Francesco82 ha scritto:
Sì il divario nelle cifre non dipende dal fatto che questi sono 5 volte più bravi dei grandi del passato, ma soprattutto dalle regole, sono d'accordo.
Non è detto che sia un male comunque, non del tutto: negli ultimi anni si è imposto nuovamente un calcio propositivo, con pro e contro del caso (nonostante Chelsea e Inter). Borussia, Bayern, Manchester, Barcellona, Real, prima il Milan, in buona parte anche il Liverpool etc.. sono tutte squadre votate alla costruzione del gioco, meno raggruppate nella propria metacampo e meno difensive rispetto alle grandi degli anni '90 e in parte degli anni '80.
Ma che ti ha fatto di male la difesa?
Un difensore ti ha rotto una gamba quando giocavi?

Scherzi a parte per me la fase difensiva è quella più importante, e vedere come negli ultimi anni spesse volte difese penose sia nelle individualità sia nella tattica è una sofferenza. Una fase difensiva solida per me è la base su cui costruire una squadra, ben vengano quindi in un epoca di calcio offensivo le squadre di Mourinho o la Grecia di Rehhagel capaci di andare controcorrente e dimostrare che si può vincere eccome anche tenendo 10 uomini dietro il pallone.
I problemi attuali come ho già detto sono il regolamento troppo favorevole agli attaccanti e l' insegnamento ai giovani difensori (da praticamente un decennio, e questo comporta la qualità mediamente scarsa dei difensori attuali).
JC ha ragione quando dice che saper marcare non equivale al saper giocare a uomo (ma ne è propedeutico nonchè necessario) e che la marcatura a uomo pura con il difensore che segue l' uomo ovunque vada non è fattibile, ma la marcatura è uno dei tre pilastri della difesa (assieme al contrasto e all' intercettazione/anticipo), un buon difensore deve saper marcare.