da La Repubblica
Cita:
LE ROI ANCELOTTI
"Ho preso tutti i più bravi, il mio PSG vale Real e Barça"
Parla l'allenatore più felice d'Europa: il suo club non bada a spese e domina il mercato saccheggiando l'Italia. "Ma io brindo con un rosso toscano..."
di Alessandro Vocalelli
ROMA. "Oh se cade la linea mi richiami... Sono sotto la Manica". Carlo Ancelotti è ormai un cittadino del mondo. Sta rientrando a Parigi da un brevissimo blitz a Londra. "Chi l'avrebbe mai detto che avrei parlato tutte 'ste lingue. Avevo il terrore di uscire dall'Italia anche per ordinare un caffè". Oggi è l'allenatore più invidiato (e sicuramente tra i più bravi) del pianeta. Pastore, Menez, Thiago Motta, Thiago Silva, adesso Ibra. Questo è il PSG, questo è il club che non deve chiedere mai. E non dite, a Carletto, se ha ancora un sogno proibito. "Ahò, ma chi devo sognare? I più bravi ce li ho tutti io..."
Roma, Milano, Londra, Parigi: dove si vive meglio?
"Londra è straordinaria, per la tranquillità. Parigi assomiglia molto più a Roma, città stupende. A Milano si lavora. Milano per me è il Milan"
Non è tempo di tornare in Italia...
"Ne avevo parlato con Bruno Conti, ora mi sembra un po' più difficile. Di sicuro se torno in Italia, non ho tante soluzioni. Alla Juve ci sono già stato, mi sembra impensabile che possa finire a Inter o Lazio, io credo ancora alle bandiere. Dunque Milan o Roma. Ma intanto mi godo il PSG"
Il mondo è in crisi, solo da voi si compra e si spende."
"La considero una fortuna. Ma guarda che dietro a tutto questo, c'è anche un grande entusiasmo. E un progetto giovane. Il proprietario, che è il figlio dello sceicco, ha 37 anni. Il presidente ne ha 32. Non vogliono costruire solo una grande squadra, ma anche un grande club. E ci riusciranno. Vedrete"
Intanto vi state prendendo tutti i migliori giocatori, cominciando l'anno scorso da Pastore.
"Le dico una cosa: l'anno prossimo giocherà molto più indietro"
Alla Zidane?
"Alla Seedorf. Sarà uno spettacolo"
E Lavezzi? Di chi è stata l'idea?
"Leonardo ed io lavoriamo in coppia, ma davvero, sintonia perfetta. Lavezzi è come Menez, veloci, tagliano le difese, faranno un tandem pazzesco"
Ma Menez è davvero così forte?
"Diventerà un campione. Gli ho tolto un po' di peso difensivo e adesso è impressionante. Lo scorso anno ha fatto 20 gol, gli ultimi due mesi sono stati da fenomeno"
Ma si può giocare con Menez, Pastore, Lavezzi ed Ibra?
"Uno a turno starà fuori. Perchè una cosa è certa: giochiamo con quattro difensori e tre centrocampisti. Ma non è un problema, avremo tanti di quegli impegni..."
E vi siete presi anche Verratti: 12 milioni di euro però non sono troppi per un ragazzo?
"Pirlo è stato l'ultimo grande centrocampista centrale. Ora c'è Verratti"
Andiamo a Ibra. Molti l'associano ad Ancelotti, che però non l'ha mai allenato.
"Vero, e non vedo l'ora di poterlo fare"
Grande giocatore, ma anche un po' rompiscatole.
"Rompiscatole sì, ma nel senso che piace a me, perchè vuole sempre vincere. Io poi grandi problemi coi giocatori non ne ho mai avuti"
E piccoli problemi?
"Con Seedorf, Inzaghi, Ambrosini. Ma è normale"
Van Basten comunque resta più forte di Ibra.
"Epoche diverse, ma Ibra è l'attaccante che più gli assomiglia"
A gennaio però volevate Pato.
"Smettetela voi giornalisti di dire che è stata Barbara Berlusconi ad impedircelo. Semplicemente non c'erano le condizioni perchè il Milan ha deciso di tenerselo"
Dal Milan però avete pigliato anche Thiago Silva.
"Il miglior difensore del mondo: veloce, attento, bravissimo tecnicamente. Sa una cosa semplice semplice? Se vuoi fare calcio totale, devi avere difensori che impostano, con i piedi buoni. E lui è il massimo"
Meglio lavorare con Abramovich o con lo sceicco?
"Meglio adesso, perchè il Chelsea era una squadra già costruita, qui vogliamo crescere tutti insieme. Mi sento dentro al progetto"
Macchè progetto, Carlo. Qui conta solo vincere...
"E non ho mica paura. In Francia partiamo nettamente avanti. Ma daremo battaglia anche in Champions. Real e Barcellona favorite, ma ci siamo anche noi"
Ma si può vincere anche senza i grandi giocatori?
"Io penso che nel calcio vince sempre la squadra più forte. Che ha i giocatori migliori e un'idea di calcio che l'allenatore ha trasmesso"
E quanto conta l'allenatore?
"C'è gente che riesce a dare un'impronta, a ottenere il massimo e anche di più dalle squadre che allena. Due nomi? Hiddink. Con la Corea e il PSV Eindhoven è stato grandissimo"
E l'altro?
"Zeman. Magari non ha ottenuto grandissimi risultati, ma le sue squadre entusiasmano. Non date retta a chi l'accusa di essere un perdente. Ha insegnato moltissimo a tanti di noi"
Lei è l'uomo dei grandi calciatori. Ma il più grande con cui ha giocato?
"Maldini"
Il più grande allenato?
"Maldini... ma la lista si allunga, ce ne sono tanti altri"
Il più grande affrontato?
"Da calciatore Maradona"
E da tecnico?
"Ferguson. Serio e umile"
Un po' come Ancelotti.
"Si apprezzano le persone che ti assomigliano"
A proposito di Champions: la Juve?
"Se prende Van Persie, un finalizzatore pazzesco, parte tra le favorite"
Invece al Milan avete tolto i pezzi migliori.
"Non sottovalutate mai il Milan. Troverà le soluzioni e sarà competitivo"
Intanto però in Italia i campioni se ne vanno...
"Non è in crisi il calcio italiano, sono in crisi gli investitori italiani. Non c'è appeal in questo momento..."
Russi e sceicchi da noi non vengono.
"Sa cosa manca all'Italia? L'atmosfera che c'è in Inghilterra. Il vero segreto del calcio inglese è l'aria che si respira. Hanno fatto le leggi, le applicano ed adesso andare allo stadio è una goduria"
C'è anche questo problema delle scommesse...
"Devi essere poco intelligente per bruciare una carriera, a volte una vita, in questo modo"
Ma la sua vita nel dopocalcio come sarà?
"Non ci penso, adesso mi godo la Francia, i vini italiani e il mio bicchiere di Masseto Ornellaia, rosso italiano imbattibile. Si fa fatica a trovare i nostri vini qui in Francia. Ho dovuto fare una scorta"
Abbastanza spavaldo, non c'è che dire... chissà se fallisce che fine fa
