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Tratto da sportmediaset.it
Ancelotti: le prime parole
Carletto debutta come tecnico del Chelsea
Con la conferenza stampa in occasione del raduno, Carlo Ancelotti comincia ufficialmente la sua avventura a Stamford Bridge come responsabile tecnico del Chelsea. Ecco le sue prime dichiarazioni, tutte rigorosamente pronunciate in inglese. Prima di cominciare, Ancelotti ha mostrato una maglia del Chelsea con stampato sul retro il suo nome
"Grazie a tutti, sono felice di essere qui e potere cominciare una nuova grande opportunità. Parlerò in inglese, per me oggi è importante, per rispondervi, che parliate piano. Con il tempo parlerò sempre meglio, non è facile, ma voglio comunicare in inglese con la stampa, sono in Inghilterra e voglio avere rispetto per il vostro lavoro"
Quale sarà il futuro di Terry, come lo vede?
"John Terry è il simbolo di questa squadra. Non so se sarà il capitano... no, dai, a me piace scherzare in conferenza stampa (grandi risate). No, sarà il capitano di questa squadra, io ritengo che lui possa rimanere al Chelsea per sempre. Lui ha detto di volere rimanere e non ci sono problemi, per lui e per noi. Chelsea e Terry, la storia continua. Voglio avere un capitano come Terry, è molto simile a Maldini per professionalità. qualità, sarà il migliore leader per il Chelsea. Ho parlato con lui un mese fa, io voglio avere un grande rapporto con il capitano della squadra".
Al Milan ha avuto tanti grandi giocatori: più grandi della squadra?
"Un giocatore non può fare una squadra, tanti giocatori sì. Si deve lavorare insieme, avere lo stesso obiettivo finale"
Cosa ne pensa dei nuovi acquisti del Chelsea?
"Zhirkov, Turnbull, Sturridge e gli altri formano un bel gruppo. Non conosco ancora benissimo i nuovi acquisti, ma ho il tempo per conoscerli. Mi piace potere lavorare con loro. Zhirkov ha firmato, è nostro".
Non è preoccupato dal mercato del Chelsea, non aspetta altri giocatori?
"Sul mercato abbiamo ancora tempo, visto che finisce il 31 agosto. Pato e Pirlo? Non voglio fare nomi, quello che è sicuro è che sono giocatori del Milan. Così come Carvalho e Deco, in questo momento, sono giocatori del Chelsea. Se vogliono andare, devono dircelo, dobbiamo parlarne. E prenderemo la migliore decisione per noi e per loro. Io so che Abramovich sta lavorando per costruire una grande squadra, penso che all'inizio della stagione avremo una squadra competitiva: non devi avere i migliori giocatori, devi avere la squadra migliore"
Cambierà molto il volto della squadra?
"Il Chelsea non ha bisogno grandi cambiamenti, è una squadra che ha fatto 5 semifinali in 6 anni di Champions League. E' chiaro che si deve lavorare per migliorare, ma il Chelsea è già una grande squadra, dobbiamo solo lavorare"
Il Chelsea ha cambiato molti allenatori in questi anni
"Sono il quinto allenatore in cinque anni? Non è una cosa che mi preoccupa, anzi, io sono felice di essere qui, di cominciare una nuova esperienza, mi piace il mio lavoro. Ho trovato una eccellente organizzazione, un ottimo staff. C'è tutto per essere contenti".
Nel suo libro abbiamo letto di molte battute, del suo modo di intendere il calcio
"Mi piace essere ironico perché il calcio è un divertimento per me e penso anche per voi. Forse scherzerò in futuro, anche con la stampa inglese"
Quanto tempo vuole rimanere a Londra?
"Il più possibile, sono stato otto anni in una squadra e mi piacerebbe ripetere un ciclo così".
Cosa serve al Chelsea per vincere?
"Il Chelsea è un grande club, con grandi giocatori, è andato vicino ai grandi traguardi negli anni passati e serve solo un piccolo passo in più per centrarli. Servono lavoro, entusiasmo, in Inghilterra ci sono grandi squadre e vincere il campionato è molto difficile, ma il Chelsea può vincere campionato e Champions League. Io vengo per vincere, la Champions League è il massimo traguardo possibile. E' molto difficile farcela, dipende da molti fattori: ma credo che il Chelsea abbia molte più chances di tanti altri"
Si sente messo a paragone dei precedenti tecnici del Chelsea, specie con Felipe Scolari?
"Voglio fare il massimo delle mie possibilità, mettere tutta la mia esperienza nel lavoro di squadra. Io posso fare questo, quello che è successo in passato non lo so. Hiddink? Per me è l'allenatore migliore di tutti, lo ammiro come tecnico e come uomo. Non voglio fare paragoni con altri colleghi, ho grande rispetto per tutti, io voglio essere e lavorare alla mia maniera"
Qual è il suo progetto di gioco?
"Vorrei che il Chelsea avesse un'identità, che deve essere raggiunta tramite le qualità dei giocatori. Spero che il Chelsea possa sempre giocare allo stesso livello. Credo che sia importante che la squadra mantenga comunque delle caratteristiche legate al calcio e ai calciatori inglesi"
Il Chelsea ha un forte legame col calcio italiano
"Il Chelsea ha una tradizione molto importante con gli italiani, penso a Vialli, Zola, Di Matteo. Ho parlato con Vialli quindici giorni fa e mi ha detto grandi cose del club"
Oggi comincia il suo lavoro anche il Milan. E' uno strano giorno per lei, cosa sente?
"Non è facile, davvero. Sono stato là 8 anni, grandi relazioni con tutti, presidente, giocatori, staff. Io auguro a tutti buona fortuna, in bocca al lupo. Mancherà Kakà? Quando se ne va un grande giocatore può succedere che altri giocatori diano di più. Leonardo è un mio amico, era mio amico prima e penso che lui abbia una grande possibilità. Conosce benissimo il lavoro che deve fare, sa che deve fare una nuova esperienza. Ma con l'aiuto di Tassotti potrà fare un ottimo lavoro".
Lei è noto per avere rapporti amichevoli con la squadra
"Non ho problemi ad avere rapporti amichevoli con i giocatori, la cosa più importante è il rispetto reciproco. In passato ho avuto buoni rapporti con tutti, non solo con i giocatori. Per me questo non è mai stato un problema, nemmeno con la stampa"
La aspetta una pre-season molto particolare, compresa una partita col Milan...
"Ci saranno partite particolari, con l'Inter, col Milan. Ma è solo precampionato, per me solo un'opportunità di ricordare i vecchi tempi"
Zhirkov è il primo acquisto del suo Chelsea. Come lo farà giocare e quale sarà il modulo che pensa di adottare?
"E' un mancino naturale, di grande dinamismo. Penso che possa fare tutta la fascia, occuparsi sia della fase difensiva che di quella offensiva. Sul sistema di gioco, preferisco prima lavorare durante il precampionato, studiare la squadra e prendere solo dopo una decisione definitiva sul modulo".
Ha parlato con Berlusconi dopo il suo addio al Milan?
"Ho parlato con Berlusconi due volte nell'ultimo mese, mi ha augurato buona fortuna per la mia nuova sfida. L'ultima volta settimana scorsa. Berlusconi è un grande tifoso del Milan, così come Roman lo è del Chelsea. E' importantissimo per tutti coloro che lavorano nei loro club. Dire no ai presidenti? Loro sono intelligenti, non chiedono cose delicate"
In Inghilterra troverà Fabio Capello, un tecnico con cui lei non ha avuto un grande rapporto da giocatore
"Capello è stato il mio allenatore nell'ultimo anno di attività. Poi ho costruito un buon rapporto con lui e molti dei suoi assistenti, da Italo Galbiati a Franco Tancredi, sono dei miei grandi amici personali. Collaboreremo e non ci saranno problemi"
Il Real Madrid condizionerà anche il mercato del Chelsea?
"Il Real Madrid ha fatto una grande campagna acquisti, ma avevano bisogno di fare tutto ciò. L'anno scorso non sono andati molto bene, dovevano prendere giocatori molto importanti. Cosa ne penso? Ognuno guarda a casa sua. Non voglio giudicare cosa fanno gli altri"
Lei ha detto di essere un tecnico e di non volere essere un manager finanziario, di decidere sui contratti dei giocatori. Ma darà almeno indicazioni sui possibili rinforzi?
"Sono sempre stato abituato a lavorare insieme ai dirigenti del mio club. Si sceglie e si decide di comune accordo. In questo caso, vogliamo lavorare con calma, ripeto che il mercato è lungo e noi staremo attenti alle eventuali occasioni che si presenteranno".
Quale sarà il futuro di Pirlo e di Shevchenko?
"Non voglio parlare di Pirlo, ho già detto che èp un giocatore del Milan. Shevchenko, invece, è un giocatore del Chelsea e devo parlare con lui. Verrà a Londra il 9 luglio e lavorerà con noi in precampionato. In questo momento pensiamo di trovare una buona soluzione per lui e per noi.
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