Per chi comincia con squadre di medio-alto livello ed è abituato a ben altre cose può sembrare un traguardo banale, ma..
Immaginate di avere appena compiuto 25 anni, l'età minima per iscrivervi al corso di allenatore di base. A luglio inizia la vostra carriera, patentino in mano, mandate la vostra candidatura a destra e a manca ma nessuno vi conosce, nessuno si fida ad affidare una società intera nelle vostre mani.
Passano 6 mesi e avete perso ogni speranza, a novembre una sconosciutissima e disastratissima squadra portoghese di serie C vi contatta, il
Pombal, è in zona retrocessione e non ha nulla da perdere. Voi, entusiasti, ce la mettete tutta, ma l'impresa sarebbe ardua perfino per un allenatore navigato, figuriamoci un esordiente come voi. A maggio alla fine del campionato siete al punto di partenza.
Qualcosa però evidentemente è cambiato, dopo una settimana avete già una nuova offerta, il
Northwich che gioca nel 6° livello della piramide calcistica in Inghilterra, 20mila abitanti, più di 100 anni di storia alle spalle ma sempre di basso livello, non vi viene chiesto nulla più che la salvezza e quello ottenete, lo stesso l'anno dopo e quello dopo ancora, sempre con una gestione oculata delle risorse riuscite ad arrivare ai play-off, e l'anno dopo ancora, sempre tramite play-off, la vostra prima promozione! Ci prendete gusto e dopo un anno di transizione siete di nuovo ai play-off e sù di un altro livello.
Dopo 7 stagioni avete portato il club dove non era mai stato, ma non vi accontentate, altro anno con una salvezza tranquilla e poi play-off, prima senza successo e poi con l'arrivo di un'altra promozione, la terza. Siete già in League One, la serie C inglese, ma non volete dilapidare quanto guadagnato finora, preferite un giocatore in meno ad uno in più, l'ampliamento delle strutture delle giovanili ad un giocatore già affermato. La salvezza questa volta sfuma per poco, e sentite che è il momento di fare un'esperienza nuova.
Non siete proprio famosi, ma il vostro curriculum non è completamente vuoto, passano pochi giorni dalle vostre dimissioni e adocchiate un progetto che potrebbe essere interessante, il
Morton neoretrocesso nella serie C scozzese, una storia fatta di promozioni e retrocessioni a cavallo fra serie A e serie B, con la serie A che manca da più di 20 anni ormai.
Questa volta vi si chiede una buona stagione, non basta più la salvezza, per i primi due anni arrivate ai play-off ma senza successo, e vi togliete lo sfizio di vincere il vostro primo trofeo, una coppa a cui partecipano squadre di serie B e C. Il terzo anno è quello giusto, primo posto e promozione diretta, facile no? L'anno dopo ancora primo posto e doppia promozione in 2 anni, siete in serie A! Va bene è la Scozia e non l'Italia, ma pensate agli inizi e vi scappa lo stesso una lacrimuccia.
Con la solita gestione accorta migliorate sempre di più, da un 8° posto che significa salvezza tranquilla puntate ogni anno una posizione più sù, una volta vincete anche la seconda coppa nazionale, battendo le più quotate squadre della nazione. Dopo un 6° posto e un 5° posto arriva LA stagione. Quella fantastica, con una difesa impenetrabile, con un ruolino di marcia impressionante, con tutto l'ambiente entusiasta. Arrivate al 3° posto, che in Scozia significa che subito dopo i soliti Rangers e Celtic ci siete voi, e che l'anno successivo vi potrete confrontare con mostri sacri del calcio europeo in Europa League. Partirete dal 4° turno di qualificazione, e non credete di avere nessuna speranza di farcela, ma pensateci bene, siete diventati allenatori quasi per scherzo, e avete portato una squadra insignificante nella seconda competizione Europea per club, le avete riempito le casse con 6 milioni di euro, che probabilmente ammontano a 1000 volte la cifra che c'era prima che arrivaste voi, le avete fatto migliorare ripetutamente le strutture d'allenamento e per le giovanili, le avete fatto ingrandire lo stadio e installare il sistema di riscaldamento del terreno.
Non avete speso tutto quello che c'era nelle casse della società per uno/due giocatori, cambiando squadra dopo un fallimento o dopo troppe vittorie. Non avete accettato le sempre più insistenti offerte di squadre più blasonate, non top club, ma di certo discrete squadre con più reputazione del Morton.
Avete fatto quello che avrebbe fatto un perfetto sconosciuto qualunque che decide di fare l'allenatore, e vi è pure garbato.
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Mi sono annoiato anch'io a scriverlo figuriamoci voi a leggerlo, però vabbè ormai mi era passato il sonno e ho voluto spiegarvi perchè non mi divertirei a partire dalla serie A (o anche B) per esempio, e perchè è molto più gratificante cercare il realismo puro per me
