Oggi è mer 18 feb 2026, 6:35

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 281 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 ... 29  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer 25 ago 2010, 9:43 
Non connesso
Amministratore
Amministratore
Avatar utente

Forum Supporter
Fino al : 31/12/2019
Reg. il: ven 7 mar 2003,
Alle ore: 0:47
Messaggi: 10102
Località: H͖̤͖̠̹ͅi̞̺̭̦͎̦̦͓g̲͔̪̰̳̬h͚̯̫͕w̘͚̟̠͍̹̻͚a̞̗̗ͅy͇̱͍͎̲̠ͅ ̖̗͙̤̫̥̝̞̩S͇̭͈̬̠̳̲̞ͅt̼a̱̰̱͉Я̲̰
arres82 ha scritto:
Amabili resti.

Visto.
Non è male, non regge il confronto col romanzo ma è comunque interessante e ottimamente girato. Perchè non ti era piaciuto?


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mer 25 ago 2010, 9:52 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 18 ago 2007
Alle ore: 10:55
Messaggi: 17487
Cita:
Il lupo mannaro contro la camorra

:rofl :rofl :rofl

Non può essere vero.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 26 ago 2010, 17:41 
Non connesso
Primavera
Primavera
Avatar utente

Reg. il: gio 20 nov 2003
Alle ore: 23:14
Messaggi: 3672
Località: Europa
:rofl

Ho trovato questa recensione.. filmbrutti.com fa pisciare sotto dal ridere.

Cita:
La croce dalle sette pietre
La locandina
di Marco Antonio Andolfi (1987)
Autori della recensione: Marchiño

"Il lupo mannaro contro la camorra": la recensione potrebbe direttamente chiudersi con il sottotiolo di questa pellicola, che eloquentemente ne esplica la follia.
Ma è più che giusto parlare diffusamente di questo lungometraggio, diretto ed interpretato da Marco Antonio Andolfi ed ambientato in gran parte a Napoli.
Il solo fatto che si fanno incrociare le vicende di un uomo-lupo con quelle della camorra napoletana conferisce alla sceneggiatura una solida base di ridicolo, consolidata dal forte ricorso a tutti gli stilemi tipici della napoletanità delinquenziale. Tutti i personaggi vengono infatti doppiati con uno spiccatissimo accento napoletano ed il 90% di essi è, ovviamente, affiliato alla camorra. Esilaranti sono ad esempio i ladri che sottraggono al povero protagonista il gioiello che lo protegge dalla trasformazione (la croce del titolo): quando vengono catturati danno vita ad una indegna sceneggiata a base di "Nun saccio niente, Marescià!", "Nun m'arrestate commissà" che scade irrimediabilmente nella farsa.
Ma questo è niente, se consideriamo la recitazione imbarazzante di tutti gli attori principali e delle comparse (probabilmente reclutate alle recite delle parrocchie partenopee); particolarmente straniante nell'interpretazione del suo ruolo è proprio il protagonista, che nella insistita ricerca della croce passa, da una scena all'altra, dall'isteria convulsa alla passività più totale senza criterio alcuno. Andolfi ragginge poi vertici assoluti di esilarante inettitudine nelle scene in cui agisce come licantropo: con addosso una patetica maschera pelosa sulla parte superiore della faccia e completamente nudo per il resto (si è mai viso un uomo-lupo senza peli addosso?), si muove impacciato come se stesse interpretando Frankenstein, coprendosi ignominiosamente di ridicolo.
A tutto ciò aggiungiamo che la decostruzione dell'intreccio permette al regista di raggiungere gli apici della filmografia del filmbrutto grazie all'inserimento di alcuni psichedelici piani-sequenza, quasi certamente concepiti sotto l'effetto di varie sostanze psicotrope.
Molte sono le scene che resteranno indubbiamente indelebili nella nostra mente: l'imbarazzante orgia iniziale, nella quale viene evocato il peloso demonio (realizzato con un costume da yeti) adorato dalla madre del protagonista, il sogno non-sense del protagonista a metà film, ai veritci assoluti del filmbrutto per la ripetizione ossessiva dell'inquadratura in cui una palla di luce rossa esce dalla testa del demonio peloso, la dettagliata trasformazione in lupo mannaro, con i peli che crescono a scatto sulla faccia di Andolfi e la morte per liquefamento di un vecchio camorrista.
Se tutto ciò non bastasse ancora, ecco che il delizioso finale ci premia con la scena che vede come assoluta protagonista la cartomante romana, prima maliarda seduttrice dell'ebete protogonista ancora uomo, e poi brutalmente posseduta dalla bestia in calore (e qui il livello della recitazione tocca veramente il fondo!)
"La croce dalle sette pietre" è un autentico capolavoro, girato con tre lire e mezzi scarsi (la povertà delle riprese lo testimonia), un lungometraggio assolutamente imprescindibile per ogni adepto del brutto, da godere dal primo all'ultimo fotogramma, in cui, pateticamente, si fa apparire il volto di Gesù Cristo sullo sfondo di Piazza San Pietro a simboleggiare la ritrovata serenità del bistrattato protagonista.


http://www.filmbrutti.com/reviews.php?ShowReview=130


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 26 ago 2010, 18:28 
Non connesso
The Dude
The Dude
Avatar utente

Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
Messaggi: 24542
Località: milano
Cita:
"Nun saccio niente, Marescià!", "Nun m'arrestate commissà"


Cita:
una palla di luce rossa esce dalla testa del demonio peloso


:rofl :rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 3 set 2010, 10:26 
Non connesso
The Devil's Advocate
The Devil's Advocate
Avatar utente

Reg. il: dom 17 apr 2005
Alle ore: 22:53
Messaggi: 5695
Località: Ichnusa
:rofl

E' talmente brutto che ha un suo indiscutibile fascino :sisi

Tra i film più brutti che ho visto se la gioca per la piazza d'onore con *Cannibal Terror* e *Patrick vive ancora*, a distanza comunque dall'ineguagliabile *Zombi Horror*, un film che non dovrebbe mancare in ogni videoteca che si rispetti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom 5 set 2010, 21:36 
Non connesso
Primavera
Primavera
Avatar utente

Reg. il: gio 20 nov 2003
Alle ore: 23:14
Messaggi: 3672
Località: Europa
Queste le recensioni del mitico filmbrutti.com :rofl

Cita:
Patrick vive ancora
di Mario Landi (1980)
Autori della recensione: Marchiño

Patrick vive ancora...e gli garba la passera!
Mai un film è stato pretesto così spudorato per mostrare belle donne nella loro più integrale nudità. Il sequel apocrifo del film australiano "Patrick" ha due protagoniste femminili: la bottiglia di J&B e la vulva. Tutto il resto è di contorno.
All'inizio del film vediamo Patrick con suo padre alle prese con la macchina in panne. Passa un furgoncino e qualcuno pensa bene di tirare una bottigliata in faccia a Patrick, il quale, invece di rischiare al massimo la cecità, va direttamente in "istato comatoso", come sentenziato dal chirurgo che lo opera.
Ritroviamo Patrick qualche anno più avanti nella lussuosa clinica del padre, lo sguardo vitreo, il corpo immobile, la testa collegata con degli elettrodi a delle apparecchiature: il padre vuole servirsi dei suoi incredibili poteri psicocinetici per vendicarsi di chi lo ha ridotto in quello stato e a tale scopo è riuscito a far venire alla clinica cinque persone di cui sospetta. Tutte queste persone hanno un passato da nascondere e, quindi, un motivo per bere. J&B naturalmente.
Lo sviluppo del film è costituito da una serie di dialoghi più o meno animati al termine di ognuno dei quali o viene tirata fuori una bottiglia del mitico liquore o una delle fanciulle esibisce il suo prosperoso corpo anche senza una ragione valida. Tutte le donne presenti alla clinica sembrano travolte da insaziabili desideri sessuali ma la più caparbia non è, come ci si può aspettare, la prosperosa Carmen Russo, che comunque non nasconde niente delle sue esplosive forme, ma la sempre sensuale Mariangela Giordano, che tenta senza successo di farsi possedere dai vari personaggi maschili. La poveretta si becca in sequenza di: #@*§, #@*§, bottiglia di whiskey e rifiuto, prima di essere penetrata da un attizzatoio mosso telecineticamente da Patrick, in una scena memorabile che niente ha da invidiare nelle inquadrature ad un film hard. La donna, finita sottosuolo della clinica in preda ad una crisi isterica, vedendo l'attizzatoio fluttuare verso di lei invece di fuggire si siede lentamente sul tavolo in preda al terrore (o ad un disperato bisogno di qualcosa che simuli il membro virile), allarga le gambe e lascia che l'arnese la sfondi letteralmente fino a fuoriuscire dalla bocca: impagabile!
Ma il premio "Miss Patrick" è vinto a mani basse dalla segretaria, la versione ultra lusso di Grecia Colmenares, che sotto l'influsso del potere mentale di patrick si esibisce in una clamorosamente esplicita scena di autoerotismo davanti al letto del povero ragazzo, il quale mostra il suo gradimento strabuzzano gli occhi più del solito.
Oltre alle scene spinte, il film offre fortunatamente anche i canonici omicidi ridicoli, nei quali a farla da padrone è il meraviglioso effetto lisergico che simboleggia il potere mentale di Patrick: la visuale del malcapitato si tinge di verde e due occhi strabici, molto simili a due uova all'occhio di bue, si stagliano minacciosi in mezzo: terribile!
Uno ad uno tutti i sospettati vengono fatti fuori nei modi più disparati, ma alla fine Patrick si lascia prendere la mano e, per salvare la bella segretaria, uccide anche suo padre e le tre cavie usate per amplificare i suoi poteri, che dopo la furia del ragazzo rimangono ovviamente nudi uno sopra all'altro come se avesero partecipato ad un'orgia finita male. L'incomprensibile finale è la degna conclusione di questo scempio: la segretaria si inginocchia a lato del letto, la mano del ragazzo accenna un movimento, la ragazza urla e lo schermo si dipinge di rosso sulla faccia di Patrick con gli occhi-uova che di nuovo emergono al centro.
"Patrick vive ancora" è un filmbrutto doc, da vedere al di là dei facili entusiasmi ormonali maschili!


http://www.filmbrutti.com/reviews.php?ShowReview=254



Cita:
Zombie Horror - Le notti del Terrore

di Andrea Bianchi (1980)
Autori della recensione: Il Frusta, Marchiño

Il prode Andrea Bianchi consegna ai posteri uno dei lungometraggi più ripetitivi della storia del cinema low-budget. Per tutta la durata del film assistiamo ai continui assalti di una masnada di scheletri putrescenti, che in un interminabile stillicidio di crudeltà ingiustificata, divoreranno uno ad uno i componenti di una poco plausibile famiglia allargata. I non morti, stranamente appellati come “zombi” o “mostri viventi” dagli sventurati, si comportano come dei perfetti lemmings addestrati ognuno ad una particolare abilità: fra i più dotati spiccano il lanciatore di coltelli, capace di trafiggere la mano della cameriera da notevole distanza, il mietitore, che con una mannaia “miracle blade 3 serie perfetta” mozza il capo di suddetta cameriera con lentezza esasperante, e lo strozzatore, che tenta più volte di soffocare il fotografo stringendone le spalle invece che la carotide. Fra i personaggi principali, che all’inizio si dedicano ad appassionate effusioni porno-soft, spicca senza ombra di dubbio il “vecchio-bambino”: tale sgorbio della natura è un bimbo deforme, con la testa oblunga e gli occhi a palla, che, come se non fosse sufficiente, nutre edipici desideri nei confronti della madre, cui arriva a toccare i genitali ed infine, ormai tramutato in zombi, a staccarne una tetta a morsi. Nonostante la noia generale si lasciano apprezzare però le accurate maschere di cartapesta con cui sono realizzati i “mostri viventi”, raramente così diversificate ed esilaranti in un film a basso costo. Accompagna tutto il film, fino all’inconcludente epilogo, una straziante colonna sonora infarcita di stridenti e fastidiose sonorità psichedeliche che rendono la visione sopportabile solo ai feticisti dei sintetizzatori analogici anni ’80. Ringraziamo doverosamente il nostro amico Munky che ci ha segnalato questa inaccettabile pellicola di genere, consigliata solo agli estremi estimatori dello Zombi Horror di maniera.


http://www.filmbrutti.com/reviews.php?ShowReview=84


:rofl
(se andate ai link trovate anche alcune immagini dei vari film)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 6 set 2010, 10:47 
Non connesso
The Devil's Advocate
The Devil's Advocate
Avatar utente

Reg. il: dom 17 apr 2005
Alle ore: 22:53
Messaggi: 5695
Località: Ichnusa
Cita:
Nonostante la noia generale


Assolutamente falso, *Zombi Horror* a differenza degli altri (adatti solo per infaticabili cultori del cinema di genere) è divertente, non annoia anche per via dei dialoghi esilaranti, insomma un autentico capolavoro di demenzialità involontaria :asd

Cita:
“vecchio-bambino”: tale sgorbio della natura è un bimbo deforme, con la testa oblunga e gli occhi a palla


Ma no! E' semplicemete un (all'epoca) trentenne (nanetto) che interpreta un ragazzino di 11 anni con risultati catastrofici (neppure lo spettatore più #@*§ lo scambierebbe per un ragazzino :asd).

Per quanto concerne *Cannibal Terror*....

CANNIBAL TERROR (TERROR CANIBAL)
di Julio Perèz Tabernero.

Roba da matti. “Cannibal Terror” , oltre ad essere il più brutto cannibal-movie mai realizzato, è anche uno dei film più trash contenuti in questa sezione. L’ex attore e cameraman Tabernero (già regista del debole “Sexy Cat”), al seguito del suo mentore Jess Franco, realizza questa porcheria in contemporanea con “La Dea Cannibale” (più volte è stata fatta confusione ed erroneamente attribuite a Franco entrambe le pellicole) nel 1981. Sta di fatto che ci troviamo al cospetto della pura sagra del ridicolo involontario. Un trio di malviventi rapisce la figlia di un ricco industriale per un ricatto. Ma la paura di essere scoperti dalla polizia spinge i balordi a rifugiarsi in un posto dimenticato da Dio e pullulante di cannibali ferocissimi. Cosi’, fra banchetti antropofagi ed inseguimenti, si arriverà al lieto fine. Poverissimo nei mezzi, il film in questione ha delle locations miserrime. Se si fosse intitolato “I cannibali della pineta mediterranea” avrebbe anche potuto funzionare…ma che Tabernero voglia propinarci tali scenari spacciandoli per esotici è pura follia. I cannibali, che si annidano fra pini sempreverdi e canneti degni del Tevere, sono comparse spagnole truccate ridicolmente e molti di loro sfoggiano basettoni, baffi e capigliature fine anni ’70 (il capo tribù e i suoi fidi aiutanti sembrano un mal riuscito incrocio fra i Beatles e i Pooh vecchio stile). La sceneggiatura è delirante, la regia inesistente e gli attori da immediata fucilazione. Fra i tanti momenti altamente comici segnalo la scena di stupro (improponibile !), la vendetta del marito della donna stuprata (ancora più improponibile!), le varie scene di cannibalismo (interiora di maiale a iosa, pescate da indigeni che, al polso, sfoggiano talvolta braccialetti d’oro e orologi !!!). STRA-CULT !!!


VOTO ESTETICO : 0 VOTO TRASH : 10


http://www.alexvisani.com/rec_sobad/terrorcanibal.htm


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 6 set 2010, 11:24 
Non connesso
The Dude
The Dude
Avatar utente

Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
Messaggi: 24542
Località: milano
Cita:
I cannibali, che si annidano fra pini sempreverdi e canneti degni del Tevere, sono comparse spagnole truccate ridicolmente e molti di loro sfoggiano basettoni, baffi e capigliature fine anni ’70


:rofl


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 6 set 2010, 11:32 
Non connesso
Accipocalypto
Accipocalypto
Avatar utente

Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
Messaggi: 33391
Incuriosito ed affascinato dai vostri post sul lupo mannaro partenopeo, mi son brevemente documentato sulla pellicola visionando qualche filmato, e c'è un solo commento che valga la pena di fare: :ruflez

Cita:
Patrick vive ancora...e gli garba la passera!
Mai un film è stato pretesto così spudorato per mostrare belle donne nella loro più integrale nudità. Il sequel apocrifo del film australiano "Patrick" ha due protagoniste femminili: la bottiglia di J&B e la vulva. Tutto il resto è di contorno.

Cita:
La donna, finita sottosuolo della clinica in preda ad una crisi isterica, vedendo l'attizzatoio fluttuare verso di lei invece di fuggire si siede lentamente sul tavolo in preda al terrore (o ad un disperato bisogno di qualcosa che simuli il membro virile), allarga le gambe e lascia che l'arnese la sfondi letteralmente fino a fuoriuscire dalla bocca: impagabile!

Cita:
"Patrick vive ancora" è un filmbrutto doc


Ma :rofl

Cita:
una masnada di scheletri putrescenti

Cita:
divoreranno uno ad uno i componenti di una poco plausibile famiglia allargata

:asdrulez

Cita:
Fra i personaggi principali, che all’inizio si dedicano ad appassionate effusioni porno-soft, spicca senza ombra di dubbio il “vecchio-bambino”: tale sgorbio della natura è un bimbo deforme, con la testa oblunga e gli occhi a palla, che, come se non fosse sufficiente, nutre edipici desideri nei confronti della madre, cui arriva a toccare i genitali ed infine, ormai tramutato in zombi, a staccarne una tetta a morsi.


:rofl


Ultima modifica di ACM il lun 6 set 2010, 11:39, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun 6 set 2010, 11:39 
Non connesso
Accipocalypto
Accipocalypto
Avatar utente

Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
Messaggi: 33391
Cita:
realizza questa porcheria


:rofl


Cita:
le varie scene di cannibalismo (interiora di maiale a iosa, pescate da indigeni che, al polso, sfoggiano talvolta braccialetti d’oro e orologi !!!). STRA-CULT !!!


:rofl


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 281 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 ... 29  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010