmares migliore, ovvero Herrera, che ritengo tra l'altro abbia dovuto affrontare in carriera avversari migliori rispetto a quelli del Grande Torino.
Sicuramente sì, avversari non solo in Italia tra l'altro.
Il Grande Torino, rivoluzionario nel metodo e nell'approccio, ha dovuto però fronteggiare solo le avversarie italiane, mancando le coppe europee, e non erano certo avversarie irresistibili.
Io dico sempre che il giudizio sul Grande Torino e su quel campionissimo fantastico che era Valentino Mazzola è monco. Erano una squadra e un giocatore mostruosi, dal punto di vista del valore sul campo per molti quasi inarrivabili, ma la mancanza di competizioni internazionali ne ha limitato non di poco l'impatto storico.
Ho sempre sentito dire che Coppi e Bartali hanno pagato gli anni della guerra, senza i quali sarebbero stati ancora più grandi, ma almeno loro hanno avuto anche stagioni ricche di confronti e successi internazionali. Valentino Mazzola con il suo Torino invece no, purtroppo: sono stati ancora più penalizzati. Quantomeno i campioni argentini del periodo come Pedernera e Moreno hanno avuto la possibilità di misurarsi su scala continentale, conquistando svariate Coppe America. Ma nell'Europa insanguinata i tornei internazionali ancora non erano ripresi...