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Berlusconi: «Io non frequento minorenni:
calunnie di sinistra, Veronica finita in trappola»
«Le voglio un mare di bene, ma lei dichiari di essere in errore»
Pd: insiste col complotto, vuol dire che è alla frutta
Casini: parlare di complotti fa ridere. Vescovi: sia più sobrio
ROMA (5 maggio) - «Mia moglie è caduta in trappola anche sulle veline», questione che è «un'assoluta falsità». E' il commento di Silvio Berlusconi ospite a Porta a Porta nella puntata dal titolo Adesso parlo io sulla vicenda relativa alla richiesta di separazione di Veronica Lario. E spiega che «dalla sinistra e dalla sua stampa sono venuti attacchi personali e calunniosi, perché non riescono ad accettare la mia popolarità».
«Io con i minorenni? Menzogna». «È una menzogna. Il padre di quella ragazza mi aveva chiamato perchè voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi, queste cose usciranno domani in un intervista a Chi» afferma Berlusconi a proposito delle parole di sua moglie Veronica Lario a proposito di una frequentazione con Noemi.
«Accuse false». «Sono accusato di cose assolutamente false - ha detto il premier - La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarita al 75 per cento. Tre italiani su quattro sono con me. Sono solo attacchi personali fondati sulla calunnia».
La festa di Noemi. Dopo aver ribadito che la sua presenza alla festa di compleanno di una diciottenne, uno degli elementi alla base della richiesta di divorzio, era legata ad un incontro di carattere politico con il padre della festeggiata, Berlusconi chiarisce: «Ma se ci fosse stato qualcosa di piccante, riservato, segreto, men che pulito, un presidente del Consiglio non sarebbe stato così pazzo ad andare ad una riunione fotografatissima».
Le foto con Noemi. «È assurda la pervicace volontà del centrosinistra di attaccare l'avversario politico dicendo cose false. È una cosa che sgomenta» ribadisce il presidente del Consiglio aggiungendo «ora le gazzette della sinistra, come il blog di Repubblica, continuano ad attaccare il presidente del Consiglio dicendo che sono false le foto pubblicate sulle festa di Noemi, dove c'erano quasi cento persone e io ho fatto foto con tutti ai tavoli, con l'equipe in cucina, con camerieri e proprietari. Basterebbe mandare un giornalista al ristorante per verificarlo».
«Non sono d'accordo quando mi si dice che io non devo andare alle feste di compleanno, ai matrimoni o alle riunioni perchè se lo facessi rinuncerei ad essere me stesso e a stare con la gente» spiega aggiungendo che «io quando vado ai ristoranti faccio foto con tutti. Poi parlo con i tassisti, con le commesse, e sono un uomo che ha molto rispetto per le persone più umili. Se non facessi più questo non sarei me stesso».
«Anche quella sulle veline è un'assoluta falsità. Una trappola in cui mia moglie è caduta» ribadisce Berlusconi ripetendo, come ha fatto nei giorni scorsi sulla stampa che non c'erano «veline» nelle liste delle Europee del Pdl.
«Candidate giovani e non sgradevoli». «Noi - spiega Berlusconi - abbiamo sempre perseguito la linea di cercare candidate giovani, preparate e non sgradevoli che credo sia un fatto positivo».
«Veline depennate dalle liste per le Europee? Tutta una invenzione» spiega il premier. «Ero a Varsavia - sottolinea - a sostenere il nostro candidato alla presidenza del Parlamento europeo e a partecipare al congresso del Ppe e non ho avuto nessuna possibilità di intervenire». Allora i nomi sono stati depennati dai coordinatori? «Non c'era nessun nome che poteva suscitare equivoci - risponde Berlusconi a Vespa - c'erano da togliere ventotto nomi da una lista di cento per arrivare a 72 e sono stati tolti sia uomini che donne».
«Mia moglie dichiari di essere in errore». «Chi è incaricato di una funzione pubblica come il presidente del Consiglio può accettare la continuazione del rapporto soltanto se si capisce che due situazioni false hanno provocato un certo comportamento e se si dichiara di essere caduti in errore» spiega il premier. «Continuo a ritenere doveroso non parlare del fatto con mia moglie, che deve restare nel privato e che è stato provocato da due situazioni assolutamente false, contrarie al vero», ha poi aggiunto il premier Berlusconi.
«A mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro» aggiunge Berlusconi. «Dispiace - ha detto - che una storia che è finita o che sta per finire venga buttata in questo modo sui giornali quando invece dovrebbe restare in una dimensione privata».
«Mi spiace che siano stati portati in mezzo i miei ragazzi, a cui voglio il bene più totale. Credo di poter dire che sono per loro un padre straordinario e amatissimo».
La lettera di Veronica a Repubblica. «Non è stata una cosa casuale e non dico altro». Risponde così il premier a Bruno Vespa che gli chiede se sia sempre convinto che ci sia qualcuno che abbia ispirato sua moglie nel dire determinate cose. Berlusconi però non risponde e ne approfitta invece per fare i complimenti a Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere: «Gli ho telefonato e lo voglio dire pubblicamente perchè ho apprezzato il modo leale ed equilibrato con cui ha trattato la notizia». Il direttore del Corsera precisa però che se avesse avuto la lettera che Veronica ha inviato a Repubblica l'avrebbe pubblicata. Pronta allora è la risposta di Berlusconi che fa notare a De Bortoli l'assenza «di provocazione e quindi di una lettera». «La cosa inaccettabile che io devo denunciare - aggiunge - è che sono state costruite due falsità, una che riguarda il caso veline e che ha leso me e il Popolo della Libertà ed un'altra, più personale, che ha leso me».
«Non c'è una cosa che dice la sinistra che è vera. Ad un mio amico ho detto che con "un Franceschini al giorno si tolgono i democratici di torno"» ha detto il premier.
«Non perderò la simpatia dei cattolici». Berlusconi è convinto che non perderà la simpatia dei cattolici per le sue vicende personali. «Non credo - ha detto - perché quando tutti conosceranno la realtà non potranno che prendere atto che non c'è stata nessuna attività negativa del Pdl e che poi, nell'altro caso, c'è stato un atto di amicizia che non aveva nulla di scandaloso». «Una volta che la realtà sarà chiarita ci sarà un aumento della considerazione, già grande, e un miglioramento dei rapporti con il Vaticano che non ha mai avuto delle relazioni così con un governo italiano», ha tra l' altro detto.
Franceschini: se insiste col complotto vuol dire che è alla frutta. «Noi non ci abbiamo infilato la politica - ha detto Dario Franceschini a Ballarò - non lo facciano loro con questa sciocchezza del complotto della sinistra. Se Berlusconi insiste vuol dire che è alla frutta».
Franceschini evidenzia come il premier «abbia fatto della sua vita un reality, il macho, le donne, i soldi» e quindi «chi è causa del suo mal non pianga se stesso».
Vescovi: «Il premier sia più sobrio». «La politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell'occasione il peggio di se». È quanto si legge nell'editoriale di prima pagina di Avvenire dedicato alla vicenda Lario-Berlusconi.
«Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un'altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio. Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto», si legge tra l'altro sul quotidiano dei vescovi.
«La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti: non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all'anima del Paese».
«Il Berlusconi pubblico basta e avanza per dire che di lui ci dobbiamo liberare al più presto prima che faccia male alla democrazia». Lo sostiene il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che ha invocato rispetto per la vicenda privata che coinvolge altre persone. «Noi facciamo un'opposizione dura e pura - ha detto Di Pietro - senza se e senza ma, al governo Berlusconi, non gliene faremo passare una, ma la nostra è un'opposizione politica. In questa vicenda privata non c'è solo lui, ma anche altre persone. Noi abbiamo argomenti a iosa per invitare i cittadini italiani a non votare per Berlusconi: sul piano economico, sul piano della democrazia, sul quello istituzionale e del controllo informazione. Su questi temi insisteremo e non sulle vicende private che vanno rispettare, soprattutto per le altre persone coinvolte».
Bagnasco: bene il richiamo alla sobrietà. «Il richiamo alla sobrietà ed alla responsabilità per tutti è sempre molto positivo» ha affermato il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco.
Bonino. «Sono arrivata alla considerazione che Berlusconi è uno che le donne le disprezza»: lo ha detto a Radio Radicale la vicepresidente del Senato, Emma Bonino. «Io ritengo - ha detto Bonino - che sia un fatto di rilevanza politica la mancanza di comportamento di caratura istituzionale del presidente del Consiglio, in particolare quando tratta questioni al femminile o persone di sesso femminile. Tutte le battute che gli scappano sono in realtà sempre molto grevi rispetto alle donne. Sarebbe utile all'intero Paese che il presidente del Consiglio avesse comportamenti dignitosamente istituzionali, cosa che non ha molto, in particolare quando si apre lo scenario al femminile».
Casini. «Ieri ha parlato di complotto. Mi sembra che si stia esagerando. Che il presidente del Consiglio parli di complotto fa scappar da ridere», ha commentato Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc. Casini ha spiegato che «sta emergendo una vera intolleranza al pluralismo».
Finocchiaro: il premier si vergogni. «Ora Berlusconi davvero supera il segno: la smetta di occupare una trasmissione televisiva per lanciare le sue accuse, la smetta di parlare di complotto della sinistra e si vergogni. Cerca di occultare una vicenda per molti versi squallida nascondendosi dietro polemiche inesistenti, continuando a parlare della propria popolarità». Così il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro attacca il presidente del consiglio dopo le accuse rivolte a 'Porta a Portà affrontando la vicenda della separazione con la moglie Veronica Lario.
E un altro sacerdote irrompe sulla scena. E' don Antonio Zuliani, 87 anni, amico e guida spirituale del premier. Il Corriere del Veneto ha scritto di una recente telefonata col premier. Il prete, interpellato dall'Ansa, ha detto: «Macché moglie e moglie! Con Silvio ho parlato del Milan, le altre sono cose private, che io non conosco. Gli ho telefonato io - spiega don Antonio - perché non avevo avuto modo di fargli gli auguri di Pasqua; lui era impegnato all'Aquila. L'ho trovato l'uomo in gamba di sempre. Abbiamo parlato di calcio, anch'io sono tifoso del Milan, e di quanto ha fatto bene all'Aquila. Lui, Bertolaso e Letta erano gli unici a dover essere presenti ai funerali delle vittime del terremoto, gli altri erano lì per farsi pubblicità. «Ma le cose con sua moglie - conclude - se le deve vedere lui. Io non ne so nulla».
Le foto tra il premier e Noemi Letizia, il periodico Chi: non sono un falso
ROMA (5 maggio) - Le foto della festa di Casoria, con la partecipazione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che saranno pubblicate sul numero del settimanale Chi in edicola domani «non sono state in alcun modo manipolate». È quanto precisa la direzione del periodico in un comunicato. Si informa inoltre che il settimanale è disponibile «a mostrare le foto nel loro formato originale a chiunque ne faccia richiesta».
Il direttore del periodico Alfonso Signorini, ha aggiunto: «No comment. Su questa vicenda ho scelto di non parlare. Vere, false? Le foto della festa di Casoria le vedrete sul mio settimanale. Preferisco lasciare che i fatti parlino da soli».
Tv trentina: «Nuova gaffe del premier con un assessore: "posso palpare la signora?"»
ROMA (5 maggio) - Una tv locale trentina, la Tca, ha pubblicato un video che ritrae il premier durante la visita del 25 aprile in Abruzzo. Secondo il network, Berlusconi, salutando l'assessore provinciale alle Pari opportunità, Lia Giovanazzi Beltrami, ha pronunciato scherzosamente la frase «posso palpare la signora?» (il video).
Secondo il quotidiano "Trentino" che riporta la notizia, Lia Beltrami, 41 anni, aveva chiesto la riservatezza sull'episodio per non mettere in secondo piano «con un inutile gossip» il lavoro dei volontari trentini in Abruzzo, ma poi ha confermato: «Berlusconi ha detto proprio così».
La delegazione della Provincia autonoma di Trento stava effettuando un sopralluogo in Abruzzo, dove, nella zona di Paganica, sta operando in aiuto alla popolazione terremotata. Davanti alle rovine d'una chiesa era stato deciso di scattare una foto ricordo in compagnia del premier Berlusconi che, a sua volta, stava effettuando una visita alle zone colpite dal sisma. La scena era stata ripresa da un cameramen della televisione privata trentina
Tca-Telecommerciale Alpina, che l'ha trasmessa questa sera. «Avevamo preferito non darla subito - ha detto la direttrice della tv Marilena Guerra - perché in quel momento in primo piano c'era l'emergenza terremoto e darla ci sembrava una sorta di speculazione sull'audience».
IL MESSAGERO
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